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#281 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Il Che lottò per la libertà di un popolo. Non partì dall'Argentina per "fare una guerra", ma per aiutare, facendo il medico, le popolazioni del Sud America ed incontrò casualmente Fidel. Studia la storia prima di cagare la prima verità che ti balena nella testa. Inoltre i tuoi continui riferimenti a Bandiera Rossa non sono utili alla discussione. Sembri uno di quegli sciamani africani che per far passare il nmal di testa davano una martella sul piede, percè il maggior dolore coprisse l'altro. In realtà poi si avevano tutti e due i dolori. Gli altri sono sempre peggio. fg |
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#282 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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altro che liberazione...gnamme gnamme...la pastina fu ottima Quote:
ocio che qui ti sei buttato la zappa sui piedi...altro che martellata ahuaehuaehu |
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#283 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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#284 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Torno ad intervenire da utente
E infatti io vorrei capire, musicalmente parlando "in generale" cosa ti piace così tanto di faccetta nera: la melodia, un particolare arrangiamento che hai ascoltato, il fatto che in quel periodo cantassero con voce gutturale? Visto che ti intendi di musica penso che sarai in grado di indicare alcuni elementi obiettivi per cui si possa ritenere faccetta nera, musicalmente parlando, una buona opera. Se sei d'accordo puoi dire che sei d'accordo. Se ho detto, a tuo avviso, delle sciocchezze me le puoi indicare e fare le tue controdeduzioni. Non è che aggiungendo "vabbé" sotto il mio quote hai ragione tu. Quote:
Il fatto che Guevara fosse un medico e abbia fatto volontariato prima di conoscere Fidel è un fatto storico accertato. Se lo dici tu |
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#285 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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scusa, ma solo per curiosità, quanti anni hai? fg |
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#286 | |
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Member
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 160
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Durante il viaggio si rese conto che il sud america se la passava male e inizió a sposare idee anti capitalistiche. Qundi si uní con Fidel per la "revolución" e contribui all instaurazione della dittatura a cuba che tutt'ora opprime i cubani. Bel simbolo il Che.
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CACCIARE MONETA.........VEDERE CAMMELLO |
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#287 | ||||||||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Muovo qualche critica generale alla tua analisi, poi vediamo nel dettaglio: 1) fai confusione fra comunismo, assistenzialismo, socialriformismo e cose che hanno poco in comune; 2) non hai molto chiara la teoria economica marxista e le differenze con i tentativi storici di realizzazione pratica di uno stato non capitalista. Quote:
Quote:
Quindi mi riconosco nei valori fondanti del socialismo (uguaglianza, solidarietà, pace) e rifiuto invece il fascismo che ritengo fondato su disvalori. Se anche Mussolini fosse stato più fortunato o più bravo e oggi fossimo noi il paese più importante e non gli Usa, questo non cambierebbe la mia opinione. Il fatto poi che il fascismo sia "in linea" con lo spirito dell'epoca non conta molto: sarebbe come dire che è giusto il cannibalismo se è praticato "coerentemente con lo spirito dell'epoca". Oggi l'epoca è diversa e se condanniamo il razzismo, se condanniamo la guerra e il sopruso non possiamo fare a meno di condannare il fascismo come espressione di quel clima. Quote:
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Tuttavia se si fosse ritirato in pensione almeno nel 1943, forse la storia avrebbe un giudizio meno negativo su di lui. Quote:
Intanto non si parla di "fare un favore alla nazione" perché il comunismo non tratta degli stati nazione né del modo con cui essere più competitivi con gli altri, ma tratta in generale l'economia come metodo attraverso il quale la società si organizza per soddisfare i propri bisogni. In secondo luogo non si parla di espropriare chi ha qualcosa per darlo a chi non se lo merita: si parla esclusivamente della proprietà dei mezzi di produzione e del modo con cui si organizza la produzione. Le critiche che hai fatto, insomma, non c'entrano un fico secco con il comunismo Quote:
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Se le cose fossero andate come aveva in mente Lenin, in tutta Europa (e poi anche in America) ci sarebbe stata la rivoluzione e i paesi più avanzati avrebbero aiutato la Russia e i contadini sarebbero stati contenti (del resto fu il partito bolscevico a firmare la pace, facendo del bene ai contadini, e non gli altri). Al contrario, l'isolamento della Russia fece emergere ciò che già si sapeva fin dal principio: un paese che non ha sviluppato l'industrializzazione non può nemmeno ipotizzare una forma di economia post-capitalista. Questo condusse senz'altro alla creazione dell'oligarchia di cui parli e condusse altresì a forme di scontro con la campagna, ma in questo caso sono io che invito te a fare i confronti con gli altri paesi: esiste un paese che ha sviluppato l'industrializzazione con la democrazia e senza scontrarsi con i contadini? Mi pare che si tratti ovunque di processi molto violenti di accentramento di risorse operati in larga misura con il sopruso e la rapina. La Russia, ovviamente, non ha fatto eccezione. Quote:
