OnePlus 15R: il 'battery phone' più potente di tutti! La recensione

OnePlus 15R: il 'battery phone' più potente di tutti! La recensione

Abbiamo provato il nuovo OnePlus 15R, uno smartphone che ha un'identità precisa: batteria e potenza. Se in questi comparti lo smartphone è al top, in altri è dovuta scendere a qualche compromesso. Nel complesso la direzione scelta funziona, soprattutto per gli appassionati di gaming e intrattenimento. Ma questo OnePlus 15R è anche tanto altro, ve lo raccontiamo nel dettaglio nella nostra recensione completa.

di pubblicata il , alle 15:04 nel canale Telefonia
OnePlus
 

OnePlus 15R è lo smartphone che prova a rispondere a una domanda che ci siamo fatti un po' tutti almeno una volta nella vita: quanto bisogna davvero spendere per avvicinarsi all'esperienza di un top di gamma senza superare la soglia psicologica dei 1000 euro?

Parliamo di uno telefono che riprende i pilastri di OnePlus 15, ovvero prestazioni, schermo e batteria, e li ricompone in chiave più accessibile, sacrificando alcuni extra per concentrarsi sull'uso quotidiano e, soprattutto, sul gaming.

Se da un lato il design richiama da vicino il modello maggiore, con finiture curate e una costruzione che appare più premium di quanto suggerirebbe l'etichetta “R”; dall'altro, alcuni compromessi come l'assenza della ricarica wireless e un comparto fotografico meno raffinato. Una serie di scelte tecniche molto nette, a partire dalla batteria incredibile da 7.400 mAh e dal display LTPS AMOLED fino a 165 Hz, rende però chiaro il pubblico di riferimento: chi gioca, chi stressa lo smartphone con multitasking pesante, chi vuole arrivare sempre a sera (e oltre) senza ansia da percentuale residua.

Caratteristiche salienti e scheda tecnica

OnePlus 15R si definisce un “performance flagship” con una dotazione hardware che guarda ai heavy user: al centro della scheda tecnica c'è lo Snapdragon 8 Gen 5, primo debutto globale di questo SoC su uno smartphone commerciale, co-progettato con Qualcomm per massimizzare prestazioni e consumi in scenari reali. La CPU, secondo l'azienda, ha un incremento fino al 36% rispetto alla generazione precedente, mentre la GPU Adreno migliora di circa l'11%, con un balzo ancora più marcato lato AI, segnalato attorno al 46%.

La configurazione prevista per l'Europa, e Italia, combina 12 GB di RAM LPDDR5X e 256 GB di storage UFS 4.1, quindi memoria veloce sia in lettura sia in scrittura, adeguata a scenario come copie massicce di file, installazione rapida dei giochi e gestione di app pesanti in background. Il tutto è alimentato da una batteria da 7.400 mAh, realizzato con tecnologia Silicon Nanostack e pensata per mantenere almeno l'80% della capacità dopo quattro anni di utilizzo, con supporto alla ricarica cablata SUPERVOOC a 80 W.

Il frontale ospita un pannello LTPS AMOLED da 6,83 pollici in formato 19,89:9, risoluzione 2.800 × 1.272 pixel e densità di 450 ppi, capace di spingersi fino a 165 Hz nei titoli compatibili e di adattarsi fino a 60 Hz per contenere i consumi. La luminosità di picco dichiarata arriva a 1.800 nit, con copertura DCI-P3 e certificazione TÜV Rheinland Intelligent Eye Care 5.0, mentre sotto lo schermo trova posto un sensore di impronte ultrasoniche, più sottile e preciso rispetto a un classico lettore ottico.

Lato multimediale, il comparto fotografico ruota attorno a un sensore principale Sony IMX906 da 50 MP con stabilizzazione ottica, affiancato da un ultra‑grandangolare da 8MP. Sul fronte c'è una selfie cam da 32 MP con autofocus. Ma adessio andiamo ad analizzare nel dettaglio e sul campo queste specifiche teciniche.

Design ed esperienza d'uso

Dal punto di vista estetico, OnePlus 15R sceglie una linea che riprende il linguaggio del fratello maggiore, con forme più squadrate e su un frame piatto in alluminio. L'elemento più caratteristico sul retro resta il modulo fotografico che qui è più rettangolare che quadrato. Al centro della scocca campeggia il logo OnePlus.

