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Bannato
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Benzina d'oro, il governo alza le braccia
"Non abbiamo strumenti per intervenire direttamente", ammette il ministro. Solo l'Agip abbassa i prezzi: meno due centesimi al litro
Corre ancora il prezzo della benzina, ma il governo ammette di non poter intervenire. "Non abbiamo strumenti" confessa il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani. "L'Antitrust può intervenire qualora verificasse degli elementi collusivi. Questo non tocca a noi". Intanto però c'è almeno una piccola apertura sul fronte dei petrolieri: l'Agip abbassa di due centesimi il prezzo della benzina. L'intervento riguardo a quanto può fare il governo sul fronte caro-benzina è arrivato davanti ai microfoni di una giornalista del Tg5. "Abbiamo allestito un osservatorio per misurare lo scarto tra i nostri prezzi e quelli europei e verificare quando la forbice si allarga" ha spiegato Bersani. "Quando si allarga, come si sta allargando adesso, vogliamo chiedere il motivo ai petrolieri. Perchè questo allargamento non ci convince". Intanto, di fronte al coro di accuse per i rincari avvenuti proprio nei giorni del grande esodo di agosto e ai listini con i prezzi più alti d'Europa, le compagnie petrolifere ribattono: "Non c'è nessun cartello e nessuna speculazione", risponde il presidente dell'Unione Petrolifera Pasquale De Vita a chi come Umberto Carpi, consigliere del ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, che ha convocato i petrolieri per venerdì 10, parla di "speculazione" e nota che come è già successo a Natale il prezzo si impenna al momento delle ferie, quando il traffico è maggiore. Attaccano le compagnie petrolifere anche i consumatori. Adusbef e Federconsumatori parlano di "speculazioni insopportabili" sul prezzo dei carburanti dopo che le statistiche hanno indicato l'Italia al primo posto per il costo maggiore del gasolio nell'Unione Europea e al terzo per quello della benzina. Intanto l'Eni, controllata da Tesoro e Cassa Depositi e Prestiti con oltre il 37%, ha annunciato che ridurrà di 2 centesimi il prezzo della benzina nei distributori della rete Agip. Venerdì "chiederemo come mai la forbice tra i prezzi italiani e quelli europei tende ad allargarsi anche notevolmente nel momento in cui gli automobilisti vanno in macchina in vacanza", ha detto in una intervista al Gr Rai Bersani, sottolineando comunque che "noi non pretendiamo di intervenire sui prezzi perchè le regole certamente sono altre". Ma, ha detto il ministro, "abbiamo il dovere di mettere il riflettore su fenomeni che possono significare un qualche allarme per i consumatori" e ha ricordato che "stiamo anche facendo la nostra parte con un processo di riforma che è in Parlamento in questo momento e che sarà votato al Senato, spero alla ripresa". "Non ci sono speculazioni", ha replicato De Vita, precisando che "spiegheremo al ministero, ancora una volta, le dinamiche dei prezzi" nell'incontro convocato per venerdì sul caro-carburanti e l'acuirsi del differenziale tra la media dei prezzi industriali in Italia e quelli europei. Parlando con il Tg5 De Vita ha detto che "bisogna tenere conto che la differenza strutturale già esiste ed è una differenza sulla quale è difficile operare. E' di 3 centesimi, 3 centesimi e mezzo. In un mercato molto variegato e molto nervoso come quello attuale è difficile mantenere questa media. Una volta si va un po' più su e una volta un po' più giù. Un mese e mezzo fa la differenza è stata di 2 centesimi. Ce ne ha dato atto anche il ministro Bersani. Oggi siamo nel segno opposto, con la differenza che quando è scesa 2 centesimi nessuno ha detto nulla. Credo che fra poco torneremo alla media e le cose alla normalità". Da più parti si è spesso puntato il dito su quella che sarebbe un'anomalia italiana, il peso eccessivo delle accise sui carburanti. "Sarà certamente giusto dire che occorre avere la distribuzione di benzina anche nei supermercati, per