Warner Bros. Discovery verso il no a Paramount: più vicino l'accordo con Netflix?
Warner Bros. Discovery si appresta a consigliare agli azionisti di rifiutare l'offerta ostile di Paramount, favorendo l'accordo già raggiunto con Netflix. Paramount, tuttavia, potrebbe ancora rilanciare prima della scadenza di gennaio
di Francesco Messina pubblicata il 17 Dicembre 2025, alle 11:11 nel canale WebParamount NetflixWarner Bros.
Warner Bros. Discovery si prepara a una mossa decisiva nella complessa partita che coinvolge due colossi dell'intrattenimento globale. Secondo fonti vicine alla vicenda, il gruppo sarebbe pronto a raccomandare ai propri azionisti di respingere l'offerta avanzata da Paramount, indicando invece come opzione preferibile l'accordo già siglato con Netflix. La comunicazione ufficiale potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.
La proposta di Netflix prevede un'operazione mista in contanti e azioni, valutata 27,75 dollari per azione, limitata agli studi Warner e al servizio di streaming HBO Max. Paramount, al contrario, ha messo sul tavolo un'offerta interamente in contanti da 30 dollari per azione per l'intero gruppo Warner Bros. Discovery. Una differenza che ha acceso le aspettative del mercato, spingendo il titolo Warner a oscillare attorno ai 30 dollari nelle ultime settimane.

Nonostante il valore nominale più alto dell'offerta Paramount, Warner avrebbe espresso perplessità sulla solidità del finanziamento. In particolare, destano dubbi alcuni meccanismi di garanzia, tra cui il ruolo di Larry Ellison, chiamato a sostenere parte dell'operazione tramite un trust. A complicare ulteriormente lo scenario, Affinity Partners ha confermato la propria uscita dall'operazione, segnalando un cambiamento significativo nelle condizioni dell'investimento.
Sull'acquisizione di Warner Bros. Discovery aleggia l'antitrust
Paramount, guidata da David Ellison, ha tempo fino all'8 gennaio per migliorare la propria proposta, data di scadenza dell'offerta pubblica. Alcuni investitori di Warner avrebbero già fatto sapere di essere pronti a rivalutare la scelta qualora arrivasse un rilancio convincente.
Sul tavolo resta anche l'incognita antitrust. Entrambe le operazioni attirano l'attenzione delle autorità regolatorie statunitensi, in un contesto politico delicato. L'eventuale accordo con Netflix, in particolare, potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione dominante del colosso dello streaming, già sotto osservazione da parte del Dipartimento di Giustizia.
Nel frattempo, Netflix non esce indenne dalla situazione: il solo interesse per Warner ha già pesato sul titolo, causando una perdita di valore di decine di miliardi di dollari. Tuttavia, con una capitalizzazione che supera abbondantemente i 400 miliardi, la società rimane finanziariamente molto più solida rispetto a Paramount.










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