Agcom ha avviato verifiche sul format 'Falsissimo' di Fabrizio Corona

Agcom ha avviato verifiche sul format 'Falsissimo' di Fabrizio Corona

Agcom ha annunciato che avvierà verifiche sui contenuti legati al format "Falsissimo", il canale YouTube di Fabrizio Corona. Dopo l'intervento del Tribunale di Milano, l'Autorità valuta il rispetto del TUSMA, la normativa che regola anche l'attività degli influencer.

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Web
 

Il canale YouTube di Fabrizio Corona è sempre più nell'occhio del ciclone. Dopo che il Tribunale civile di Milano ha disposto la rimozione di due video riconducibili al caso Alfonso Signorini e ha bloccato la pubblicazione di un nuovo contenuto (richiesta caduta nel vuoto, ndr), questa volta è l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) a prendere posizione.

Di seguito la nota con cui l'Agcom è intervenuta in quello che è un vero e proprio caso mediatico: "Con riferimento alle recenti puntate del canale web 'Falsissimo', anche alla luce delle prese di posizione dell'Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa, il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella seduta odierna, ha dato mandato agli Uffici di verificare eventuali profili di competenza, con particolare riguardo alla delibera n.7/24/CONS, recante linee guida relative all'applicazione del TUSMA da parte degli influencer e al relativo Codice di condotta".

"Nella medesima seduta, il Consiglio dell'Autorità ha incaricato gli Uffici di approfondire le modalità di copertura televisiva sia per gli sviluppi del "caso Garlasco", sia per i femminicidi degli ultimi mesi, nonché di predisporre gli adempimenti necessari per la piena applicazione del Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive, adottato con delibera n.13/08/CSP".

L'intervento di Agcom arriva dopo una nota dell'Ordine dei Giornalisti, firmata dal presidente Carlo Bartoli e dalla segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Alessandra Costante.

Dichiarazione congiunta di Carlo Bartoli e Alessandra Costante, rispettivamente presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti e segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. "La sentenza che il Tribunale civile di Milano ha emesso sul caso di Fabrizio Corona conferma che non esiste un diritto a diffamare e che pure influencer e personaggi di spicco della rete devono rispettare la legge. Conforta poi li fatto che possano finalmente essere chiamate a rispondere di diffamazione le grandi piattaforme che lucrano profitti sfruttando l'odio e il discredito online".

"È un richiamo stonato l'appello al diritto di cronaca evocato da Fabrizio Corona, non essendo lui un giornalista e non essendo Falsissimo una testata registrata. Non di censura, dunque, si tratta, ma di una sentenza che ha per oggetto un'attività meramente commerciale che niente ha a che vedere con l'informazione".

"Giova ricordare che il diritto di cronaca di cui possono avvalersi i giornalisti non è comunque un diritto assoluto, ma è soggetto alle condizioni indicate da una storica sentenza della Cassazione che obbliga chi fa informazione all'uso di un linguaggio rispettoso e all'osservanza della verità putativa e solo nel trattare vicende di pubblico interesse".

"Chiediamo al Parlamento l'adozione di norme più stringenti per punire chi si traveste da giornalista nell'esercizio di attività che niente hanno a che fare con l'informazione che è un bene primario tutelato dalla Costituzione".

Nel testo diffuso dall'Autorità viene inoltre citata la verifica della corretta applicazione del TUSMA, il Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi. Si tratta della normativa che regola diversi aspetti dei contenuti media, dalla tutela dei minori alla pubblicità, e che si applica anche agli influencer e ai creator con ampia visibilità.

L'eventuale chiusura o sospensione del canale YouTube appare comunque difficile, ma non impossibile. Fanpage ricorda che nel giugno 2024 Agcom aveva richiesto a YouTube la rimozione di un documentario di propaganda sul Donbass pubblicato da Russia Today. "In quell'occasione", sostiene la testata, "Google aveva provveduto non solo alla rimozione del video, ma anche al blocco dell'intero canale a livello mondiale, richiamando proprio l'applicazione del TUSMA".

