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#101 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: People
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resta sempre una buffonata, imho
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Case Rog Hyperion GR701 BTF Edition * PSU Rog Thor 1600T * MB Rog Maximus Z890 Hero BTF* CPU Intel Core Ultra 9 285K * RAM Corsair DDR5 Dominator Platinum RGB 64GB 6400MHz * GPU Rog Astral RTX 5090 BTF * MON Asus Oled PG48UQ 48" + Strix XG27ACS 27" |
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#102 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
Città: Mestre
Messaggi: 3282
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Ma sul serio si pagava per votare?
Grillo l'ha fatto gratis ... Non andrei mai a votare una primaria pagando, anche costasse 0,5€ Per di più sapendo quanto inutile è stato questo voto (oddio chissà milioni che hanno raccolto). Svegliatevi ragazzi, il voto è un nostro diritto, dovrebbero essere loro a pagare NOI, non il contrario.
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Diablo III |
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#103 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
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#104 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Nella bassa: BO - FE
Messaggi: 1693
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Quote:
tornando IT non capisco a che pro fare voti doppi.. tanto era scontata la vincita di veltroni.. :/ per dare risalto mediatico? 3milioni e mezzo di voti non sono pochi..che altro pro?
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Concluso con: Boso - Fallen Angel - tcianca - sycret_area - carver - serbring - emax81 - Cluk Si chiude una porta.. si apre un portone |
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#105 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: Amsterdam
Messaggi: 2887
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controlli??.. e secondo te si fanno lo sbattimento di controllare, verificare e incrociare i voti di 3 milioni di persone????????????? riescono ad imbrogliare alle elezioni ufficiali.. figuriamoci in cose di così basso livello . . .
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DevOps & Cloud Consultant 🇳🇱 |
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#106 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
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#107 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
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#108 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
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è capo il capo del partito maggiore...
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi. L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus] |
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#109 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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che carini che siete, finisce sempre cosí:
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#110 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
Città: Mestre
Messaggi: 3282
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Smettila di prendere gli interventi sul personale, dimostri solo di avere la coda di paglia. Obbligo o meno, hai PAGATO per VOTARE il partito di cui magari sei già un votante. Non serve essere di DESTRA per capire che STA COSA FA SCHIFO! Anzi se la ammettessi pure tu invece di arrampicarti sugli specchi citando sempre Berlusconi, SAREBBE MEGLIO PER TUTTI
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Diablo III |
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#111 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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#112 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: People
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#113 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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B- la destra che accetta un leader perchè lo ha detto lui è ridicola C- Tra un leader votato dal popolo e un altro che non ha mai fatto un congresso al suo partito, io trovo RIDICOLO il secondo. Per ovvi motivi lampanti. Stai guardando la pagliuzza negli okki altrui e non ti accorgi che c'hai un Tram del metro nel tuo. fg |
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#114 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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a volte mi chiedo se lo fai apposta....e poi mi rispondo SI...
torno a ripetere che è il capo chi è il capo del + grande partito d'italia... davvero sei intimamente convinto che se si andasse alle primarie del cdx non vincerebbe colui il cui partiro prende + voti???? non c'è nessuna untura del signore.... si chiamano ELEZIONI...sai quelle dove non si paga per votare??
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#115 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
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![]() 1 euro ahahha...me li dovrebbero dare loro a me...come è cieca la gente |
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#116 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 1999
Città: Mestre
Messaggi: 3282
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Bene ... ma allora mi domando ... CHE DIAMINE INTERVIENI A FARE!
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Facciamo così, fatti un esame di coscienza e pensa se sei VERAMENTE contento di chi voti, se ci credi veramente a quella faccia di ceramica o lo sei solo perché dall'altra parte c'è Silvio??
