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#41 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Evangelical Ecumenical Empire
Messaggi: 146
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meglio essere se stessi un giorno che 1000 anni da poser.
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The World Is My Parish John Wesley|NO Nazist Noglobal Communist Laicist Satanic Legalizations against life and alliances with their defenders..EVIL WILL NEVER BE GOOD! |
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#42 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Quote:
Però ultimamente mi chiedo se questa ricerca dell'io sia in realtà vana. Se insomma sia l'io non sia altro che l'idea che abbiamo di noi stessi, un concetto, un simbolo di un qualcosa che in realtà non esiste, o meglio non ha le caratteristiche che immaginiamo possa avere. |
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#43 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2002
Città: Roma
Messaggi: 587
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Quote:
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#44 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2002
Messaggi: 16
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Quote:
Chi è un "poser"? |
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#45 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 1999
Città: Milano
Messaggi: 240
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x Jumper
Quote:
è la teoria che deve piegarsi a cio che appare essere piu' ragionevole. che tu sei una persona,e che hai delle tue idee,dei tuoi desideri e dei tuoi sentimenti,cioe' che hai un tuo IO,è un evidenza che per mettere in discussione devi avere evidenti indizi,indizi reali,non modelli filosofici piu' intriganti che ne richiedono l'attuarsi per poter essere coerenti. se no è follia...è come porsi il problema se stamattina c'è il pavimento sotto il letto. in questo tuo pensiero: Quote:
insomma al di la della pippa filosofica,davvero tu hai il dubbio,che la tua persona,intesa come il tuo IO,la tua coscienza,i tuoi desideri e i tuoi ricordi,possa non esistere,possa essere un illusione creata istante per istante? poi ad ogni modo non mi è chiaro chi è che sarebbe il soggetto che riceve l'illusione e se ne illude,se l'Io non esiste(mi pare un serpente che si morde la coda insomma) insomma era una provocazione o hai il dubbio reale che la tua persona (come coscienza) sia non reale? ps nella discussione sul killer anti-abortista poi avevo risposto,non so se avevi letto. ciao
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"Primo Ministro Ombra della Setta dei Logorroici - Quotatore Atipico - Cavaliere della Replica Instancabile" |
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#46 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Quote:
[...devo scappare riprendo più tardi!] |
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#47 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: prov treviso
Messaggi: 626
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Quote:
non conosci i menouor allora! poser dovrebbe voler dire qualcosa tipo modaiolo, se non sbaglio. tornando al discorso se stessi essere se stessi = non essere facilmente influenzabili da persone-media = prendere delle inchiappettate che ti aprono il sederino, rendendolo come il traforo del monte bianco...
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Intel Dual Core e2140, 2gb ram, Hard Disk Seagate 250gb, Nvidia/Creative Geforce 8500gt, 56k IBook 12", G4 1.2 ghz, 512mb ram, HD 60gb, MacOSX 10.4.3 Tiger www.flickr.com/photos/nicolalucchetta |
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#48 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Riprendo il discorso. Allora avevo parlato dell' idea di io come rappresentazione di un insieme. Questo sostanzialmente è l'io a cui solitamente ci riferiamo nei discorsi, è l'attore delle nostre azioni, non l'azione stessa (io penso, quindi sono colui che compie l'azione di pensare e non il pensiero stesso). Questo io esiste almeno quanto esiste la realtà che ci circonda, ma non ci dice molto, sull'oggetto che riceve l'illusione per dirla con parole tue Anakin. Per fare un esempio informatico, diciamo che per ora abbiamo identificato la parte hardware, ma ci manca la partes software. Il dubbio mio sta qui... questa parte esiste davvero o è solo il prodotto della prima? Ho qualche dubbio che pensiero e percezione possano essere duraturi, hanno vita breve, qualche istante poi puff! Lasciano una traccia nella nostra mente, sia come memoria che come modificazione della mente stessa per cui c'è una sorta di continuità tra un pensiero e l'altro, ma che sia sempre lo stesso è solo un fenomeno illusorio. Un pò come i fotogrammi di una pellicola ci danno l'illusione di un movimento fluido.
Quindi insomma questa nostra coscienza cos'è? Se e pensiero e percezione è un fenomeno istantaneo e nemmeno continuo. Nel momento in cui non pensiamo all'oggetto di cui dovremmo avere coscienza la coscienza non c'è o meglio c'è ma è "congelata" da qualche parte dentro il nostro corpo. Per quanto riguarda l'altro thread... sostanzialmente uno stallo. La risposta che tu volevi e che io non ti ho dato era la stessa che tu non hai dato a me: tu mi chiedevi se sia giustificato fermare un'azione che ai miei occhi e a quelli della collettività è un omicidio (e non equivale ad un omicidio) e certamente la risposta è affermativa. Ma portare questo discorso su di un piano soggettivo è impossibile... da questo punto di vista un feto o un animale sono sullo stesso piano come validità ragionamento. Difatti nemmeno tu hai ammesso che uccideresti una persona pur di evitare un aborto, perchè evidentemente per te le 2 vite non sono sullo stesso piano. |
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#49 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2002
Città: La Città Eterna ----- C'è chi uccide per insegnare a non uccidere...
