Intel, ecco i Solid State Disk
In mostra al CES di Las Vegas i primi Solid State Disk a marchio Intel
di Alessandro Bordin pubblicata il 08 Gennaio 2008, alle 08:59 nel canale StorageIntel
In mostra al CES di Las Vegas i primi Solid State Disk a marchio Intel
di Alessandro Bordin pubblicata il 08 Gennaio 2008, alle 08:59 nel canale Storage
I limiti di utilizzo di Claude sono troppo stringenti? Ecco perché i token sembrano non bastare mai
Stop al ransomware su Google Drive: avvisi attivi di default per gli utenti paganti
Pragmata entra in fase gold: il titolo di Capcom uscirà il prossimo 17 aprile
Recensione Crimson Desert: la mastodontica opera di Pearl Abyss su PS5 base
Ray-Ban Meta: arrivano Blayzer e Scriber, gli smart glasses per chi porta gli occhiali da vista
Ecco le 7 offerte presenti su Amazon col massimo risparmio: ben 2 portatili, robot, bici TV e una sorpresa al sesto posto
Apple compie 50 anni: dai garage di Los Altos alle sfide dell'IA generativa
OpenAI raccoglie 122 miliardi di dollari: la valutazione vola a 852 miliardi
Blink Outdoor 4 e Mini 2K+ in offerta su Amazon con sconti fino al 50%: tutti i bundle disponibili e i prezzi
Beats Studio Buds+ crollano a 109€: tre microfoni per auricolare e audio spaziale a metà del prezzo di listino
Le consegne di Amazon in Italia diventano sempre più veloci e sostenibili
Aggiornamento di emergenza per Windows 11: rilasciato il fix per l'errore 0x80073712
Il prossimo top di gamma di Xiaomi avrà nuovi sensori fotografici: l'obiettivo è fare un salto di qualità
13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infogli SSD come specifiche sono incredibili rispetto ai magnetici... davvero. il problema è il prezzo
Poi, capiamoci, io non contesto le "incredibili specifiche" di un ssd, se parliamo di prestazioni, e ti dirò di più: se fossero usati come una specie di memoria read only, con le celle riscritte con gli stessi dati ogni tot anni, manterrebbero i dati inalterati praticamente in eterno! Ma per un uso intensivo (e sarei felicissimo se qualcuno mi smentisse con argomentazioni incontrovertibili e dati tecnici precisi) dubito fortissimamente che potranno mai essere, se basati su nand flash, più affidabili di uno storage magnetico, perchè una cella "morta" è una cella con dati persi irrimediabilmente, mentre un con un disco rotto c'è la speranza che il problema riguardi solo la meccanica e non i dati, ed è possibile estrarne i piatti e inserirli in una meccanica funzionante per recuperare i dati (può essere costoso, può essere un'operazione non banale, ma è comunque un'operazione POSSIBILE, mentre recuperare i dati da un chip di flash morto è impossibile). Inoltre, collegando più hard disk (scelti bene) in una catena raid 1 l'affidabilità complessiva cresce, mentre facendo la stessa cosa con dispositivi di memoria flash non cambia di una virgola. Spero che le PMC (le nanoioniche) mantengano tutte le promesse (in particolare, i costi 10 volte inferiori e l'uso di materiali e macchinari simili), così nel giro di un paio d'anni avremo degli ssd velocissimi, a prezzi umani, moolto affidabili e (cosa che non guasta) con consumi ancora inferiori (fino a mille volte!!!)
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".