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Diablo III |
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#117 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
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Libero NELLA RILEVAZIONE DI FAMIGLIA CRISTIANA UN ANNO FA IL CAVALIERE GUARDAVA DALL'ALTO IL SUO SECONDO: 45,5% CONTRO 27,2% Sondaggio: Fini scavalca Berlusconi Il 37% degli italiani vede nel capo di An l'uomo forte della Cdl. Premier fermo al 26,3% Per la lista delle Europee Prodi dà appuntamento ai suoi al 13 febbraio I di FAUSTO CARIOTI ROMA Gli elettori promuovono Gianfranco Fini leader "morale" del centrodestra già nel 2004. Sorpassato e staccato Silvio Berlusconi, relegato dieci punti percentuali indietro. La sorpresa arriva da un sondaggio svolto dalla società milanese Simulation Intelligence per conto di Famiglia Cristiana, che sarà pubblicato sul numero del settimanale in edicola da oggi. Dalla rilevazione risulta che gli 800 interpellati, davanti alla domanda "Chi si affermerà nel 2004 come leader del centrodestra?", mettono il vicepremier e leader di Alleanza nazionale davanti al presidente del Consiglio e numero uno di Forza Italia. La differenza è notevole: il 37% punta su Fini, solo il 26,3% su Berlusconi. Medaglia di bronzo, ben distanziato, il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, che sarà il politico più in vista della coalizione per l'8,6% degli interpellati.. Il distacco è evidente, anche se non così marcato, pure tra gli stessi elettori della Casa delle Libertà: il 46,2% assegna a Fini il ruolo di protagonista per il prossimo anno, mentre fa il nome di Berlusconi il 38%. E' il terzo anno che Simulation Intelligence gira agli elettori le stesse domande. La differenza rispetto al 2002 quando fu chiesto di indicare chi si sarebbe affermato come leader del centrodestra durante l'anno che si sta per chiudere è impressionante: dodici mesi fa Berlusconi stravinceva con il 45% dei "voti", mentre Fini arrancava a quota 27, 2%. Da allora il premier è sceso di venti punti percen tuali, la metà dei quali sono stati raccolti dal numero uno di Alleanza nazionale. Bruno Patierno, presidente della società che ha svolto il sondaggio, ci tiene a precisare che questo risultato non implica necessariamente un cambiamento nel gradimento dei due leader della maggioranza da parte degli elettori. «La domanda che abbiamo posto», commenta con Libero, non implica un giudizio, ma una previsione su chi avrà maggiore successo nell'anno a venire. Di per sé, quindi, non rappresenta una indicazione di preferenza, ma un pronostico. Certo», riconosce Patierno, «rispetto allo scorso anno c'è stato un cambiamento radicale. Berlusconi allora era visto come il personaggio del centrodestra che sarebbe stato più in luce nel 2003 da quasi la metà degli elettori. Pronostico che è stato rispettato». Cosa spiega questo cambiamento nell'opinione degli elettori? «Senza dubbio gli eventi più recenti, specie quelli dell'ultimo mese, influiscono molto sul giudizio degli interpellati. Lo abbiamo constatato anche negli anni passati». Insomma, l'apertura sul diritto di voto agli immigrati e la dura con danna del fascismo fatta du rante il suo viaggio in Israele hanno garantito a Fini un ritorno d'immagine che lo ha portato a scavalcare lo stesso Cavaliere. La sua scommessa, adesso, è ovviamente riuscire a tradurre tutta questa visibilità in voti. Da notare, comunque, che i giovani elettori di centrodestra restano fedeli a Berlusconi: tra gli "under 25" il 38,3% lo indica come politico di riferimento del centrodestra anche per il 2004, contro il 30% di indicazioni a favore del vicepremier. A sinistra, intanto, prende quota la leadership di Romano Prodi, indicato come numero uno della coalizione per il 2004 dal 31,3% degli elettori. Una notizia che farà piacere al diretto interessato anche in vista dell'appuntamento del 13 febbraio a Roma, annunciato ieri in pompa ma?na, durante il quale si terra abattesimo la "lista Prodi" del centrosinistra. Doppiato Francesco Rutelli, visto come leader solo dal 15,4% degli intervistati. Terzo Massimo D'Alema (11,3%). Sono soprattutto gli