La percezione al tatto è fortemente influenzata dalle due colorazioni disponibili, Charcoal Black e Mint Breeze, entrambe accompagnate da una finitura in vetro che OnePlus descrive come liscia ma con una sorta di "opacità" visiva in grado di attenuare riflessi e impronte. Mint Breeze, in particolare, richiama le tonalità verde‑oliva oggi molto presenti nel mondo della moda. E dobbiamo dire che dal vivo è molto bella. Insomma, il telefono è liscio ma non scivoloso in mano, con un grip che rimane rassicurante anche durante sessioni di utilizzo prolungato. La distribuzione del peso è ben bilanciata, si ha una sensazione di leggerezza relativa considerando la batteria da oltre 7.000 mAh.

La novità per la serie R è anche qui l'addio al Alert Slider e l'arrivo dello Snap Key. Il tasto aggiuntivo è completamente personalizzabile e può diventare scorciatoia per funzioni diverse, dal silenziare rapidamente il telefono all'avviare un'app specifica.

Lato resistenza, OnePlus 15R vanta una serie di certificazioni IP che non si vedono spesso tutte insieme su uno smartphone, con IP66, IP68, IP69 e IP69K a coprire scenari che vanno dalla semplice protezione contro polvere e immersioni fino alla resistenza a getti d'acqua ad alta pressione, anche riscaldati fino a 80 gradi.

Piccoli dettagli, come il posizionamento delle antenne lungo il bordo in alluminio per garantire la ricezione stabile anche in orizzontale durante le sessioni di gioco, rivelano la natura fortemente orientata alla fruizione orizzontale del dispositivo.

Display

OnePlus 15R mette sul piatto uno degli schermi più “spinti” della sua categoria, tanto in termini di specifiche quanto di percezione d'uso. Parliamo infatti di un pannello LTPS AMOLED da 6,83 pollici con risoluzione 1,5K e refresh rate fino a 165 Hz. La diagonale importante ma le cornici sono piuttosto sottili. Per intenderci, non parliamo di certo di uno smartphone compatto.

La vera novità di questo schermo è la frequenza di aggiornamento, che si spinge oltre alla media dei flagship in circolazione. Nella quotidianità l'interfaccia gira a 120 Hz, con un adattamento fino a 60 Hz per contenuti statici, ma nei giochi compatibili si può arrivare a 165 Hz, valore che fino a poco tempo fa si vedeva quasi solo su monitor dedicati. L'aggiornamento è attivo in scala 60/90/120/144/165 Hz, con soglia minima a 60 Hz per contenere i consumi quando non serve tutta la fluidità, e picchi a 144/165 Hz nelle app e nei giochi compatibili, dove la reattività del sistema e la sensazione di scorrevolezza raggiungono i livelli del monitor gaming.

Bisogna però dire che sul piano qualitativo, la scelta di un LTPS invece di un LTPO rappresenta un passo indietro rispetto a OnePlus 13R: manca quella gestione ultra‑fine del refresh rate da 1 a 120 Hz che consente un controllo più intelligente di consumi e fluidità, con adattamento frame per frame al contenuto.

Come sul fratello maggiore, troviamo anche qui un'attenzione specifica al comfort visivo. Oltre alla certificazione TÜV Rheinland Intelligent Eye Care 5.0, il telefono integra funzioni come Eye Comfort per il gaming, Eye Comfort Reminders che invitano a sbattere le palpebre nei momenti di maggiore concentrazione e controlli avanzati per la riduzione della componente blu e la modulazione della temperatura colore. Sul fronte della protezione, il display è coperto da un vetro Corning Gorilla Glass 7i.

OnePlus 15R monta un pannello OLED che abbiamo testato con il colorimetro X-Rite i1Display Pro e la suite HCFR, previa calibrazione effettuata attraverso lo spettrofotometro X-Rite i1 Pro 2. Le misurazioni hanno evidenziato performance di alto livello, sia in termini di luminosità che di fedeltà cromatica.

La luminosità di picco raggiunge i 3421 nits con contenuti che occupano il 15% dello schermo (APL 15%), mentre con una schermata completamente bianca si attestano a 1732 nits. Valori significativi che garantiscono un'ottima leggibilità anche sotto la luce diretta del sole, in abbinamento al rapporto di contrasto elevatissimo tipico della tecnologia OLED grazie alla capacità dei pixel di spegnersi completamente per riprodurre il nero assoluto. Ne conseguono immagini con neri profondi e dettagli preservati anche nelle scene più scure, senza compromessi sulla resa delle zone luminose.

