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AMD Phenom II X6: spiegata la tecnologia Turbo Core
Paolo Corsini 08 Aprile 2010, alle 10:36 Processori AMD spiega il funzionamento della tecnologia Turbo Core implementata nelle future cpu Phenom II X6: con 3 core in idle la frequenza di clock dei restanti aumenta sino a 500 MHz
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Nel corso del mese di Aprile, come anticipato in varie notizie pubblicate nelle scorse
settimane, AMD presenterà le proprie prime cpu della famiglia Phenom II X6,
soluzioni destinate all'utilizzo in piattaforme Socket AM3 dotate al proprio interno di 6
core contro i 4 delle soluzioni Phenom II X4 attualmente disponibili sul mercato.
AMD ha anticipato alcune delle caratteristiche tecniche di questi processori, spiegando
meglio il funzionamento della tecnologia Turbo Core della quale alcuni
dettagli sono emersi in precedenza benché mai in forma ufficiale. Questa tecnologia opera
un incremento della frequenza di clock dei core, con valori massimi predefiniti da AMD in
funzione dei modelli, che interviene automaticamente senza necessità di utilizzo di
software specifici. Di fatto questa è l'equivalente della tecnologia Turbo Boost che
Intel ha integrato nelle proprie cpu basate su architettura Nehalem, benché con alcune
differenze di rilievo e un livello d'intervento meno sofisticato di quello sviluppato dal
concorrente.
Affinché questa tecnologia possa entrare in funzione è necessario che 3 dei
core, in processori a 6 core, siano in stato di idle; se questa situazione si
verifica la loro frequenza di clock è automaticamente impostata al valore minimo di 800
MHz, mentre per gli altri 3 core viene incrementata sino ad un massimo di 500 MHz
in più rispetto al valore di default, a seconda della versione, con un parallelo
aumento della tensione di alimentazione. L'incremento nella frequenza di clock, a
differenza della tecnologia Turbo Boost di Intel, avviene quindi solo nel momento in cui
almeno 3 dei core sono in idle; per l'approccio di Intel l'incremento di clock è
variabile a seconda di quanti core sono utilizzati in uno specifico istante.
Il processore, con tecnologia Turbo Core attivata, opera in modo tale da sfruttare
tutto il margine in termini di TDP massimo che sia a disposizione; la corrente
complessivamente richiesta dalla cpu non deve tuttavia superare i limiti di default
predefiniti per la specifica cpu, in quanto se così non fosse potrebbero crearsi problemi
di stabilità operativa con alcune schede madri. L'approccio è indicato dalla stessa AMD
come di tipo deterministico: nel momento in cui almeno 3 core sono in idle Turbo Core
interviene in funzione, mentre se più di 3 core sono occupati la cpu opera con la
frequenza massima selezionata di default.
L'approccio sviluppato da Intel con la tecnologia Turbo Boost è più sofisticato,
potendo sfruttare alcune peculiarità architetturali implementate nelle cpu della famiglia
Nehalem. Ad esempio, la tensione di alimentazione di ogni core può essere variata
indipendentemente dagli altri grazie alle tecnologie di power gating, giungendo sino allo
spegnimento di uno specifico core che si trovi in idle così da ridurre il consumo
complessivo del sistema lasciando più margine all'incremento di clock degli altri core
che sono utilizzati. Turbo Boost opera inoltre in funzione della temperatura del
processore e del livello di TDP massimo a disposizione, permettendo di ottenere un
incremento minimo della frequenza di clock rispetto alla impostazione di default da 1 a 2
moltiplicatori di frequenza a seconda della versione di processore.
In ogni caso l'introduzione di questa tecnologia è decisamente interessante, in quanto
permette di ottenere interessanti incrementi prestazionali con quegli scenari di utilizzo
del processore che non prevedano l'occupazione di tutti i core. La tabella seguente
riassume le caratteristiche tecniche dei processori Phenom II X6 che AMD immetterrà in
commercio nei prossimi mesi:
| Processore |
Clock |
Core |
Cache L3 |
Turbo max |
TDP |
Debutto |
| Phenom II X6 1090T |
3,2 GHz |
6 |
6 Mbytes |
3,6 GHz |
125W |
Q2-2010 |
| Phenom II X6 1075T |
3 GHz |
6 |
6 Mbytes |
3,5 GHz |
125W |
Q3-2010 |
| Phenom II X6 1055T |
2,8 GHz |
6 |
6 Mbytes |
3,3 GHz |
125/95W |
Q2-2010 |
| Phenom II X6 1035T |
2,6 GHz |
6 |
6 Mbytes |
3,1 GHz |
95W |
Q2-2010 |
| Phenom II X4 960T |
3 GHz |
4 |
6 Mbytes |
3,4 GHz |
95W |
Q2-2010 |
Nella tabella abbiamo riportato anche le caratteristiche tecniche della cpu Phenom II
X4 960T, soluzione quad core basata sullo stesso die delle soluzioni Phenom II X6 con 2
dei 6 core a disposizione che sono stati disabilitati di default. Questa cpu dovrebbe
integrare tecnologia Turbo Core con margine d'intervento non su base di 3 core in idle ma
di 2. Per il modello Phenom II X6 1055T è invece previsto il debutto di una versione con
DTP massimo di 125 Watt, seguita da una seconda con TDP contenuto in 95 Watt.