elettori del centrosinistra quelli che credono in ascesa il presidente della Commissione europea: il 44,4% di loro fa il nome di Prodi, dando a Rutelli solo il 16,9% delle preferenze. Anche in questo caso, il quadro delle preferenze nel giro di dodici mesi è cambiato di molto. Nel dicembre del 2002 in cima alle previsioni degli elettori come leader del centrosinistra c'era Rutelli, indicato dal 20,4% di loro; solo il 13,4% puntava su Prodi. Il raffronto con le risposte date un anno fa è impietoso soprattut to per Sergio Cofferati: nel dicembre del 2002 lo vedevano destinato ad assumere la guida del centrosinistra nel giro di pochi mesi il 13,7% degli elettori. Una percentuale che è scesa ora al 4,1%. Letteralmente scomparso (0,0% di indicazioni) Nanni Moretti, sul quale un anno fa aveva scommesso il 2,5% degli intervistati da Simulation In telligence. Crollo verticale anche per Fassino, al quale l'incarico al vertice dei Ds non sembra rendere in termini d'immagine: un anno fa la sua leadership a sinistra era data per scontata dal 10% degli elettori: oggi solo il 5,9% è pronto a ripetere la scommessa. E nota che la fonte è Libero: poi mi sono pulito le mai e il mouse dopo questa postata... Ecco perchè voi le SECONDARIE non le farete mai nemmeno aggrattisse. fg Ultima modifica di FabioGreggio : 15-10-2007 alle 14:14. |
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#118 |
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Bannato
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Fini, il primo in Italia, il secondo a destra
Gianfranco Fini Tutti gli occhi puntati su Veltroni, nel commentare i dati dell'indagine Demos-Eurisko, presentata una settimana fa sulla Repubblica. Ma il vero vincitore delle presidenziali simulate dal sondaggio è Gianfranco Fini. L'unico, nel centrodestra, a battere chiaro Walter Veltroni. Berlusconi, invece, finisce "sotto"; battuto di misura dal sindaco di Roma. Invece Fini svetta. Sette punti percentuali sopra Veltroni: 45% a 38% a suo favore. Unico leader della CdL in grado di conservare, nel confronto personale, una parte del distacco (ampio) a favore del centrodestra, stimato dal sondaggio. D'altronde, e non da oggi, Gianfranco Fini è il leader di centrodestra più stimato dagli italiani. Più di Berlusconi. Più dello stesso Casini, che, pure godeva di consensi elevati, quand'era Presidente della Camera (e si conferma, comunque, più competitivo di Berlusconi, nel confronto diretto con Veltroni; grazie alla sua capacità di intercettare il voto di centro). Le ragioni del successo personale di Fini sono diverse, riassunte con efficacia dal momento in cui si realizza, in modo inatteso. Nel 1993, quando, caduta la prima Repubblica, si candida a sindaco di Roma, con le nuove regole che prevedono l'elezione diretta. Allora Fini ottiene un risultato clamoroso e sorprendente. Perché, in una competizione, per la prima volta, maggioritaria e bipolare, rappresenta la destra. Perché, in una società ansiosa di rompere con il passato, è il "nuovo che viene da lontano". Il legame suo e del suo partito con la tradizione fascista non solo non lo ostacola, ma lo agevola. (D'altronde la "memoria antifascista, in una parte della società italiana, è sempre stata debole). Perché, come ha sottolineato Piero Ignazi, questo retroterra aveva fatto del MSI un "polo escluso", nella prima Repubblica. Ma proprio questa "esclusione", in una fase di "rimozione collettiva" del passato, diviene un merito. Rende il MSI diventa un soggetto politico "nuovo". Anche grazie al suo leader. Che è giovane. Come il suo avversario di allora, che diverrà sindaco di Roma. Francesco Rutelli. Giovane e proveniente da esperienze politiche esterne ai partiti tradizionali: i radicali e i verdi. Poi, Fini è adatto alla nuova stagione della personalizzazione politica, del marketing. In televisione rende benissimo. Anche quando dice poco o nulla, lo dice bene. E' sempre duro, tagliente. Un vero uomo di destra. E' un "duro", Ma rispettoso degli altri: partiti e avversari politici. Poi, è un politico di professione. E ciò lo aiuta, quando l'ebbrezza della rivoluzione permanente si smorza. Sa fare