Uno sviluppatore ha ottenuto il codice sorgente del router FRITZ!Box 4020
Il tribunale di Berlino ha riconosciuto il diritto di Sebastian Steck, sviluppatore tedesco, di ricevere il codice sorgente completo del suo router FRITZ!Box 4020. Il caso pone l'accento sull'importanza del diritto alla riparazione
di Rosario Grasso pubblicata il 15 Gennaio 2025, alle 09:16 nel canale SoftwareFRITZ!AvmFRITZ!
Sebastian Steck, sviluppatore software, ha ottenuto un'importante vittoria legale che rafforza il diritto degli utenti di accedere al codice sorgente dei dispositivi che acquistano. A giugno 2024, il tribunale di Berlino aveva stabilito che AVM, produttore del router FRITZ!Box 4020, era obbligata a fornire non solo il codice sorgente del firmware, ma anche gli script necessari per la compilazione e l'installazione delle librerie modificate, come richiesto dalle licenze LGPL e GPL.
Il caso, avviato nel luglio 2023, ha avuto origine dalla richiesta di Steck di ottenere il codice sorgente di FRITZ!OS per le versioni 6.83 e 7.02. Pur basandosi su un kernel Linux concesso in licenza GPL 2.0 che include librerie LGPL (Lesser General Public License, ovvero una licenza per il software libero variante della più nota GPL) come uClibc e libblkid, il materiale fornito da AVM era incompleto e impediva la personalizzazione completa del dispositivo.
La Software Freedom Conservancy, che ha supportato Steck lungo tutto il procedimento, ha sottolineato l'importanza del verdetto, definendolo un esempio concreto dell'efficacia della LGPL in ambito legale. Questo successo contribuisce a promuovere il concetto di diritto alla riparazione e garantisce agli utenti finali il controllo sui dispositivi acquistati nel pieno rispetto delle licenze open source.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sul controllo dei dispositivi tecnologici e sul rispetto delle norme copyleft. La SFC ha sottolineato che molte aziende ignorano le richieste di trasparenza fino all'intervento della giustizia.
Steck ha espresso la speranza che AVM includa in futuro gli script completi nei propri archivi open source e faciliti così la personalizzazione del firmware da parte degli utenti. L'iniziativa rappresenta un passo avanti nella protezione dei diritti dei consumatori e nella promozione di una tecnologia più accessibile e trasparente.










Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
PC Specialist Lafité 14 AI AMD: assemblato come vuoi tu
Prezzo diverso per giochi digitali e fisici: la nuova politica Nintendo divide i giocatori
DDR5 32GB a meno di 340€: le Corsair Vengeance 6000MHz hanno buoni prezzi (visto il periodo) su Amazon
Harry Potter: HBO pubblica il primo trailer della serie TV e svela il nuovo volto di Hogwarts
Android 17 Beta 2 si allarga: la lista completa dei modelli (non solo Pixel) compatibili
RDNA 4m: AMD evolve RDNA 3.5 con AI e FSR 4 per le prossime APU Ryzen?
Sunseeker ha un mostro per i Pro e un'intera gamma domestica: punta ai prati italiani
Storica sentenza negli USA: Meta e Google ritenute responsabili della dipendenza da social e dei danni psicologici ai giovani
Musica generativa, arriva Lyria 3 Pro: ora Gemini compone brani completi
Melania Trump scortata da un robot umanoide alla Casa Bianca. Il video è virale
HONOR 600: nuove conferme sulle specifiche del nuovo mid-range con batteria enorme
Blade 16: Razer sostituisce AMD con Intel, e i prezzi volano
Solo 649€ con coupon: questa e-bike da città HillMiles ha 100 km di autonomia, batteria rimovibile IP65 ed è in offerta in 3 colori
Arriva AI Dividend: 1.000 dollari al mese per chi ha perso il lavoro a causa dell'intelligenza artificiale
Forza Horizon 6 sorprende con requisiti PC accessibili e supporto al gaming handheld fin dal lancio









12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBene così.
Bene così.
Sara' buona, ma al 99.999% delle persone non interessera', o perche' non conosce proprio queste cose (la maggior parte), o perche' pur essendo utenti di Fritzbox non hanno ne' le capacita' ne la voglia per metterci mano a smanettare. D'altronde, quante persone che utilizzano linux ogni giorno (me compreso) si mettono a smandruppare con i sorgenti?
sarebbe interessante capire per quale motivo ne abbia avuto bisogno
per la riparazione.
Dato che AVM si è basata su sorgenti "pubblici" per progettare e implementare il firmware dei propri router, è un dovere giuridico rendere pubblici tutte le personalizzazioni fatte. E' la base della licenza GPL e sue derivate.
Ci sono già troppi casi in giro per il mondo in cui software houses sfruttano prodotti software già esistenti con licenza GPL e derivate, al fine di costruire i propri prodotti e non renderli pubblici secondo i medesimi dettami della licenza di origine.
Scene già viste
Qualcuno si ricorda del linksis wrt54g e successivo vrt54GL?[B][SIZE="3"]Dato che AVM si è basata su sorgenti "pubblici" per progettare e implementare il firmware dei propri router, è un dovere giuridico rendere pubblici tutte le personalizzazioni fatte. E' la base della licenza GPL e sue derivate.[/SIZE][/B]
Ci sono già troppi casi in giro per il mondo in cui software houses sfruttano prodotti software già esistenti con licenza GPL e derivate, al fine di costruire i propri prodotti e non renderli pubblici secondo i medesimi dettami della licenza di origine.
[B][SIZE="7"]*[/SIZE][/B]
È solo per quel modello o anche per altri modelli presenti o futuri che si baseranno su software con licenza GPL che farà Fritzbix?
La questione girava intorno ad alcuni script di installazione, che AVM non forniva e riteneva non necessari, mentre lo sviluppatore richiedeva in quanto fondamentali per la compilazione...
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".