Lo smartphone dovrebbe essere usato solo 2 ore al giorno: la nuova regola arriva dal Giappone
Una città giapponese ha approvato una proposta sorprendente: lo smartphone dovrebbe essere utilizzato solo per un massimo di 2 ore al giorno per evitare lo stress e l'uso eccessivo.
di Davide Raia pubblicata il 30 Agosto 2025, alle 08:01 nel canale TelefoniaL'utilizzo eccessivo dello smartphone può creare problemi e avere un impatto sulla qualità della vita delle persone. Dal Giappone, con l'obiettivo di contrastare il trend che vede un incremento costante delle ore di utilizzo giornaliere del dispositivo, arriva una proposta sorprendente. L'amministrazione di Toyoake, città da 69 mila abitanti del centro del Giappone, ha proposto un limite all'utilizzo dello smartphone. Per i cittadini non ci saranno obblighi ma il provvedimento, come inevitabile, sta facendo discutere.
Non un obbligo ma delle linee guida
Come riportato da BBC, il sindaco di Toyoake, Masafumi Koki, ha proposto una norma che entrerà in vigore nel corso del prossimo mese di ottobre. La notizia sta facendo discutere e, inevitabilmente, è diventata subito virale.
La proposta, sottolinea lo stesso sindaco, deve essere considerata come una linea guida con l'obiettivo di incoraggiare i cittadini a utilizzare meno il proprio smartphone e, di conseguenza, la norma non significa che la città limiterà i diritti dei suoi residenti o imporrà dei doveri.
Il sindaco ha aggiunto spero che questa sia un'opportunità per ogni famiglia di riflettere e discutere sul tempo trascorso sugli smartphone, nonché sull'orario in cui vengono utilizzati i dispositivi. Si tratta di una misura che punta a incentivare il Digital Detox.
Da segnalare che la proposta prevede anche dei limiti all'orario. Gli studenti delle scuole primarie dovrebbero smettere di utilizzare lo smartphone entro le 21 mentre gli studenti più grandi e tutti gli adulti dovrebbero interrompere l'utilizzo entro le 22.
I cittadini di Toyoake non hanno accolto in modo favorevole la proposta, nonostante non comporti degli obblighi reali. La maggioranza (circa 80% secondo l'agenzia di stampa nipponica Mainichi) non è soddisfatta ma non manca chi ha espresso sostegno alla misura. Staremo a vedere se altre amministrazioni locali nipponiche (o di altri Paesi) approveranno misure analoghe in merito.










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