L'incoerenza di Meta: bonus fino a 200% per i dirigenti mentre taglia 3600 posti di lavoro
Meta ha approvato un piano per incrementare i bonus dei dirigenti fino al 200% dello stipendio base, nonostante i recenti licenziamenti. Le novità hanno fatto emergere perplessità sulla strategia aziendale e sul trattamento dei dipendenti in un periodo di ristrutturazione e focus sull'intelligenza artificiale.
di Nino Grasso pubblicata il 21 Febbraio 2025, alle 09:51 nel canale WebMeta
Il colosso tecnologico Meta, alla base di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha recentemente approvato un piano che potrebbe vedere i suoi dirigenti ricevere bonus fino al 200% del loro stipendio base. La decisione, rivelata in un documento presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC), arriva in un momento delicato per l'azienda, che sta contemporaneamente procedendo a un significativo taglio del personale.

Con il nuovo piano di incentivi, secondo quanto dichiarato, l'azienda intende "motivare i dirigenti a concentrarsi sulle priorità aziendali" e "premiarli per i risultati dell'azienda". L'aumento potenziale dei bonus, che passa dal precedente limite del 75% al nuovo tetto del 200%, rappresenta un notevole incremento nelle potenziali remunerazioni per i vertici aziendali.
Meta aumenta i bonus per i dirigenti, mentre licenzia migliaia di dipendenti
La tempistica di questa decisione è decisamente singolare e probabilmente tenderà a sollevare più di un sopracciglio tra gli osservatori del settore tecnologico: nello stesso periodo, infatti, Meta ha annunciato l'intenzione di ridurre la propria forza lavoro di circa 3600 unità, pari al 5% del totale dei dipendenti. Il CEO Mark Zuckerberg ha giustificato questi tagli affermando che l'obiettivo è colpire i "low performer", ovvero i dipendenti con prestazioni al di sotto delle aspettative.
Una spiegazione che però non sembra convincere tutti, con la fonte che ha riportato le riflessioni di alcuni ex dipendenti secondo i quali le loro valutazioni nelle review di metà anno erano risultate positive. Uno dei lavoratori coinvolti ha parlato di una "storia di prestazioni molto solida" e dell'assenza di indicatori che rappresentavano problemi negli ultimi mesi. Meta ha risposto alle accuse dichiarando che il soddisfacimento o il superamento delle aspettative in passato non garantisce automaticamente il mantenimento di alti standard prestazionali, ribadendo l'impegno dell'azienda verso una "cultura di alte prestazioni basata sugli obiettivi".
È importante notare che l'aumento dei bonus non si applicherà al CEO Mark Zuckerberg, la cui remunerazione è strutturata prevalentemente sulle stock option, pratica usuale nel settore tecnologico. I licenziamenti arrivano in un momento in cui Meta (e non solo) è particolarmente concentrata sugli investimenti nell'intelligenza artificiale, e sta cercando di semplificare le proprie operazioni e di riallineare le proprie risorse verso le aree considerate strategiche per il futuro. La questione dell'aumento dei bonus per i dirigenti e i tagli al personale è chiaramente controversa, ma è un argomento di cui si parlerà molto nel prossimo futuro: da un lato, le big tech puntano a trattenere i talenti di alto livello con pacchetti retributivi competitivi, ma dall'altro ai livelli più bassi saranno sempre più frequenti le riduzioni nella forza lavoro.










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12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoContinuate ad usare le loro piattaforme.....
Continuate ad usare le loro piattaforme.....
perche dovremmo smettere di usare le loro piattaforme? per far licenziare 1.000.000 di dipendenti o ancora di piu? spiegati come non usare fa assumere piu persone
Sarà cinico ma per niente incoerente.
In pratica sono migliori del nostro Governo (tutti passati e presenti), si sono aumentati gli stipendi e non danno fondi per rinnovo e assunzioni in tutto il pubblico come la sanità.
Non vedo nulla di differente
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