Spotify vuole regolare l'uso dell'AI e contrastare lo spam di contenuti: ecco le novità
Spotify intende regolarizzare l'uso dell'AI sulla piattaforma e contrastare lo spam di contenuti: ecco tutte le misure su cui l'azienda sta lavorando da tempo e che sono state annunciate in queste ore
di Davide Raia pubblicata il 26 Settembre 2025, alle 08:31 nel canale WebSpotify
Nelle ultime settimane, Spotify è finito spesso in prima pagina con anche una novità sorprendente per gli utenti Free. L'ultima novità per il servizio di musica in streaming riguarda le canzoni generate dall'intelligenza artificiale, ormai sempre più diffuse nel catalogo del servizio.
Per il momento, la piattaforma non ha intenzione di rimuovere i brani presenti e impedirne la pubblicazione di nuovi. Il nuovo obiettivo è fare in modo che gli utenti siano in grado di identificare facilmente la presenza di un contenuto generato dallAI. Allo stesso tempo, l'azienda ha confermato l'impegno a contrastare lo spam legato alla pubblicazione di canzoni generate con l'AI e ai rischi di impersonificazione di altri artisti umani.
Un nuovo standard per lAI
Grazie a una partnership con l'azienda specializzata DDEX, Spotify punta a integrare una serie di metadati nei brani pubblicati in modo da rendere identificabile la presenza dell'AI e, in particolare, l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale durante la fase di produzione oltre che l'eventuale generazione di suoni. Quest'iniziativa può già contare sul supporto di 15 etichette.

Lotta allo spam e più trasparenza
In aggiunta, Spotify considererà come contenuti spam tutte le canzoni che, in qualsiasi modo, proveranno a impersonare autori e musicisti. La piattaforma, quindi, punta a contrastare deepfake e altri sistemi per la generazione di voci e altri contenuti simili. L'obiettivo di Spotify è quello di "proteggere gli artisti autentici da spam, impersonificazione e inganni" come chiarito da Charlie Hellman, responsabile globale dei prodotti musicali di Spotify.
Gli artisti, in ogni caso, avranno la possibilità di utilizzare l'AI per creare e ottimizzare i propri contenuti. Tali interventi, però, dovranno essere facilmente identificabili, garantendo la massima trasparenza agli utenti.










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