Ferrovie dello Stato e Starlink insieme per migliorare la connettività a bordo? Salvini conferma i test
Ferrovie dello Stato ha avviato una sperimentazione con Starlink per migliorare la connettività Wi-Fi sui treni dell'Alta Velocità, mentre altri ministeri testano la tecnologia satellitare di Musk per applicazioni militari e diplomatiche. Il progetto prevede l'installazione di antenne sui vagoni per garantire connessione stabile lungo l'intera tratta Milano-Roma, nonostante le resistenze del Quirinale su accordi organici con SpaceX.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 26 Maggio 2025, alle 09:24 nel canale TelefoniaTrenitaliaStarlink
La connettività a bordo dei treni italiani potrebbe essere sul punto di compiere un salto tecnologico significativo. Ferrovie dello Stato ha infatti avviato una sperimentazione con la tecnologia satellitare Starlink di Elon Musk per migliorare drasticamente l'esperienza di connessione sui convogli dell'Alta Velocità. La notizia, anticipata da alcune indiscrezioni giornalistiche, ha trovato conferma ufficiale nelle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini durante il Festival dell'Economia di Trento.

La sperimentazione in corso
Il ministro Salvini ha confermato che Ferrovie dello Stato ha avviato una sperimentazione di alcune settimane con due soggetti per rendere possibile la connessione sui treni, specificando che uno dei due è proprio Starlink. La scelta non sarebbe casuale: secondo Salvini, Starlink è "uno dei pochi in grado di garantire questo servizio" di copertura satellitare continua.
L'obiettivo dichiarato è ambizioso: garantire una connessione stabile durante l'intera tratta dell'Alta Velocità tra Milano e Roma. Una richiesta che lo stesso ministro definisce come una delle sue "prime priorità" comunicate ai vertici di FS, considerando le attuali problematiche di cattiva connessione sui mezzi di trasporto.
Come funziona la tecnologia Starlink sui treni
Dal punto di vista tecnico, il sistema prevede l'installazione delle caratteristiche "tavolette" di Starlink sul tetto dei vagoni. Queste antenne sono progettate per catturare il segnale dai satelliti in orbita bassa e convertirlo in connettività Wi-Fi disponibile per i passeggeri. La stessa tecnologia può essere estesa anche alle stazioni più remote e isolate, garantendo copertura anche in aree tradizionalmente difficili da raggiungere con le infrastrutture terrestri convenzionali.

Il progetto non prevede un rapporto diretto tra Starlink e Ferrovie dello Stato. Come confermato dalle fonti aziendali, tra i fornitori del servizio Wi-Fi figura l'azienda Icomera, che ha integrato Starlink nei propri sistemi. Questa società britannica funge da intermediario, gestendo le tecnologie Starlink e fornendole alle compagnie ferroviarie di tutto il mondo.
Precedenti internazionali e validazione tecnologica
La sperimentazione italiana non rappresenta un caso isolato nel panorama ferroviario internazionale. ScotRail, il principale operatore ferroviario della Scozia, ha recentemente annunciato l'utilizzo della tecnologia satellitare di Musk per una sperimentazione di sei mesi. Sei treni nel nord della Scozia sono stati dotati di apparecchiature che si collegano alla rete satellitare Starlink, con la possibilità di estendere il servizio anche al sud del Paese in caso di successo.
Questo precedente conferma la fattibilità tecnica dell'integrazione di Starlink nei sistemi ferroviarii ad alta velocità e fornisce un importante benchmark per valutare l'efficacia della soluzione anche nel contesto italiano.
Un progetto più ampio: Starlink nel sistema difesa italiano
La sperimentazione ferroviaria si inserisce in un quadro più ampio di valutazione della tecnologia Starlink da parte di diversi ministeri italiani. Oltre ai trasporti, anche la Marina Militare e l'Aeronautica stanno studiando progetti per attrezzare navi e aerei militari con la tecnologia satellitare di Musk.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato che Starlink è già utilizzato per comunicazioni non classificate, come quelle dei militari che devono chiamare casa dalle navi. La Marina Militare italiana, attualmente impegnata in operazioni nel Mar Rosso, necessita di maggiore connettività per operazioni sempre più globali.
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avviato sperimentazioni nelle ambasciate italiane. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha confermato che sono state avviate sperimentazioni con Starlink presso le sedi diplomatiche in Burkina Faso, Bangladesh, Libano e Iran, anche se i risultati sono stati contrastanti: funzionamento positivo in Iran, problemi in Libano.
Le prospettive future e l'autonomia decisionale
Nonostante l'interesse dimostrato da più ministeri, il governo deve fare i conti con le "perplessità" espresse dal Quirinale riguardo a un accordo organico con SpaceX. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe manifestato preoccupazioni sulla sovranità nazionale in materia di comunicazioni strategiche, bloccando di fatto la trattativa per un contratto quinquennale da 1,5 miliardi di euro.

