Samsung, hard disk solid state per tutti?
Don Barnetson, direttore marketing del settore NAND Flash in Samsung, dice la sua sui futuri dischi solid state e su come essi possano risultare davvero utili per l'utilizzo comune
di Alessandro Bordin pubblicata il 17 Novembre 2006, alle 12:06 nel canale StorageSamsung










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83 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUn buon PSU e tanta fortuna, questo è il sitema più veloce...una volta avviato ovviamente....Aahahahha!!!
3 la velocita' di lettura in modalita' "casuale" (non sequenziale).
Un paio di megabyte di RAM e il problema è risolto.
RAM?????? e quando spengi? oppure intendi usarla come cache per
tutto il wear leveling (che va comunque scritto su memoria non volatile)?
Il degrado di prestazioni c'e' lo stesso, anche accedere alla ram richiede
il suo tempo (5 ns = 200Mhz......) un po' meno usando 2 Mb di costosa
SRAM per fare da cache all'MBR. Ma dubito che si siano "ricordati" di
usarla, per il solito problema di costi, e perche' probabilmente lo
pubblicizzerebbero..... inoltre dovrebbero prevedere un delay (minimo,
per carita') all'accensione per mettere i dati in ram.
Se Seagate (non so se anche altri) danno 5 anni di garanzia su degli obsoleti dischi a "piatto rotante", se e' vero che questi dischi sono molto piu' affidabili , credete che Samsung non dara' una garanzia di almeno 20 ? se la garanzia e' di uno o due anni.. sono tutte balle !
Concordo.
Tra l'altro ho notato ora "120 MB all'ora"..... forse e' un po' poco,
le adsl attuali (4 mbit) da sole scaricano oltre 1400 MB all'ora.
tutto il wear leveling (che va comunque scritto su memoria non volatile)?
Si intendevo usarla come cache di lettura per il wear leveling. 5ns non sono nulla, dai i dischi attuali hanno 10ms, un ordine di grandezza in piu'. Certo le flash saranno piu' veloci ma 5ns sono comunque pochi. Semmai andrebbe a rallentare in scrittura (perché li' si devi scriverlo ANCHE sulla flash altrimenti quando spegni il disco succede un macello) ma soltanto quando interviene il wear leveling, ovvero quando la scrittura è una RIscrittura, altrimenti se è una semplice scrittura di dati nuovi si va a leggere la mappatura del wear leveling in RAM e si vanno a scrivere i dati normalmente in flash. Pensa anche che le riscritture continue nell'arco di pochi secondi sono comunque salvaguardate dai vari livelli di cache, quindi anche in questo caso non si va a rallentare nulla.
celle di memoria fisse
Non e' detto, potrebbe utilizzare un procedimento esclusivamente algoritmico che fa fare "il giro" (non deve per forza essere casuale, basta che l'utilizzo del disco risulti uniforme in media) alle varie celle di memoria fisiche rimappandole in una struttura logica sequenziale.
Il software vedrebbe un disco standard con gli indirizzi sequenziali, in realta' i dati sarebbero scritti in celle sparpagliate e variabili ad ogni accesso.
Secondo me si puo' fare anche senza punti di ingresso "fissi" ma utilizzando solo calcoli.
Il software vedrebbe un disco standard con gli indirizzi sequenziali, in realta' i dati sarebbero scritti in celle sparpagliate e variabili ad ogni accesso.
Secondo me si puo' fare anche senza punti di ingresso "fissi" ma utilizzando solo calcoli.
E' quello di cui stiamo discutendo da un paio di pagine.
... magari il contenuto di qualche hdd slc durerà pure più della specie umana...
più che altro mi viene da chiedermi, se nel caso "peggiore" finora prospettato un hdd a nand-flash sarà riscrivibile (e suppongo che i tempi di persistenza fisica del dato quindi "leggibilità" siano almeno dello stesso ordine di grandezza o alla peggio 1 in meno) per poco meno di 300 anni, dato che 300 anni <=> eternità in informatica, come è saltato fuori il punto della durata della "riscrivibilità"
(che si concentrassero tanquillamente sulle prestazioni, voglio dire, senza andare verso problemi di affidabilità dovuti a probabilità di guasto, il problema della persistenza dei dati e riusabilità delle celle pare abbondandemente risolto, o no ?)
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