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

OnePlus 15R - Naturale
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.70999.91%131.35%
. DCI P3 D6596.22%96.83%
. Adobe RGB88.47%97.37%
. BT.202069.45%69.47%

Bilanciamento RGB

OnePlus 15R - Naturale

Curva di Gamma SDR

OnePlus 15R - Naturale
. Luminanza misurata
. Gamma standard 2.2
Rapporto di contrasto: 45,110 : 1

DeltaE - Macbeth Color Checker

OnePlus 15R - Naturale

La modalità Naturale, impostata di default, rappresenta la configurazione più fedele allo standard DCI-P3, lo spazio colore utilizzato nell'industria cinematografica che offre una gamma cromatica più ampia rispetto al tradizionale sRGB. La copertura del triangolo di gamut P3 raggiunge il 96%, un risultato eccellente per la riproduzione accurata dei contenuti, con un bilanciamento del bianco che mostra una leggera dominante fredda con componenti blu-verde più saturi rispetto al rosso.

La resa è molto simile a quella del profilo Pro, ma con un bianco leggermente più freddo. La curva di gamma si mantiene molto fedele al riferimento di 2.2, parametro che definisce la relazione tra il segnale in ingresso e la luminosità effettiva dello schermo: una curva precisa garantisce che le tonalità medie vengano riprodotte con la corretta luminosità, senza schiacciare le ombre o bruciare le luci. Con un DeltaE medio di 2.1 misurato sui campioni del Macbeth Color Checker, il pannello offre una resa cromatica precisa, adatta sia alla semplice visualizzazione di contenuti che all'elaborazione di foto e video.

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

OnePlus 15R - Vivido
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.709100.00%147.65%
. DCI P3 D6599.98%108.84%
. Adobe RGB94.46%109.45%
. BT.202078.07%78.09%

Bilanciamento RGB

OnePlus 15R - Vivido

Curva di Gamma SDR

OnePlus 15R - Vivido
. Luminanza misurata
. Gamma standard 2.2
Rapporto di contrasto: 45,160 : 1

DeltaE - Macbeth Color Checker

OnePlus 15R - Vivido

Il profilo Vivido estende ulteriormente lo spazio colore, con un triangolo di gamut P3 che raggiunge il 108% rispetto allo standard di riferimento. Significa che il pannello riproduce colori più saturi e intensi, oltre i confini del gamut DCI-P3, creando immagini più vibranti e accattivanti seppur meno fedeli alla realtà, con un bilanciamento del bianco freddo e una curva di gamma precisa. Il risultato è un DeltaE medio di 2,88, valore eccellente in considerazione dell'estensione maggiore dello spazio colore.

Curva di Gamma HDR

OnePlus 15R - Pro (HDR)
. Luminanza misurata
. Gamma SMPTE2084 HDR
Rapporto di contrasto: ∞ : 1

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

OnePlus 15R - Pro (HDR)
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.70999.80%128.38%
. DCI P3 D6594.45%94.64%
. Adobe RGB86.97%95.17%
. BT.202067.88%67.90%

Bilanciamento RGB

OnePlus 15R - Pro (HDR)

La riproduzione dei contenuti HDR conferma le buone capacità del pannello, con una luminosità di picco superiore a 1250 nits e copertura del triangolo di gamut P3 al 94%. Il bilanciamento del bianco mostra una dominante verde che rende l'immagine leggermente più fredda rispetto al riferimento standard. La curva di gamma segue lo standard SMPTE HDR 2084, ma con un comportamento già osservato su numerosi flagship: il tone mapping applicato ai mezzi toni tende a rendere le immagini più luminose, allontanandosi dal riferimento teorico. Una scelta progettuale che privilegia l'impatto visivo immediato rispetto alla fedeltà assoluta, comune in molti dispositivi di fascia alta e apprezzata dalla maggior parte degli utenti per la resa più brillante dei contenuti HDR.

OnePlus 15R offre un display OLED di qualità elevata, con una luminosità eccezionale che garantisce visibilità ottimale in ogni condizione d'uso e un contrasto infinito tipico della tecnologia. La resa cromatica può mostrarsi accurata o brillante, in base al profilo scelto, e la luminosa riproduzione in SDR viene affiancata da una gestione dell'ampia gamma dinamica anch'essa di buona qualità.

Software e prestazioni

OnePlus 15R arriva con OxygenOS 16 basato su Android 16, una versione che prova a tenere insieme due anime: da un lato la tradizionale impronta tipica del brand, dall'altro una serie di funzioni legate all'intelligenza artificiale che diventano sempre più centrali nell'esperienza d'uso. L'interfaccia mantiene un'impostazione piuttosto pulita con animazioni fluide e tempi di apertura delle app molto rapidi. OnePlus ha promesso quattro major update Android e sei anni di patch di sicurezza per 15R, allineando la durata del supporto a quella delle proposte più ambiziose del mercato.

