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#21 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11888
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Cioè , ha fatto tutto il Ministero dell' Interno ( organizzazione , scrutini ) , come può aver rilevato irregolarità su quello che egli stesso ha fatto ?! Quote:
Io non la vedo così grigia , quello che mi preoccupa è se veramente il csx ha intenzione di farle queste leggi sulla TV e sul conflitto di interessi , l' inciucio lo abbiamo già visto , e faceva schifo .
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Certe persone non le digerisco |
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#22 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Caponago
Messaggi: 2835
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no
la richiesta di verifica dei voti non è assolutamente illegale.
Per il voto estero tutto può essere, come i voti del comune Siciliano che si perdono in trascrizione. Per il governo sono puramente opinioni, e secondo me si può fare ben poco con un governo in questo stato. |
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Firenze
Messaggi: 1445
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ma 1988 è il tuo anno di nascita? [/OT]
__________________
...affidavano nello stesso istante il medesimo sgomento per il sapore aspro della fine e la sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode. (Oceano Mare - A.Baricco) ..:: ¿ÄØ Group ::.. |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Forlì
Messaggi: 269
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Gli altri sono assegnati dal presidente di seggio. Punto. Alcuni giorni prima delle elezioni, ma a termini scaduti per il voto estero, qualcuno aveva avanzato alcune perplessità causa irregolarità nel voto estero. Il ministro dell'interno ha risposto che c'era stato qualche problema, ma non tale da mettere in dubbio la validità del voto che quindi sarebbe stato regolarmente scrutinato. Da allora è cambiato solo il risultato, rispetto a quello atteso. Trai un po' le conclusioni. Cosa potrà fare il governo: chi vivrà vedrà.... Nessuno ha la sfera di cristallo. |
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Caponago
Messaggi: 2835
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Calma
Le verifica dei voti nulli è possibile si (parlo delle centinaia di migliaia di schede) ma ciò può essere fatto solo dopo l'insediamento del nuovo governo, inoltre richiederebbe anni perché il procedimento legale si concluda (ergo è inutile).
Per i voti contestati il discorso è ben diverso, come hai detto tu. I risultati di questo controllo si sapranno venerdì mentre i risulatati delle verifiche dei voti esteri ci saranno solo dopo le vacanze Pasquali. Inoltre ci sono in atto i controlli di trascirizione. Per la situazione di governabilità, come ho detto sono opinioni; la mia è una personale opinione. [OT] Si sono dell'88 [/OT] |
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#26 |
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Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: Milano
Messaggi: 126
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Non sono molto esperto di faccende elettorali, ma non si deve scandalizzare nessuno se vengono chieste verifiche dei voti dato che avviene in praticamente in tutte le elezioni (tanto più se vi è stato uno scarto così risicato).
La cosa interessante che leggevo stamattina sul "Riformista è che nelle elezioni del 2001 "la differenza tra i voti registrati nella prima informazione del Viminale e quelli registrati in Cassazione fu di 36.000" E' evidente comunque che se anche si ribaltassero i risultati anche l'altra parte non sarebbe in grado di governare serenamente.
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Nella vita, le avversità ci colpiscono quando c'è rinuncia. (G. Funakoshi) Donate il sangue. Non importa dove, fatelo ! |
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#27 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Caponago
Messaggi: 2835
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Concordo
Concordo in pieno.