Per "fare il comunismo" (scusa l'approssimazione) è necessaria la partecipazione consapevole della larghissima parte della popolazione (è questo che ha in mente Marx quando parla di "dittatura del proletariato") e sono quindi richieste alcune precondizioni sia di natura economica che di natura organizzativa e sociale: queste condizioni non si sono mai verificate e quindi è prevedibile il risultato... è come fare una torta pensando che non avendo la farina si può mettere il gesso. Sicuramente dobbiamo assumerci la responsabilità di aver provato a fare una torta con il gesso sapendo come sarebbe venuta, ma credo sia ingeneroso accusarci di aver fatto una torta troppo dura facendo finta di non conoscere gli ingredienti che abbiamo usato. Quote:
All'inizio del secolo il mondo sviluppato è in crisi, quella per me era l'occasione di "cambiare le regole del gioco": il fascismo fu un modo per distogliere l'attenzione dal vero obiettivo (la lotta di classe) per portarla su un obiettivo insensato (l'impero) e se non ne eri convinto c'era sempre il bastone come alternativa (detto molto in sintesi, ovviamente). Quote:
Stiamo parlando del comunismo, non di altro Quote:
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Intanto nel comunismo non c'è lo stato ma solo una libera associazione di produttori perché lo stato come organo coercitivo cessa di avere una funzione nel momento in cui vengono meno le differenze sociali, in secondo luogo non si capisce come una decisione "dello stato" (che quindi in questo caso è una decisione della collettività) debba per forza portare all'omologazione ed eliminare la libera scelta. Quote:
Come disse Engels, il comunismo è la condizione in cui il libero sviluppo di ciascuno è parte del libero sviluppo di tutti. La storia insegna che i vari paesi hanno adottato politiche più dirigiste o più liberiste in fasi diverse della storia: pretendere che esista una ricetta universale valida in ogni istante dello sviluppo non ha ovviamente alcun senso. |
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#288 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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gli anni??? so affari miei... |
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#289 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Calabria - Emilia Romagna
Messaggi: 2554
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#290 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Messaggi: 882
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Una persona che faceva questo:
"Nel gennaio 1957, come indicato nel diario della Sierra Maestra, Guevara sparò a Eutimio Guerra, sospettato di aver rivelato delle informazioni: «Ho risolto il problema con una calibro 32, nella parte destra del cervello... Ciò che apparteneva a lui ora era mio». Più tardi sparò ad Aristidio, un contadino che aveva espresso il desiderio di ritirarsi appena i ribelli si fossero spostati. E mentre si domandava se la vittima «fosse colpevole al punto da meritare la morte», non esitava a ordinare l’uccisione di Echevarría, fratello di un compagno, colpevole di crimini imprecisati: «Doveva pagare». In altre occasioni simulava le esecuzioni senza portarle a termine, una forma di tortura psicologica." per me è un obbrobrio, un assassino, uno schifo, indegno di appartenere al genere umano, indegno di essere ricordato, indegno di essere esistito. Non fosse mai nato avrebbe giovato di più all'umanità.
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#291 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Un quesito, giusto per capire: sono cose che ti inorridiscono a prescindere o solo in determinati contesti?
Ad esempio la fucilazione di un disertore durante la prima guerra mondiale o la tortura di un presunto terrorista islamico li valuti nel medesimo modo? |
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#292 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Messaggi: 882
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Edit: rimango agghiacciato se solo provo a mettermi nei panni del fucilato/torturato, a pensare al danno catastrofico che subisce, oltre che alle violenze. Non riesco nè voglio pensarci.
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#293 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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#294 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Messaggi: 882
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Non esageriamo, c'è violenza e violenza. A uno schiaffo posso rispondere con uno schiaffo, a uno che tortura lo faccio giudicare da un tribunale e sbattere in galera.
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#295 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Ad esempio io potrei dire che la tortura (compresa quella psicologica) mi fa orrore, ma posso pensare che Guevara avesse ragione a fucilare i traditori, mentre posso avere ribrezzo se penso che nella prima guerra mondiale si fucilano i disertori. Altri potranno pensare al contrario. Altri ancora potranno pensare che per la salvaguardia dell'integrità dello stato sia legittimo anche torturare. Chi ha il diritto di decidere, se c'è violenza e violenza, qual è quella buona e quale quella cattiva? |
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#296 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Messaggi: 882
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Che hanno di diverso dai nazisti questi figuri? Che portano un messaggio di pace e liberano i popoli dalle schiavitù? Mi pare che impongano un loro terrore. Un essere pensante riflette sul danno che crea uccidendo una persona, indipendentemente da chi quella persona sia o rappresenti. I parenti della vittima? La madre che aspetta il figlio soldato? Come si risponde? E' la guerra? E se chi è contro questa idea di guerra, si comporta nell'istesso modo, che ne guadagnamo?