avere più concorrenza e prezzi più bassi. Ma c'è qualcosa di molto più importante che manca nel consueto dibattito estivo sul caro benzina. Ed è la questione fiscale, anche in questo caso a livelli da vera e propria emergenza", afferma ad esempio Daniele Capezzone, presidente della commissione Attività produttive della Camera e deputato della Rosa nel Pugno. I consumatori chiedono anch'essi una modifica del meccanismo dell'accisa, trasformandola da fissa a mobile come prevede il o provvedimento Bersani in attesa al Senato, ma affermano che il sistema di tassazione è stato "troppe volte invocato per nascondere le reali inefficienze del sistema" perchè "si colloca in una media attorno al 64-65%, soglia ben superata da altri Paesi quali l'Inghilterra, la Germania, la Francia e il Belgio, con percentuali oscillanti attorno al 70% e con Spagna, Grecia e Irlanda, con percentuali inferiori dal 55 al 60%". Il caro-carburanti italiano, dicono invece i consumatori, deriva da "tre questioni fondamentali: da un lato una speculazione derivante dalla doppia velocità, attuata dai petrolieri, con cui si determina il prezzo del carburante, dall'altro dai costi di un sistema industriale inefficiente che determina costi tra i più elevati in Europa, e inoltre da una rete di distribuzione anch'essa inefficiente da innovare e razionalizzare, con l'apertura della vendita nella Grande Distribuzione, dove si possono risparmiare 8-9 centesimi di euro per ogni litro di carburante". I CONSUMATORI: CONTRO LE SPECULAZIONI INTERVENGA L'ANTITRUST Le associazioni dei consumatori comunque sono sempre in stato di guerra. "Anche il presidente dei petrolieri, quando afferma che presto i prezzi delle benzine torneranno nella normalità (magari fino al prossimo esodo), conferma un'odiosa, seriale, ricorrente speculazione (che Antitrust e Procure della Repubblica, farebbero bene ad approfondire), che da almeno cinque anni si concretizza e raggiunge il massimo apicale proprio durante gli esodi estivi, invernali, natalizi e pasquali a danno delle depredate e saccheggiate famiglie italiane costrette a versare 150-200 euro in più l'anno pro-capite, ai già pingui e favolosi utili delle imprese, che agendo nel libero arbitrio dei prezzi, non vedono mai crisi". Adusbef e Federconsumatori sottolineano in una nota che hanno chiesto "innumerevoli volte l'intervento di governo, Antitrust e Procure della Repubblica in merito alle speculazioni 'seriali' ormai insopportabili sul prezzo dei carburanti, tornano a richiedere un approfondimento proprio su tali coincidenti, concordanti e sincronici aumenti da parte di tutte le compagnie operanti in Italia, che si verificano, guarda il caso, proprio durante la maggiore domanda, ossia quando milioni di famiglie prendono le auto per raggiungere le località di vacanza". "Poichè ogni centesimo in più del prezzo delle benzine si traduce in un ricavo di circa 19 milioni di euro per i petrolieri, e solo in queste ultime settimane la variazione in più di circa 5 centesimi del prezzo della benzina ha causato perdite per i cittadini di almeno 3 euro a pieno, circa 1,1 miliardi di euro su base annua di surplus speculativo, il governo dovrebbe intervenire tagliando le unghie alla speculazione e al libero arbitrio delle sette sorelle, fissando per decreto i paletti entro i quali devono avvenire le variazioni,al ribasso o al rialzo del brent acquistato, tenendo conto delle variazioni di cambio euro-dollaro", continuano le associazioni di consumatori. Inoltre, scrivono Adusbef e Federconsumatori, "il governo, per alleviare il gravame insopportabile sulle tasche delle depredate famiglie italiane, dovrebbe vincere quelle resistenze tenaci per ammodernare la rete, favorire la vendita delle benzine nella grande distribuzione, che potrebbe fungere da vero e proprio calmiere dei prezzi, sfoltire le troppe tasse risalenti alla guerra di Abissinia che gravano sui costi finali dei carburanti, rendere più flessibile il sistema di tassazione, trasformando l'accisa (tassa di produzione) da fissa a mobile, quando il petrolio ha impennate di prezzo, per fare in modo che venga calmierato il costo della benzina e si impedisca così che l'erario diventi l'ottava sorella". "Se in Italia un litro di gasolio costa 1,173 euro, in Francia 1,096 euro, in Spagna 0,978 euro a parità di tassazione, non ci sono più giustificazioni e machiavellismi che tengano" concludono i consumatori "la evidente, odiosa speculazione dei petrolieri, deve essere duramente sanzionata". E SI PENSA ALLO SCIOPERO BIANCO Intanto, si comincia con uno sciopero "bianco" degli automobilisti il giorno di Ferragosto, proclamato dal Codacons, che invita i cittadini anche a "boicottare, nei giorni 13, 14 e 15 agosto, quelle marche di benzina che non ridurranno già da oggi il prezzo alla pompa di almeno 3 centesimi di euro al litro". "Invitiamo i cittadini" prosegue la nota "a non utilizzare l'automobile nel giorno di Ferragosto, preferendo mezzi alternativi". Il Codacons dà poi alcuni consigli per ridurre il consumo di carburante per chi non potrà privarsi dell'auto: ridurre la velocità e usare correttamente le marce, gonfiare bene le gomme, scegliere i benzinai dove si risparmia, usare moderatamente luci e condizionatore, spegnere il motore ai semafori. Si rivolge invece direttamente al governo l'Adiconsum, che chiede di "affrontare il problema in maniera organica e non con misure tampone". L'Adiconsum suggerisce una serie di misure, come lo sviluppo della concorrenza, il monitoraggio dei prezzi, l'eliminazione delle sovrattasse, la determinazione periodica e non giornaliera del prezzo e la riduzione del peso fiscale. BRUXELLES VIGILA MA PER ORA NON INTERVIENE La Commissione europea "sta monitorando la situazione" dei prezzi della benzina in Italia "ma al momento "non vede motivi per intervenire". E' quanto ha riferito un portavoce della Commissione europea a Bruxelles. "Stiamo seguendo" ha dichiarato il portavoce "la situazione dei prezzi energetici nell'Unione europea, non siamo preoccupati, osserviamo la situazione economica con grande interesse". tgcom.it Forte con i deboli e debole contro i forti , vergogna governo di pagliacci. |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: Milano
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Già che si è avviata la verifica del prezzo della benzina e che se ne parli mi pare già una gran cosa, il governo precedente ha mai mosso un dito. E poi sono già in programma varie riforme per liberalizzare la vendita di benzina, cosa che il governo precedente in 5 anni non ha neanche pensato. Che non si possa imporre per legge il prezzo della benzina è noto. Qualcosa di più si può sicuramente fare, tipo minacciare riforme radicali che abbassino il prezzo, fare una autority molto più attenta, multare decisamente i cartelli imponendo che la multa sia pagata tramite un abbassamento del prezzo temporaneo. E poi il fatto che l'Agip abbassi di 2 centesimi il prezzo (ovvero 40 lire) non mi pare cosa da pochissimo, anche se cmq è poco. PS: Gli insulti non mi pare siano ammessi su questo forum |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2007
Messaggi: 13
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: Milano
Messaggi: 5062
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Guarda più categorie di privilegiati protestano più vuol dire che si fa qualcosa per eliminare sprechi, privilegi... E cmq le scelte importanti del governo sono state prese pur con enorme fatica come è ovvio che sia con la condivisione di enormi fette dei rappresentanti sia di imprenditori sia di lavoratori. |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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non mi sembra che nel resto d´Europa la benza venga regalata
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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saresti capace di lamentarti anche se ti arrivasse per posta da Palazzo Chigi un lingotto d'oro... "Eh ma è troooooppo pesante... incapaci!"