Tuttavia, i singoli ministeri stanno procedendo con sperimentazioni autonome e progetti specifici, aggirando di fatto il blocco istituzionale attraverso accordi settoriali e test tecnologici. Nel caso delle Ferrovie, la decisione finale spetterà comunque a FS in piena autonomia, come sottolineato dallo stesso Salvini.
Impatti per i passeggeri e il futuro della mobilità
Dal punto di vista dell'utenza, la tecnologia Starlink potrebbe risolvere definitivamente il problema della connettività discontinua sui treni ad alta velocità, garantendo una copertura stabile lungo l'intero percorso. Resta ancora da definire se il servizio sarà incluso nel prezzo del biglietto o richiederà un supplemento, aspetto che dipenderà dalle scelte commerciali di FS e dal partner tecnologico selezionato al termine della sperimentazione.
La sperimentazione rappresenta un test cruciale per il futuro della digitalizzazione del trasporto ferroviario italiano, con potenziali ricadute positive sull'esperienza di viaggio e sulla competitività del sistema ferroviario nazionale nel panorama europeo.










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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa linea AV tra Bologna e Firenze per il 90% del tragitto, se non di più, è in galleria. Il tratto in superficie più lungo è quello tra Barberino e S. Piero a Sieve e tra Firenze Castello e la stazione di Santa Maria Novella ( fino a quando non aprirà al servizio la Stazione AV sotterranea ).
Anche sulla linea AV Firenze - Roma il servizio sarà a singhiozzo visto che ci sono diverse gallerie anche abbastanza lunghe.
E come per tutti, aiutiamo lui e la sua famiglia.
Mi raccomando
Ma le gallerie non perdonano.
Spero solo che si tratti di una sperimentazione.
Certo che dovrebbe essere trenitaglia a scegliere e non il governo.
Ma poi starlink verrà spento unilateralmente quando fa più comodo?
In momenti in cui anche il miglior alleato, cambia totalmente idea da ieri a oggi, gli si affidano le telecomunicazioni militari?
Sì proprio quelle che NON vengono cedute al 100% ma comunque controllate da remoto.
Un esempio su tutti, il ponte di kerch.
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Nel 1990 forse poteva servire un collegamento internet sui treni, aereoporti, alberghi... ma oggi una qualunque connessione anche "solo" in 4G funziona MEGLIO.
Ah scusate, mi rispondo da solo, serve a riempire un po' di conti correnti degli Amici e Amici di Amici
ora lo si può avere a 40€ mese se lo tieni 12mesi non paghi nemmeno il modem e seriamente inizia a farmi gola, soprattutto per la bellezza di inviare la disdetta a TIM.... UN ANNO e sono in "Zona Grigia / Rossa" a seconda del call center.
Nel 1990 forse poteva servire un collegamento internet sui treni, aereoporti, alberghi... ma oggi una qualunque connessione anche "solo" in 4G funziona MEGLIO.
Ah scusate, mi rispondo da solo, serve a riempire un po' di conti correnti degli Amici e Amici di Amici
La copertura radio/cellulare lungo la linea AV dopo Bologna comincia ad avere problemi anche in 4G. Diverse porzioni di tracciato, gallerie a parte, sono scarsamente coperte con segnale debole e nemmeno da parte degli operatori principali.
Invece di pensare a Musk il Felpa potrebbe fare pressioni per incrementare la copertura del segnale cellulare lungo le linee AV/AC, gallerie comprese...
In altre parole le linee ferroviarie potrebbero mettersi pure in concorrenza con Starlink lungo le zone "coperte".
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