politica, ha un partito organizzato, a cui ha fatto fare un bagno purificatore, nelle acque "democratiche" di Fiuggi, nel 1995. Non ha conflitti di interesse. Non è antipolitico. Ha un "pubblico" più trasversale di Berlusconi, più ampio rispetto a Casini. In più, non è incastrato in una nicchia territoriale, come la Lega. Perché ha un elettorato nazionale, che dal Sud si allungato nel Nord. Infine, ha conquistato credibilità internazionale. Per dire: il libro-programma del celebrato Sarkozy l'ha fatto pubblicare e l'ha "introdotto" lui. Eppure, Gianfranco Fini, il leader della destra più apprezzato dagli italiani, non è candidato premier; né, tanto meno, il leader del centrodestra (unito, federato o coalizzato, non importa). Gli elettori della CdL, intervistati nel sondaggio Demos-Eurisko, se si formasse un giorno il Partito Unico del Centrodestra (PUC), come leader, sceglierebbero ancora Berlusconi (38%). Seguito da Fini, ma a distanza (31%). Fini, cioè, è stimato da un'ampia quota di italiani. Ma non per guidare il governo e neppure il centrodestra. Perché? In primo luogo, per problemi di "taglia". AN è molto cresciuto rispetto ai tempi del MSI. Ma pesa ancora meno della metà di FI. Poi, in realtà, il "padrone" del centrodestra è solo uno: Berlusconi. Dopo le elezioni del 2006, ogni dubbio, al proposito, è sparito. Infine, proprio lui, Fini, deve molto a Berlusconi. Che lo ha "sdoganato" nel 1993, proprio in occasione delle elezioni a sindaco di Roma. Quando, prima del ballottaggio, dichiarò che, se fosse stato un elettore romano, avrebbe votato per Fini. Il "neofascista" che divenne, immediatamente, "post-fascista". Come il suo partito. Prima di cambiare nome e di prendere le distanze dal passato. Potrebbe, Fini, diventare un leader di coalizione, o comunque, un possibile premier. Ma avrebbe bisogno di un diverso sistema elettorale e istituzionale, che gli permettesse di mettersi in gioco in prima persona, di fronte agli elettori. Un po' come Veltroni, che a differenza di lui, per ora, non ha neppure un partito. Avrebbe bisogno di un modello francese o, ancora meglio, americano, Fini. E, in effetti, ci aveva provato, nella seconda metà degli anni Novanta. Quando Berlusconi sembrava finito, insieme al suo partito personale. Allora, Fini, tentò di fare l'americano. Si alleò con Mario Segni, il leader referendario. Scelse come marchio del nuovo soggetto politico l'Elefante. Evocava i Repubblicani americani. L'alternativa all'Asinello dei Democratici di Prodi e Parisi. Promosse, allora, il referendum per rendere più maggioritario il Mattarellum. (Ci riprova oggi, contro il Porcellum). E affrontò, con l'Elefante, le elezioni europee del 1999. Perse entrambe le sfide. Il referendum, per una manciata di voti non raggiunse il quorum. Alle europee, scese al 10%, mentre FI risalì al 25%. Berlusconi: rinato. Un uomo solo al comando. Fini, allora, rientrò nei ranghi. Con qualche intemperanza. Mai lacerante. Accettò la realtà: impossibile affrancarsi dall'uomo che l'aveva sdoganato. Da allora sono passati otto anni. E 14 dal 1993. Mentre Casini ha preso le distanze da Berlusconi, Fini, per ora, non vuole, oppure non può. Rischia, così, di restare interpretare, a lungo, il ruolo, insidioso, di giovane (sic), eterna promessa. Fini: nei sondaggi è il primo, per gli italiani; ma, nella realtà, resta il secondo nella Cdl. Nel palco d'onore del centrodestra, sta in prima fila. Seduto accanto a Berlusconi. Anzi: a destra e un poco dietro. (6 luglio 2007) Ecco perchè voi le SECONDARIE non le farete mai nemmeno aggrattisse. fg fg |
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#119 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
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#120 | |
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Senior Member
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ma alla fine . . chissà perchè . . qualcosa non quadra mai . . vedi ultime elezioni .. oppure vedi le recenti dei sindacati . . e per queste non esistevano liste elettorali. . . quindi potevo andare a votare anche più volte ovunque..
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