AMD è riuscita a mantenere valori di TDP allineati a quelli delle soluzioni
Phenom II X4 con le future cpu Phenom II X6, nonostante l'incremento nel numero
dei core e frequenze di clock tutt'altro che contenute nel complesso. Alla base di questo
risultato un affinamento nella tecnologia produttiva, che resta sempre a 45 nanometri:
GlobalFoundries ha infatti introdotto low-k dielectric all'interno della propria tecnolgia
a 45 nanometri SOI, contribuendo con questo a ridurre il leakage della cpu.
Sappiamo che i processori Phenom II X6 basati su architettura Thuban sono stati
sviluppati per schede madri Socket AM3, ma integrano al proprio interno anche controller
DDR2 così da risultare compatibili anche con piattaforme Socket AM2+. La tecnologia Turbo
Core sarà quindi accessibile anche con siostemi Socket AM2+, oltre che con quelli AM3, a
condizione che il bios venga aggiornato per fornire pieno supporto a queste nuove cpu. |
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Commenti (35)
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| Commento # 1
di: Danckan
pubblicato il 08 Aprile 2010, 10:48 |
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| Commento # 2
di: bs82
pubblicato il 08 Aprile 2010, 10:51 |
Mah... a me sembra migliore questa come tecnologia... visto che si parla di <=3 core in idle... e viene specificato che il cool&quiet resta attivo... quindi non è vero che è peggiore dal lato risparmio elettrico perchè i moltplicatori verranno cmq variati a seconda del carico tra i vari P state...
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| Commento # 3
di: Cico the SSJ
pubblicato il 08 Aprile 2010, 10:53 |
Ma una cosa non capisco, il mio x4 quando non sfrutta il multithread, spartisce il carico di lavoro sui 4 core, facendoli andare tutti al 25%. in questo caso non c'è mai un core in idle..
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| Commento # 4
di: Ayreon
pubblicato il 08 Aprile 2010, 10:53 |
Mmhhh...senza test non si capisce fino a che punto può arrivare la potenza di questi processori. Speriamo in qualche recensione al più presto. Io ho una piattaforma AM2+ con chipset AMD 780G, chissà se protrò aggiornarla? Sarebbe bello prendere una CPU del genere con una piattaforma non molto recente!
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| Commento # 5
di: piani
pubblicato il 08 Aprile 2010, 11:00 |
C'è una data precisa per la scadenza dell'NDA?
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| Commento # 6
di: grollagrolla123
pubblicato il 08 Aprile 2010, 11:02 |
il multithread è appunto suddividere il lavoro ai core.
la modalità turbo effettivamente sarà efficente con applicazioni che non richiedono tutti i core. come ad esempio i giochi <=3 core in genere.
veramente interessante il 1075T a 3GHZ a 6 core. credo che aspetterò il terzo trimestre magari con i nuove mobo e bios aggiornati.
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| Commento # 8
di: bs82
pubblicato il 08 Aprile 2010, 11:02 |
ayeron
i phenom II x6 andranno con tutte le piattaforme AM2+ e AM3... quindi... SI! potrai aggiornare! |
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| Commento # 9
di: Cico the SSJ
pubblicato il 08 Aprile 2010, 11:12 |
| Originariamente inviato da: Yrrah | Penso sia un po' come la tecnologia Intel che serve per far fruttare meglio le applicazioni che sfruttano solo pochi dei core disponibili. I programmi che usi tu evidentemente sfruttano già bene i 4 core e io non mi lamenterei |
mah in realtà no, perchè sto parlando di applicazioni single thread. Invece di utilizzare un core al 100% e gli altri 3 ( o 5.. ) in idle, il mio win7 spartisce il lavoro dando 25% di carico a ogni core..
ma così facendo non si renderebbe contro che un processore è in idle e quindi non alzerebbe la frequenza (e il turbo servirebbe proprio in situazioni simili).
Inoltre la stessa situazioni mi crea qualche problema con K10stat, nel senso che non occupando i core piu del 25% alle volte non mi alza la frequenza dalla minima impostata.. e sono costretto a farlo manualmente o ad assegnare solo determinati core...
Pensavo fosse normale così, ma a sto punto mi pare quasi che sia il mio pc a comportarsi in modo strano..
Altrimenti spero abbiano cambiato qualcosa nella gestione dei thread con questi nuovi x6 |
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| Commento # 10
di: AceGranger
pubblicato il 08 Aprile 2010, 11:18 |
| Originariamente inviato da: bs82 | | Mah... a me sembra migliore questa come tecnologia... visto che si parla di <=3 core in idle... e viene specificato che il cool&quiet resta attivo... quindi non è vero che è peggiore dal lato risparmio elettrico perchè i moltplicatori verranno cmq variati a seconda del carico tra i vari P state... |
 ma come fa a essere migliore questa ???
un i7 ha il turbo SEMPRE, vincolato solo dalla temperatura, e in piu ti aumenta con il calare dei core usati;
uno che compra un 6 core, a meno che non sia un utonto in modalita "ce l'ho piu lungo io", lo prendera perchè li dovra usare sti core no... quindi, dove verranno sfruttati i processori non ci sara il turbo
EDIT intendevi solo dal lato elettrico |
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Grande AMD, avanti così!