8 Commenti
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aqua8429 Gennaio 2026, 14:36 #1
Corona non è un Influencer.

Questo è un vero influencer:

Link ad immagine (click per visualizzarla)
io78bis29 Gennaio 2026, 14:51 #2
Originariamente inviato da: aqua84
Corona non è un Influencer.

Questo è un vero influencer:

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Un altro che non ho mai capito cosa ha fatto (mai informato) per diventare famoso
Saturn29 Gennaio 2026, 14:52 #3
Originariamente inviato da: aqua84
Corona non è un Influencer.

Questo è un vero influencer:


Ohhh !!!!!

Ma io stavo bevendo un caffè !

Ma si può postare 'sta roba senza un avviso, uno "spoiler alert"...adesso la camicia sporca chi me la ripaga, eh ?!?



Tornando in topic...l'agicomme, boni anche quelli...

Spero che "si annientino" TUTTI a vicenda...loro, Corona, Signorini, il grande fratello...tutti...nessuno escluso...
aqua8429 Gennaio 2026, 14:55 #4
Originariamente inviato da: io78bis
Un altro che non ho mai capito cosa ha fatto (mai informato) per diventare famoso


Ha fatto QUELLO.
La sua carriera è tutta racchiusa in quel frame.
Darkon29 Gennaio 2026, 15:15 #5
Con tutti i problemi seri, irrisolti anzi mai affrontati che ci sono in Italia e che sarebbero in carico ad AGCOM ovviamente si perde tempo su Corona.

Se non fosse che ci sarebbe da piangere francamente mi sbellicherei dalle risate.

AGCOM dimostra per l'ennesima volta di non essere all'altezza del ruolo che dovrebbe avere.
matrix8329 Gennaio 2026, 15:48 #6
Praticamente dicono solo che i giornalisti sono una casta e se non sei dentro non puoi sparare fatti. Ma non puoi entrarci se li spari come vuoi tu.
Poi si abusa del termine "diffamazione" quando in realtà ci sono denunce e molti testimoni. Sarà la magistratura a decidere se è una diffamazione, loro possono solo limitarsi a querelare. E quando e se perderanno la causa perchè sono fatti veri, si riderà tantissimo.
Non vedo l'ora che esploda anche il caso Scotti e Pier Silvio Berlusconi. Anzi forse è già scoppiato.
Darkon29 Gennaio 2026, 16:20 #7
Originariamente inviato da: matrix83
Praticamente dicono solo che i giornalisti sono una casta e se non sei dentro non puoi sparare fatti. Ma non puoi entrarci se li spari come vuoi tu.
Poi si abusa del termine "diffamazione" quando in realtà ci sono denunce e molti testimoni. Sarà la magistratura a decidere se è una diffamazione, loro possono solo limitarsi a querelare. E quando e se perderanno la causa perchè sono fatti veri, si riderà tantissimo.
Non vedo l'ora che esploda anche il caso Scotti e Pier Silvio Berlusconi. Anzi forse è già scoppiato.


Mah ora con tutto l'amore del mondo ma che Gerri Scotti si sia bombato tutte le letterine ci credo veramente poco ma nel caso fosse vero francamente sarebbe un supereroe e non vedo quindi tutto sto scandalo.

Quanto a Pier Silvio la storia che sia gay e che la moglie sia una copertura francamente mi sembra una cazzata enorme. Non è mica un ragazzino... dopo tutti questi anni nessuno si è mai accorto di nulla? Tra l'altro in questo caso è tutto basato su cosa? Perché a differenza di Signorini salvo errori su Pier Silvio o Gerri non ha fatto vedere alcuna prova o testimonianza.
belta29 Gennaio 2026, 16:22 #8
Fabrizio Corona il Batman che merita l'Italia.

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