E facciamo anche il conto che si parla di una maggiore affluenza di voti. |
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6714
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I dubbi sulle schede contestate
Cento giudici per 70.000 voti di BRUNO PERSANO <B>I dubbi sulle schede contestate<br>Cento giudici per 70.000 voti </B> ROMA - Non si tratta di ricontare 72 milioni di voti ma verificare se sono fondate le contestazioni su meno di 70.000. Anzi: visto che al Senato il risultato è più netto, il lavoro dei giudici di Corte d'appello potrebbe limitarsi alle 43 mila schede contestate alla Camera. Sono quelle che potrebbero fare la differenza sul risicato scarto tra le due coalizioni di circa 25 mila voti. Domani inizierà il lavoro di verifica. Le Corti d'appello di tutta Italia hanno mobilitato quasi un centinaio di giudici ed un piccolo esercito di cancellieri. Dovranno verificare se i dubbi sollevati dai presidenti di sezioni sono fondati. Se è giusto o no annullare quelle schede; se l'elettore non ha espresso chiaramente la sua volontà o se per errore, o volontariamente, ha aggiunto alla croce un segno che potrebbe essere di riconoscimento. I testi legislativi che regolano il lavoro degli Uffici elettorali risalgono all'esordio della Repubblica; via via sono stati aggiornati fino alle norme più recenti approvate appena tre mesi fa. Una cosa è certa: con questa elezione, le preferenze sono scomparse e l'iscrizione del cognome di un candidato di lista accanto al simbolo del partito è motivo di nullità del voto. Quello che è oscuro è se i giudici dichiareranno nulle le schede che riportano il nome del candidato che già compare sul simbolo elettorale. Berlusconi, Fini, Casini, Mussolini, Di Pietro, Mastella: molti sono i leader che hanno scelto di personalizzare il simbolo. Aggiungere il loro cognome sarà motivo di nullità del voto? L'esito si inizierà a conoscere da domani ma il buon senso che ha ispirato il legislatore prima, e le commissioni elettorali dopo, sembra far propendere i giudici verso una scelta univoca: se il cognome scritto accanto al simbolo è quello riportato nel simbolo, il voto non sarà cancellato anche se contrario sembra essere l'articolo 58 del testo unico 361 che elenca comecaso di nullità la scheda che riporta il nome di un candidato "quand'anche corrisponda ad uno dei candidati della lista". Ma il decreto fu edito nel '57 quando nei simboli dei partiti non era abitudine indicare i cognomi dei leader. Alle Corti d'appello sono giunti i plichi con le schede contestate. L'esame sarà condotto da tre giudici togati alla presenza dei rappresentanti di lista. Inizieranno alle otto di domani e chiuderanno l'ufficio quando tutti i voti non assegnati saranno esaminati. Funzionerà una commissione elettorale circoscrizionale per ogni regione, e un Ufficio centrale presso la Corte di Cassazione alle quale i partiti potranno fare ricorso se il verdetto dell'ufficio regionale non sarà convincente. Nelle politiche del 2001, alla Corte di Cassazione furono presentati solo 40 ricorsi. Una cosa però è certa: l'esame non potrà riguardare i voti già assegnati. Quel conteggio è prerogativa del presidente del seggio e degli scrutatori: "Non è possibile ricontare i voti già scrutinati, la legge lo vieta espressamente", spiega Alberto Roccella, docente di diritto pubblico presso l'Università degli Studi di Milano. "L'unica possibilità di riesame - spiega lo studioso - riguarda i voti contestati e non assegnati". |
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#29 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Caponago
Messaggi: 2835
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mediamente
mediamente per i soli errori di trascirizione, circa 50000 voti cambiano "colore". Quindi credo proprio che fino al 28 Aprile bisognerà stare attenti... c'è il rischio che accada un pandemonio.