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Città: verona
Messaggi: 1467
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liberalizzazioni di qua , liberalizzazioni di la , spacchiamo su , spacchiamo giu , e ora che guardacaso le cose peggiorano invece di migliorare ... 'NON POSSIAMO FARCI NULLA'.
Complimenti ancora a questo governo ...
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#10 | |
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Iscritto dal: Sep 2000
Città: Castelletto Ticino (NO)
Messaggi: 242
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Personalmente trovo oltremodo assurdo che abbiamo un reddito netto decisamente basso a causa della pressione fiscale, soprattutto per mantenere un carrozzone pubblico altamente inefficiente, e poi abbiamo anche le tasse sulle tasse sui carburanti, sempre per mantenere lo stesso carrozzone (IVA sul prezzo del carburante + accise + IVA sulle accise). Mi sa che la scelta più sensata l'hai fatta tu!
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Linking Together (PDF), la nuova impresa di Oliviero Bellinzani (alpinista disabile). "La Verità è una terra senza sentieri" J. Krishnamurti |
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#11 | |
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Member
Iscritto dal: Oct 2005
Messaggi: 43
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Dipende, in Olanda potrà anche costare anche di più, ma magari nel costo del carburante è compreso pure "l'obolo" del bollo che da noi invece è a parte e pure salato. |
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#12 | |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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#13 |
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Member
Iscritto dal: Oct 2005
Messaggi: 43
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Non credo, il 65% sono date da accise e iva che si becca lo stato, come farebbero le compagnie a prendersele se lo stato decidesse di rinunciarvi? Potrebbero certo aumentare il prezzo, ma per arrivare al prezzo attuale ce ne sarebbe di strada...
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#14 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20129
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il problema è che togliendo le accise lo stato deve prendere i soldi da qualche altra parte ( e per inciso sono un botto di soldi ) per cui... non è che la situazione migliorerebbe.
sarebbe d'uopo creare una vera concorrenza fra le compagnie, ma la vedo dura... speriamo crescano almeno in numero i distributori " no brand". Coapzpa
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FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
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#15 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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Qui´ e´ stato appena licenziato un neo laureato, assunto a 1000€ netti al mese. Non mi sembra un granche´ visto che qui´ sul forum scrive un neolaureato assunto in Italia a 1.400€ netti. C´e´ da dire che ieri ho fatto la spesa per tutta la famiglia (l´ho portata su Quote:
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#16 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Vicenza
Messaggi: 20129
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perchè qui quando faccio la spesa " grande" partono 200€ a botta Coappaza
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Livorno
Messaggi: 1385
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Non dimentichiamoci inoltre che sulla benzina gravano accise per: - Finanziamento guerra in ABISSINIA (1935) - Crisi di Suez (1956) - Disastro del Vajont (1963) - Alluvione di Firenze (1966) - Terremoto Friuli (1976, 5 centesimi) - il contributo alla ricostruzione per il terremoto in Irpinia (1980, 4 centesimi) - Missione in Libano (Addirittura 10 centesimi) - Missione in Bosnia (1 centesimo) E diverse altre. Possibile che dal 1980 non abbiano ancora finito di sistemare l'Irpinia ? |
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
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che a livello sociale l´Italia faccia schifo rispetto ai suoi cugini non c´e´ dubbio, ma se vogliamo parlare solo di prezzo della benzina non mi sembra che ci sia tutta ´sta differenza In Austria ho visto 3 giorni fa che veniva 1.1 ... meno ma non di tanto
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
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#20 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Livorno
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Dove in Italia spendi 100 in Austria spendi 80. 20€ sono pochi ? |
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