Messaggi: 495
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Re: Essere se stessi
Quote:
E' solo una grande stronzata ... roba trash tv o da delirio di adolescenti in erba. Tutti siamo noi stessi.. chi altri dovremmo essere? Finchè non riusciranno a fare il trapianto di cervello possiamo stare tranquilli
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To die, to sleep; To sleep: perchance to dream: ay, there's the rub; for in that sleep of death what dreams may come when we have shuffled off this mortal coil, must give us pause: there's the respect that makes calamity of so long life; Omiblog ~ Italylondon |
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#50 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2002
Città: La Città Eterna ----- C'è chi uccide per insegnare a non uccidere...
Messaggi: 495
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Re: Re: Essere se stessi
Quote:
Ecco dove molti si sbagliano.. "essere sé stessi" <--- (frase priva di senso) dovrebbe significare non imitare gli altri? Ognuno di noi imita per lo meno i propri genitori nel proprio carattere, nel proprio modo di parlare nelle proprie movenze. Se non ci fossero altre persone dalle quali apprendere (e in un certo senso da imitare) saremmo poco più che degli idioti, suppongo.
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To die, to sleep; To sleep: perchance to dream: ay, there's the rub; for in that sleep of death what dreams may come when we have shuffled off this mortal coil, must give us pause: there's the respect that makes calamity of so long life; Omiblog ~ Italylondon |
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#51 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 5390
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essere sé stessi è molto semplice: bisogna solo capire cosa siamo e distinguerlo da cosa pensiamo di essere e da cosa vorremmo essere.
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#52 |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2002
Messaggi: 719
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ma l'imperativo del verbo essere è "sì"o "sii"?
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#53 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 1999
Città: Milano
Messaggi: 240
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x Jumper
sapevo bene che ti immaginavi un discorso di software e hardware dunque che l'IO sia una cosa misteriosa,non ci piove, il fatto che aleggi questa coscienza dentro una scatola cranica,è una cosa per niente chiara. questo senza che uno voglia mettere le mani avanti pensando che voglio dimostrare Dio,anima ed ecc,è un fatto oggettivo. insomma per dirti che sono daccordo che non abbiamo chiaro molto sul come funzioni l'IO e su come si generi. pero' ci terrei a sottolineare che ci sono una categorie di cose,che capirne in modo scientifico il funzionamento(posto sia possibile) non è detto che ci dicano di piu' su cosa esse sono. insomma cosa sia l'amore,lo sapra' di piu' un professore che ha intravisto dei nessi di tipo chimico tra certe reazioni,o un qualunque ragazzo che si innamora? chi sia tua mamma,lo sai meglio tu suo figlio, o lo sa meglio il dottore genetista che gli analizza il DNA scoprendone ogni segreto? insomma io penso che dire cosa sia l'IO sia ben possibile,non è possibile dire come funziona o perche' esiste...ma cosa sia in senso pratico si..perche' ci abbiamo a che fare tutti i giorni..e lo riconosciamo anche negli altri. tu in pratica supponi che in realta' l'IO possa essere una percezione illusoria..dici che di per se,se ne sta spento,ma il programma "uomo" è fatto in modo che appena una persona si interroga su se stesso,il programma invia:"si ci sono","essere o non essere" che sono solo sensazioni che illudono(illudono chi... ti domanderei?),delle percezioni fatte ad hoc per simulare che siamo realmente coscienti e che ci sia davvero un nostro io. in realta' dici ogni nostro pensiero cosciente potrebbe essere un fotogramma dopo l'altro di sensazioni e percezioni atte a illuderci che ci sia un IO esterno al ragionamento che presiede sempre presente,e super partes,quando non è cosi'. ovvero che l'IO non sia qualcosa di esistente,ma qualcosa costituito attraverso la finzione,in ogni frammento di pensiero che si forma nel cervello. spero di aver riassunto correttamente la tua idea. io non penso sia verosimile per i seguenti motivi. innanzitutto per un fatto esperienziale,io penso che un uomo con semplicita' dovrebbe ritenere l'idea di non essere realmente cosciente come una follia gia di base....(un evidenza porta in se le sue ragioni diceva Aristotele,non serve dimostrarle) cioe' se devo guardare alla mia vita,la vita delle persone che conosco,a da chi ha scritto la Divina Commedia a chi è morto per un ideale,a chi guarda le stelle o a chi mendica nel angolo delle strade,pensare che tutta questa gente in realta' non ha un io cosciente,mi pare una follia... mi pare il mondo e la vita sarebbero spiegati oggettivamente peggio. quindi per pensare a tale ipotesi devo avere degli indizi concreti di inesistenza del IO,se no è da svitati imho. in secondo luogo non capisco il senso di sto casino..perche' la natura ha dovuto appesantire il nostro pensiero,non poteva farci agire meccanicamente e basta? vabbe qui mi dirai l'evoluzione ha decretato che era meglio,e vabbe siamo al punto da capo,perche' è una risposta(per carita') che non spiega. infine io non capisco come possa avvenire la cosa. l''io cosciente non esiste,ma è un illusione...ma chi è che viene illuso? tu sottovaluti questo punto. perche' è un serpente che si morde la coda se no. tu dai per scontato una cosa che non lo è affatto. cosa è quella cosa che è in grado di recepire una percezione (che sia reale o illusoria)? cioe' non basta che un programma scriva a schermo:ci sono,ci sono,ci sono,perche' la macchina pensi di essere cosciente. ci deve essere un "qualcosa" che è in grado di capire e che si beve la palla,ma questo sarebbe una sorta di coscienza...imho.
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"Primo Ministro Ombra della Setta dei Logorroici - Quotatore Atipico - Cavaliere della Replica Instancabile" |
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#54 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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#55 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Firenze
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Consapevolezza...
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