Inoltre i voti di 7 enti della circoscrizione estera non sono assolutamente giunti. Che casino. |
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
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Quote:
Tanto per gradire: I dati elettorali pubblicati dai comuni: 190 schede incerte a Roma, 295 a Milano Forza Italia apre un sito "ricontiamo.com": 30.000 adesioni in poche ore Voti contestati, uno per seggio a Milano 30 alla Cdl, 109 all'Unione di BRUNO PERSANO OMA - Berlusconi grida allo scandalo e paventa brogli: "Nessuno può ancora dire di aver vinto. Non esiteremo a riconoscere la vittoria avversaria ma solo dopo aver verificato i voti". Troppe schede contestate. A dir la verità i voti incerti sono meno di uno per seggio. Sono 70.000 tra Camera e Senato e visto che le sezioni erano 60 mila per Montecitorio e 59 mila per Palazzo Madama, la divisione è presto fatta. E poi di quei 70.000, 27.000 riguardano il Senato dove i seggi vengono aggiudicati a livello regionale (venti circoscrizioni) e in nessuna di queste un migliaio di voti potrebbero bastare a cambiare le cose. Il risultato a favore dell'Unione, per il Senato, dipende soprattutto dal voto all'estero. Di tutto il monte voti contestati, restano quindi solo le schede da aggiudicare per la Camera. Forza Italia, sul punto, è scatenata. Sul sito ufficiale del partito è stato fondata addirittura una casella intitolata ricontiamo. com dove i fedelissimi che credono nel pasticcio elettorale possono scambiarsi opinioni e ingiuriare i rivali. Sono stati così tanti i visitatori di quel sito che il server è crollato. "Al momento dell'oscuramento - è scritto sulla home page di Forza Italia - erano già arrivate 30.000 adesioni all'iniziativa". Berlusconi ha parlato di "situazioni oscure" e ha invitato i rappresentanti di lista "forzisti" a contare "tutte le schede a una a una". Noi abbiamo abbiamo provato a curiosare nelle tabelle elettorali pubblicate dai comuni sui loro siti internet e con la calcolatrice alla mano abbiamo fatto due conti. Dunque: i voti contestati, tra Camera e Senato, sono 70.000: 43.000 alla Camera, il resto nell'altro ramo del Parlamento. Prendiamo in esame la votazione alla Camera: oggi lo scarto è di poco meno di 25.000 voti - 24 mila e 204 per l'esattezza - e di certo 43.000 voti in più o in meno ad una coalizione potrebbero davvero fare la differenza. Ma quelle schede contestate sono tutte di Forza Italia? Senza nulla togliere alle dichiarazioni del senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti che grida "all'esproprio dei voti", a Milano, città di non poco peso nella bilancia dei votanti, le schede contestate alla Casa delle Libertà sono un terzo rispetto a quelle non assegnate all'Unione: 30 contro 109. E non è l'unico caso. A Napoli, anche se i numeri sono decisamente più piccoli, su 9 schede in forse, due terzi, sono contestate all'Unione ed un terzo alla casa delle Libertà. E dove la Casa delle Libertà ha più voti contestati che all'Unione, come capita a Torino, la differenza resta contenuta in cifre minuscole: 21 voti da assegnare al centrodestra; 13 al centrosinistra. Le verifiche legali dei voti contestati è iniziata stamane. C'è chi dice che finirà venerdì, ma non è escluso che il verdetto giunga prima, molto prima. A lavorare ci sono cento giudici divisi in venti uffici, tre magistrati per ogni regione. Riprendiamo in mano la calcolatrice: 70.000 voti contestati diviso 20, tante sono le commissioni elettoriali, uguale 3.500 voti, più o meno il numero di elettori di tre seggi. Non è un grosso lavoro per un collegio di tre magistrati. Sommando Camera e Senato, i voti contestati a Roma sono 190; a Genova 68; 71 a Torino, meno di 300 a Milano, 295; 33 a Firenze, 91 a Bari, 16 a Venezia. Questi sono i numeri. (12 aprile 2006) |
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#31 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
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Banfata gigante Gli dirà anche peggio, solo nel mio seggio, su 12 nulle, 8 erano a favore de L'Unione ![]() LuVi |
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#32 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Messaggi: 699
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Link Penso che alla fine comunque il totale dei voti contestati sarà più o meno alla pari. EDIT. non avevo letto LittleLux
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Adepto del "La polvere è vita" clan. Ultima modifica di ripsk : 12-04-2006 alle 20:59. |
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#33 | |
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Senior Member
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#34 | |
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Member
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"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84 |
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