Sul piano delle prestazioni brute, Snapdragon 8 Gen 5 è il protagonista assoluto. Le varie prove raccontano di uno smartphone che gestisce senza incertezze il multitasking più aggressivo, l'apertura di siti particolarmente pesanti e il rendering di video o contenuti complessi. La sensazione che ci ha dato questo telefono provandolo per diversi giorni è quella di un comportamento in linea, nella vita reale, con il più costoso OnePlus 15, nonostante la differenza tra il chipset Elite del flagship e l'implementazione “standard” sul modello R.

La vera novità in termini di esperienza quotidiana è però il blocco di funzioni legate a OnePlus AI, con Plus Mind come centro di gravità e integrazione diretta con Google Gemini. Un tocco sul Plus Key o un gesto a tre dita permette di “catturare” il contenuto su schermo – da una chat confusionaria a una pagina web densa di informazioni – e salvarlo in Plus Mind, che diventa una sorta di archivio contestuale capace non solo di memorizzare ma anche di interpretare i dati. Nel momento in cui si chiama in causa Gemini tramite il tasto di accensione, AI ha accesso a quel database personale e può incrociarlo con informazioni online, generando per esempio un itinerario personalizzato a partire da luoghi salvati, orari e previsioni meteo.

Poi non mancano strumenti come AI Writer che aiutano a redigere testi, riassumere articoli lunghi o creare mappe mentali partendo da appunti e AI Recorder che può trascrivere in tempo reale riunioni e interviste riconoscendo i diversi interlocutori e producendo riassunti sintetici. Funzioni più orientate alla parte visiva, come AI Portrait Glow o AI Scan, sono utili invece su foto e documenti, correggendo esposizioni complesse nei ritratti o trasformando rapidamente scatti di fogli e lavagne in PDF puliti e senza distorsioni. Insomma, le funzionalità AI sono le stesse che abbiamo già visto e provato su OnePlus 15.

Ma le differenze più marcate arrivano sul fronte gaming dove, oltre alla potenza nuda e cruda del SoC, entra in gioco un sistema di ottimizzazioni dedicato. Il OnePlus CPU Scheduler sostituisce il tradizionale Completely Fair Scheduler di Android con un algoritmo proprietario che assegna le attività più pesanti ai “core veloci”, evitando che compiti meno importanti intasino le risorse principali. L'immagine utilizzata nei materiali ufficiali è quella di un'autostrada dove le auto più potenti hanno una corsia preferenziale: tradotta, durante i giochi più esigenti, i thread critici hanno priorità assoluta e possono mantenere frame rate elevati in modo più stabile.

3D Mark Steel Nomad Light

Punteggio finale

3D Mark Wild Life Extreme

Punteggio finale

CPDT Benchmark

Scrittura sequenziale

CPDT Benchmark

Lettura sequenziale

CPDT Benchmark

Memory copy

Antutu 11

Punteggio

Geekbench 6

GPU

Geekbench 6

Single-Core

Geekbench 6

Multi-Core

Google Octane 2.0

Octane Score

Speedometer 2.0

Test via browser

A supporto ci sono anche un giroscopio ad alta precisione capace di rilevare rotazioni fino a 4.000 gradi al secondo, utile per i titoli che sfruttano il movimento del dispositivo per mirare, e un nuovo Touch Response Chip che porta il campionamento del tocco fino a 3.200 Hz, valore tra i più alti dell'industria. A tutta questa potenza, serve anche un sistema termico importante. Qui OnePlus ha deciso di implementare ill sistema Cryo Velocity Cooling che lavora su tre livelli – schermo, vapor Chamber e back cover con grafite – per mantenere a bada le temperature anche sotto stress prolungato. Nelle nostre prove sul campo abbiamo notato un riscaldamento percepibile ma mai eccessivo, con anche dopo sessioni lunghe di download, benchmark e e giochi.

Autonomia e ricarica

Il capitolo batteria è probabilmente il più impressionante del pacchetto OnePlus 15R: la capacità di 7.400 mAh rappresenta uno dei valori più alti mai visti su uno smartphone di questa fascia e si accompagna a una gestione energetica che, nelle prove sul campo, porta a risultati difficili da ignorare. La giornata di utilizzo intenso – con navigazione, streaming musicale, video e social – sono concluse con percentuali attorno al 40%, al punto da poter tranquillamente considerare il telefono un “due giorni pieni” per la maggior parte degli utenti. Una durata della batteria che non vedevo da tempo, soprattutto con queste prestazioni.

Dobbiamo citare l'assenza della ricarica wireless, dettaglio che molti concorrenti di fascia simile ormai includono e che alcune testate non hanno esitato a sottolineare come una rinuncia poco in linea con il prezzo richiesto.

