Spotify chiude un trimestre da record: il servizio ha ora 290 milioni di abbonati

Spotify chiude un trimestre da record: il servizio ha ora 290 milioni di abbonati

Spotify ha chiuso un trimestre da record raggiungendo quota 290 milioni di abbonati su scala globale e ottimi risultati finanziari: ecco i numeri annunciati dall'azienda in queste ore

di pubblicata il , alle 08:17 nel canale Web
Spotify
 

Spotify ha pubblicato in queste ore i risultati finanziari del quarto trimestre del 2025, periodo che chiude quello che l'azienda ha definito come l'anno dell'Accelerated Execution. L'anno appena terminato, infatti, è stato per Spotify molto importante, con l'azienda che ha registrato una forte crescita degli utenti e performance positive in tutte le metriche.

I risultati di Spotify

Nel corso del quarto trimestre del 2025, come confermato dai dati ufficiali, Spotify ha raggiunto il più alto incremento netto di utenti attivi mensili nella sua storia. Per il servizio ci sono ora 751 milioni di utenti che ogni mese accedono alla piattaforma. Questo risultato comporta una crescita dell'11% su base annua.

Da segnalare anche un'ottima performance per quanto riguarda gli abbonati, cresciuti del 10% su base annua, raggiungendo un totale di 290 milioni su scala globale. Si tratta di un risultato ottenuto anche grazie a una diversificazione dell'offerta, con più piani a disposizione per gli utenti e, quindi, con la possibilità per ogni singolo utente di poter trovare la soluzione giusta in base alle proprie necessità. Ricordiamo, ad esempio, l'introduzione del formato Lossless.

L'aumento degli abbonati si traduce anche in un aumento dei ricavi, con un totale di 4,5 miliardi e una crescita del 13% anno su anno. Tra i dati finanziari, inoltre, è da sottolineare anche il miglioramento di 83 punti base su base annua del margine lordo, ora pari al 33,1%. Il reddito operativo, invece, ha raggiunto quota 701 milioni di euro. Ricordiamo che grazie all'aumento del numero di utenti (e del numero di ascolti), Spotify ha versato una cifra record all'industria musicale.

4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
futu|2e11 Febbraio 2026, 08:22 #1
e intanto ogni anno rimodulano
h.rorschach11 Febbraio 2026, 10:26 #2
Quando sono in calo rimodulano i prezzi per aumentare gli introiti; la gente sborsa comunque, quindi l'anno dopo rimodulano ancora. Perché no, dopotutto? Alla gente va bene pagare di più e lo dimostrano anno su anno.
Marko#8812 Febbraio 2026, 07:59 #3
Originariamente inviato da: futu|2e
e intanto ogni anno rimodulano


Originariamente inviato da: h.rorschach
Quando sono in calo rimodulano i prezzi per aumentare gli introiti; la gente sborsa comunque, quindi l'anno dopo rimodulano ancora. Perché no, dopotutto? Alla gente va bene pagare di più e lo dimostrano anno su anno.


Veramente Spotify negli anni ha rimodulato pochissimo.
futu|2e12 Febbraio 2026, 08:48 #4
Ah ok se rimodulano poco sono dei santi, a maggior
ragiorne se hanno utili fuori di testa.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^