Pezzotto, sanzioni fino a 16.000 euro: la nuova proposta di legge di FdI per frenare le IPTV illegali
Una nuova proposta di legge firmata da Marco Osnato (FdI) mira a inasprire le sanzioni contro la pirateria, con multe che potrebbero arrivare fino a 16.233 euro. Al centro della stretta il fenomeno delle IPTV illegali. I proventi andranno a finanziare il settore del cinema e dell'audiovisivo.
di Manolo De Agostini pubblicata il 22 Luglio 2025, alle 06:01 nel canale WebSi profila all'orizzonte un nuovo giro di vite contro la pirateria audiovisiva in Italia. Una proposta di legge presentata da Marco Osnato, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione Finanze, mira a introdurre sanzioni molto più severe per chi usufruisce di contenuti protetti da copyright tramite canali illegali, in particolare attraverso le cosiddette IPTV pirata.
La proposta, depositata ufficialmente il 16 luglio, mira a modificare la legge sul diritto d'autore n. 633 del 1941, già aggiornata lo scorso anno con la legge n. 93 del 2023 che ha introdotto, tra le altre cose, il blocco tempestivo dei contenuti illeciti da parte dell'AGCOM.

Nel dettaglio, il testo prevede l'innalzamento delle sanzioni amministrative per gli utenti finali: la multa minima passerebbe da 154 a 500 euro, mentre in presenza di aggravanti – come la recidiva - il massimo edittale salirebbe dagli attuali 5.000 fino a 16.233 euro.
"La sanzione era troppo limitata e non aveva alcun tipo di deterrenza sull'utente finale", ha dichiarato Osnato ai microfoni di Open. "Serve qualcosa che sia davvero dissuasivo".
Osnato ha partorito la sua proposta di legge lavorando a stretto contatto con Lega Calcio, società televisive e alla Guardia di Finanza. "Durante questo percorso, anche parlando con i principali portali, è emerso che intervenire era difficile perché la sanzione era troppo limitata".
Sotto i riflettori c'è in particolare il cosiddetto "pezzotto", ovvero quel dispositivo che permette di accedere a contenuti trasmessi via IPTV da gruppi criminali che veicolano i contenuti delle piattaforme di streaming a fronte del pagamento di abbonamenti irrisori.
La proposta di legge di Osnato mira, inoltre, a indirizzare i proventi delle sanzioni al Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo, istituito con la legge cinema del 2016.
La proposta di legge è stata presentata il 20 maggio e sarà discussa dopo la pausa estiva, che inizierà ad agosto per poi concludersi a settembre. A metà maggio, lo ricordiamo, sono fioccate oltre 2000 multe agli utenti delle piattaforme IPTV illegali, con sanzioni da 154 euro ciascuna.










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33 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoChissà come mai non sono così severi ed intransigenti con una cera ministra che continua a far rinviare il processo a suo carico per truffa nei confronti dell'INPS e varie altre cose
Chissà come mai non sono così severi ed intransigenti con una cera ministra che continua a far rinviare il processo a suo carico per truffa nei confronti dell'INPS e varie altre cose
Che c’entra deboli coi forti? Questi comprano dalla mafia dispositivi per vedere illegalmente la pay tv, non sono “deboli” sono ladri
1) offrire servizi tecnicamente scadenti e quantitativamente ridotti all'osso.
2) non dare la possibilità di abbonarsi solo alle partite della propria squadra (perchè impossibile riuscire a seguirle tutte, a meno che uno non faccia altro nella sua vita).
1) offrire servizi tecnicamente scadenti e quantitativamente ridotti all'osso.
2) non dare la possibilità di abbonarsi solo alle partite della propria squadra (perchè impossibile riuscire a seguirle tutte, a meno che uno non faccia altro nella sua vita).
Interessante
Se leggi bene c'è scritto
l'innalzamento delle sanzioni amministrative per gli utenti finali
Sono d'accordo con te se colpiscono i "ladri" ma il povero sfigato che usufruisce di un "servizio" scadente...
E' come se aumentassero le pene per i tossici a 10 anni e non andassero a colpire i grossi trafficanti di stupefacenti... ripeto, è più facile colpire i deboli che i forti
PS: io non ho nessun pezzotto e roba simile ne seguo il calcio
E se per 100 euro uno paga per non rompersi le OO se gli metti una multa da qualche migliaio di euro di sicuro fa ricorso e vince, col rischio che sia la GdF a dover pagare gli utenti per i danni provocati
se uno non vuole proprio pagare oggi tipo motogp formula 1 fanno le sintesi lunghe o mettono le gare complete in inglese su youtube dopo tipo 3 giorni o che e si vedono anche bene
Se dei rom ti occupano la csaa sono solo che cazzi tuoi e nessuno alza un dito, però se hai il pezzotto ti mettono in croce.
dispositivi ?? in realtà l'utente finale ha in se dei dispositivi perfettamente legali e se furbo paga il tizio in contati che ti abilita un servizio... i decoder gia pezzottati si facevano 20 anni fa con tele+
1) offrire servizi tecnicamente scadenti e quantitativamente ridotti all'osso.
2) non dare la possibilità di abbonarsi solo alle partite della propria squadra (perchè impossibile riuscire a seguirle tutte, a meno che uno non faccia altro nella sua vita).
3) fare mille abbonamenti per chi è un appassionato di sport
se uno non vuole proprio pagare oggi tipo motogp formula 1 fanno le sintesi lunghe o mettono le gare complete in inglese su youtube dopo tipo 3 giorni o che e si vedono anche bene
Ormai sono tutti passati alle VPN e passa la paura
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