C'è però la SUPERVOOC cablata a 80W, anche se non presente in confezione.

La tecnologia Silicon Nanostack adottata da OnePlus per la batteria non punta solo alla capacità, ma anche alla longevità: il costruttore dichiara una capacità residua pari almeno all'80% dopo quattro anni d'uso.

Fotocamera

Il comparto fotografico di OnePlus 15R è stato adottato chiaramente in funzione di un equilibrio tra componenti già collaudati e contenimento dei costi, con una resa che cambia in modo sensibile a secondo dello scenario. Il sensore principale scelto è il Sony IMX906 da 50MP che lavora in tandem con il motore di elaborazione DetailMax, che integra tecnologie come Ultra Clear Mode, Clear Burst e Clear Night Engine per spingere più in alto dettaglio e gamma dinamica. Insomma, sulla carta un ottimo sensore.

In condizioni di buona luce i risultati sono davvero convincenti, con scatti ricchi di dettaglio, colori vivaci e una gamma dinamica che gestisce bene cieli e ombre. In condizioni di luce mista o scarsa emergono invece i limiti più evidenti: il sistema di elaborazione può diventare un po' aggressivo, accentuando la nitidezza.

L'assenza di un teleobiettivo dedicato possiamo dire che è abbastanza abituale in questa fascia di prezzo, ma il vero collo della bottiglia è la ultra‑grandangolare da 8 MP, non il massimo per la categoria. Con luci giuste gli scatti sono anche piacevoli, ma se paragonata alla principale, la qualità cala parecchio.

Più convincente la selfie cam da 32 MP con autofocus, pensata per scatti di gruppo e per i contenuti frontali che sempre più spesso finiscono su social e piattaforme video. Il fuoco automatico aiuta a mantenere nitido il soggetto.

La modalità Ritratto con la principale è molto buona. La separazione del soggetto dallo sfondo è precisa, con bordi ben gestiti anche in aree tradizionalmente complesse come capelli e piccoli dettagli. Il bokeh restituito è morbido e gradevole, senza quell'effetto eccessivamente artificiale.

Sul fronte video, il device supporta riprese fino al 4K a 120 fps, ottima per questa fascia di prezzo. La stabilizzazione elettronica e ottica lavorano bene insieme, con clip stabili e piacevoli da guardare, anche se la qualità cala nelle notturne, dove il rumore aumenta e il sistema è costretto a intervenire in modo più pesante.

Prezzo e disponibilità in Italia

Le vendite di OnePlus 15R saranno aperte dal 15 gennaio 2026 ma i preordini sono già attivi. Il device sarà acquistabile su OnePlus.com e presso i punti vendita partner. Due configurazioni saranno disponibili: 12+256GB al prezzo di 729€ nei colori Charcoal Black e Mint Breeze, e 12+512GB al prezzo di 829€ in Charcoal Black.

Fino al 21 gennaio 2026, gli utenti che acquistano il modello 12+512GB sul sito ufficiale avranno uno sconto immediato di 100€ e due omaggi esclusivi — un adattatore 120W e a scelta gli OnePlus Buds 4 Black o una cover magnetica Sandstone.

In più, la promozione bundle permette di ottenere fino al 50% di sconto su accessori OnePlus, dal caricabatterie SUPERVOOC ai Buds e al Watch Lite. È previsto anche un programma referral che regala gli Buds 4 a chi invita un amico, oltre a sconti dedicati a studenti e dipendenti e un coupon trade‑in da 50€.

Considerazioni finali

Tirando le somme, OnePlus 15R è uno smartphone che prende una posizione netta: piuttosto che inseguire l'ideale di equilibrio totale, sceglie di concentrare risorse su autonomia, prestazioni e display, accettando compromessi su altri fronti come fotocamera secondaria, ricarica wireless e alcune finezze tipiche dei flagship più costosi. Il risultato è un dispositivo che ha una sua vera identità, e lo si vede nell'utilizzo di tutti i giorni.

Dal fratello OnePlus 15, questo smartphone migliora la batteria ed eredita esperienza software e buona parte della velocità percepita, rinunciando però a elementi come il modulo ultra‑wide più raffinato, la presenza di un teleobiettivo e la ricarica wireless, oltre al fascino di un brand fotografico in co‑firma.

Per chi vive il telefono come strumento di lavoro, intrattenimento e gaming in pari misura, la combinazione di batteria enorme, chip potente, display ad alta frequenza, sistema di raffreddamento evoluto e suite AI ben integrata, OnePlus 15R è sicuramente consigliato. Le promozioni al lancio sono molte e davvero interessanti, ma a un centinaio di euro in meno può sicuramente essere più appetibile.

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