Un datacenter personale e virtualizzato con E4 VSTONE
Con VSTONE E4, azienda italiana specializzata nella fornitura di sistemi di calcolo, propone il proprio concetto di datacenter personale. Alla base le tecniche di virtualizzazione, con le quali sfruttare componenti hardware comuni
di Paolo Corsini pubblicato il 27 Gennaio 2012 nel canale Server e WorkstationE4 VSTONE: un datacenter personale
In cosa consiste E4 VSTONE? Questa soluzione, raccontata in poche parole, raccoglie all'interno di un singolo rack o di più rack affiancati tra di loro tutta l'infrastruttura richiesta all'interno di un data center. In un rack E4 VSTONE trovano quindi posto i server, scelti in funzione del tipo di elaborazione che dovrà venir svolta, lo storage per i server, switch, firewall e infrastruttura di rete fino a tutto quello che deve essere messo a disposizione per alimentare l'infrastruttura, comprese anche soluzioni di backup che intervengono in caso di interruzione dell'alimentazione. Quello che dev'essere fornito in sede di installazione sono i due componenti esterni fondamentali a qualsiasi soluzione di calcolo: alimentazione da un lato e connettività dall'altro, oltre ad un ambiente con temperatura controllata.
Alla base di E4
VSTONE troviamo ovviamente le tecniche di virtualizzazione: sono queste che permettono da
un lato di fornire con un rack E4 VSTONE un elevato numero di servizi in parallelo,
dall'altro di poter collegare tra di loro più rack dello stesso tipo così da estendere
le potenzialità offerte dalle proprie risorse di calcolo. La struttura è quindi fornita
già in partenza di compatibilità con vmware vSphere5, Microsoft Hyper-V e Citrix
XenServer, ferma restando la possibilità per il cliente di verificare specifiche
tipologie di applicazioni che devono essere eseguite.
Quali componenti vengono integrati? La scelta è funzione del tipo di destinazione d'uso del sistema, e quindi delle specifiche esigenze dell'azienda nel quale il sistema VSTONE verrà installato, avendo accesso a quelli che sono i principali produttori di componentistica in ambito server.
L'idea di E4 è quindi sulla carta molto semplice: fornire in un singolo kit, in questo caso un armadio rack o una serie di armadi collegati tra di loro, tutti i componenti necessari per gestire le necessità di elaborazione interne all'azienda, sviluppando un proprio datacenter specializzato sulla realtà e sulle necessità aziendali. La configurazione di un data center, piccolo o grande che sia, è frutto ovviamente del lavoro di esperienza di chi progetta e installa l'infrastruttura ma di fatto è generato dal collage di quelle che possiamo definire commodity. I server x86 rack sono uno standard di mercato, con configurazioni hardware che possono essere molto differenti tra di loro ma che di fatto sono uno standard; lo stesso può essere detto dello storage locale o condiviso, oltre che di switch, firewall e infrastruttura di rete.
Per quale motivo un cliente dovrebbe pertanto preferire una soluzione completa, fornita di fatto "chiavi in mano" come E4 VSTONE al posto di procedere internamente alla configurazione del proprio centro di calcolo? Una risposta viene da quella che è stato il feedback ottenuto da E4 in questi anni nel rapporto con i propri clienti per i quali sono state sviluppate soluzioni in cluster di differente complessità. L'esperienza maturata porta a ritenere che in un ambiente di cluster se le cose possono andar male, cioè se sorgono problemi di stabilità operativa in uno o più componenti, queste lo faranno. Se il cluster è frutto di un collegamento tra componenti differenti senza test approfonditi è ipotizzabile che un inconveniente possa sorgere con relativa facilità.
Sono inoltre pochi gli utenti che possono permettersi i lunghi tempi di messa in funzione di un cluster, richiesti per la configurazione e le operazioni di calibrazione dei differenti componenti. Se in ambito accademico i tempi richiesti sono corti, in ambiente di azienda tendono ad essere pari a zero: nel momento in cui l'acquisto di una nuova infrastruttura viene deliberato questa deve essere messa in funzione nel più breve tempo possibile.
Il valore aggiunto fornito da E4 con questa soluzione è quindi legato proprio al testing interno di ogni sistema VSTONE che viene proposto, fatto di un'attenta verifica della compatibilità degli strumenti tra di loro oltre che del corretto bilanciamento tra esigenze specifiche del cliente e costo d'acquisto. VSTONE, inoltre, utilizza per sua natura un approccio open: le tecniche di virtualizzazione permettono infatti di aggiornare rapidamente il sistema in uno o più dei suoi componenti, così da incrementarne le prestazioni velocistiche o la flessibilità d'uso. Un esempio pratico è legato ai dispositivi di alimentazione supplementare: un rack VSTONE può venir ampliato con gruppi di continuità dimensionati specificamente sulle richieste dei vari componenti presenti nell'armadio.
Nell'intervista che qui proponiamo Bruno Generali, Sales Manager Enterpise E4, delina in un incontro con clienti, operatori di settore e stampa alcuni degli elementi tecnici alla base di VSTONE rimarcando come questa proposta bilanci prestazioni e flessibilità d'uso con la massima semplificazione, lato cliente, del processo di installazione e configurazione del proprio personale centro di calcolo.
VSTONE, in sintesi, rappresenta un interessante tentativo di fornire in un singolo prodotto quello che può venir offerto in un datacenter. La risorsa di calcolo, necessariamente limitata quanto a dimensioni complessive ad alcuni armadi rack, può essere integrata nell'azienda qualora sia presente un ambiente adatto per climatizzazione, connettività e alimentazione. Un tradizionale datacenter è l'ambiente preferibile nel momento in cui le risorse di elaborazione siano tali da richiedere la presenza di un elevato numero di server, sparpagliati tra vari armadi rack. Se la necessità è invece più circoscritta, pur con molto hardware in gioco, VSTONE può offrire una soluzione di fatto a scatola chiusa, con la flessibilità necessaria per gli upgrade futuri e la garanzia di tutte le verifiche di compatibilità e stabilità svolte internamente da E4.







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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon mi sembra una soluzione così nuova.. Vblock di VCE esiste da almeno 2 anni e mezzo...
Ma quale virtualizzatore usano?
La struttura è quindi fornita già in partenza di compatibilità con vmware vSphere5, Microsoft Hyper-V e Citrix XenServer
la cosa ridicola e' come si punti sempre a soluzioni con licenze da capogiro e non a soluzioni come qemu-kvm che sono totalmente free.... bah...
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