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#297 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
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I bombardamenti "umanitari" sono consentiti appunto perché sono umanitari... Se basta questo, allora si può dire che Che Guevara ha fatto "esecuzioni umanitarie" e tutto va a posto. E che dire del fatto che l'intera economia occidentale ha le radici nel sangue dei territori coloniali che ha rapinato? Anche quella fu una violenza, quindi perché nessun tribunale internazionale ha ancora condannato gli ex imperi a restituire il maltolto, compresi i vantaggi derivanti da questa rapina a mano armata? Quote:
Se devo ragionare in maniera emotiva, direi di no, ma disgraziatamente la ragione mi dice che contrastare il mostro a mani nude conduce quasi sempre ad una prematura dipartita. Se Che Guevara fosse andato da Batista e avesse chiesto amichevolmente di abbandonare il potere, oggi ricorderemmo Guevara come un martire o come uno sciocco? |
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#298 | |||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
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Combattere senza odiare il nemico, senza trucidare un uomo indifeso era impossibile?
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#299 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
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Tuttavia il sarcasmo non cancella il fatto che l'occidente poggi anche su quei crimini (e su molti altri) e si conviva piacevolmente con i frutti di quella barbarie. E spesso c'è anche ci sostiene che se sono poveri sono affari loro, forse dipende dal fatto che sono inferiori e meno capaci di noi. Tutto questo, francamente, ha delle dimensioni e delle implicazioni tali che mi inorridiscono molto più di dell'esecuzione di un traditore, soprattutto per il fatto che non sono episodi relegati ai libri di storia: ancora oggi, per mantenere la supremazia, si usano i medesimi strumenti. Quote:
Persona affascinante senza dubbio. Tuttavia noto: 1) nel processo di liberazione dell'India non sono mancati gli scontri violenti: dubito che la sola forza morale di Gandhi sarebbe stata sufficiente a liberare l'India; 2) non mi pare che l'India sia oggi il paradiso: evidentemente non è stato sufficiente ciò che ha fatto Gandhi; E comunque Gandhi è stato ancora fortunato a vedere almeno l'India libera (anche se non del tutto pacificata) prima di essere ammazzato: Martin Luther King è stato ancora più sfortunato di lui, non avendo visto nemmeno un risultato parziale, e io non riesco a non pensare che se quella sera qualcuno lo avesse difeso (con la violenza ovviamente) il mondo avrebbe avuto un bastardo razzista in meno invece di perdere un grande uomo che si batteva per una causa giusta. Quote:
Sulle fucilazioni in generale (a prescindere dall'odio) mi sembra comprensibile che cercassero di tutelarsi dai tradimenti ecc., visto che tutti loro rischiavano la vita. Attenzione: ho detto comprensibile, nel senso che mi sembra l'atteggiamento logico del soldato. Sul fatto che fosse giustificabile, dipende dal giudizio che uno ha di quella battaglia, naturalmente. |
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#300 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Messaggi: 882
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Vedi siamo su piani molto lontani.
Ciò che tu vedi come giustificabile io non lo giustifico. Probabilmente c'è qualcos'altro che io giudico giustificabile e tu assolutamente no. Mia nonna usava dire: "Il mondo è bello perché è vario". Ti chiedo solo una cosa a latere del nostro discorso: «Ho risolto il problema con una calibro 32, nella parte destra del cervello... Ciò che apparteneva a lui ora era mio». Che significa "ciò che apparteneva a lui ora era mio" ? Come lo interpreti? (glisso sul fatto che non mi vedrei prioprio mai Gandhi fucilare qualcuno, e che persone cone M.L.King sono passate alla storia come esempio, e l'esempio a volte non ammette eccezioni, l'etica non si può contrattare come spesso fanno i politici nostrani, e sul fatto che non esiste solo la viltà nel non opporsi alla barbarie, ma esiste anche l'intelligenza di anteporsi alla barbarie senza barbarie, trovando metodi alternativi e, spesso, più difficili)
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codice WII: 5517 3286 9221 9498 nickname: giovannino - da oltre 15 anni su hwupgrade! Ultima modifica di Giovannino : 03-08-2007 alle 17:40. |
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