Windows 11 e SSD danneggiati: forse è stata finalmente trovata la causa
L'aggiornamento KB5063878 di agosto aveva scatenato preoccupazioni per danneggiamenti agli SSD. Un gruppo cinese ha individuato la vera causa: versioni pre-release del firmware presenti nelle unità inviate ai recensori. E per chi lo ha comprato normalmente?
di Nino Grasso pubblicata il 08 Settembre 2025, alle 08:51 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 11
Il Patch Tuesday di agosto per Windows 11 24H2, identificato con il codice KB5063878, ha generato una serie di problematiche che hanno coinvolto diversi aspetti del sistema operativo. Tra i vari malfunzionamenti segnalati, quello più preoccupante riguardava il comportamento anomalo degli SSD NVMe, che in alcuni casi scomparivano dal sistema o mostravano segni di possibile corruzione dei dati durante operazioni intensive.

La questione aveva inizialmente portato l'attenzione sui controller Phison, con l'azienda che si era immediatamente attivata per investigare sui potenziali legami tra i propri prodotti e i problemi riscontrati. Dopo 4500 ore di test approfonditi, Phison aveva dichiarato l'impossibilità di replicare i malfunzionamenti, risultato che aveva trovato conferma anche da parte di Microsoft, la quale aveva escluso correlazioni dirette tra l'aggiornamento di sicurezza e i guasti degli SSD.
Windows 11 24H2, l'update di agosto e i problemi di SSD: forse abbiamo capito cosa è successo
Nonostante le rassicurazioni ufficiali, la community continuava a segnalare episodi simili, alimentando il sospetto che qualche elemento fosse sfuggito alle analisi condotte dalle due aziende. La risposta è arrivata dal gruppo Facebook PCDIY!, una comunità cinese di appassionati di PC assemblati, che ha condotto indagini parallele per identificare la causa dei problemi.
L'amministratore del gruppo, Rose Lee, ha rivelato che le unità interessate dai malfunzionamenti utilizzavano versioni di firmware in fase di pre-produzione, caratterizzate da routine incomplete e potenziali bug di compatibilità. Queste versioni pre-release erano presenti principalmente negli esemplari distribuiti ai recensori prima del lancio commerciale, spiegando perché né Phison né Microsoft erano riuscite a replicare i problemi durante i loro test su unità destinate ai canali retail. Gli SSD presenti nei canali di vendita tradizionali impiegano quindi versioni stabili del firmware, prive delle anomalie riscontrate nelle varianti di sviluppo.
Rose Lee ha precisato che gli ingegneri Phison hanno successivamente verificato nei propri laboratori la correlazione tra i firmware pre-release e i malfunzionamenti, conferendo ulteriore credibilità alla teoria. I problemi di rallentamento delle unità sono stati inoltre ricondotti al raggiungimento della capacità massima della cache SLC durante trasferimenti di grandi volumi di dati. Per gli utenti che dovessero riscontrare sintomi simili, la raccomandazione è di procedere con un aggiornamento del firmware dell'SSD, previa creazione di backup completi dei dati. Nel caso di degrado nelle prestazioni, Phison suggerisce di eseguire l'operazione di Secure Erase per liberare la cache SLC, operazione più efficace rispetto alla semplice formattazione Windows.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoI problemi di rallentamento delle unità sono stati inoltre ricondotti al raggiungimento della capacità massima della cache SLC durante trasferimenti di grandi volumi di dati.
E questo è del tutto normale, funzionano così gli SSD attuali. Terminata la cache SLC si passa a scrivere direttamente sulle memorie TLC o QLC, se sono queste ultime si possono avere performance in scrittura pari o anche più scarse degli Hard Disk tradizionali. Qualcuno degli "esperti" non l'aveva capito?
E questo francamente non l'ho capito, come sparare un'atomica per uccidere qualche zanzara. La cache SLC si dovrebbe svuotare automaticamente per rendersi nuovamente disponibile se hanno fatto le cose (firmware) come si deve. Mica puoi chiedere all'utente di spostare tutti i dati da un'altra parte e poi fare il secure erase per far funzionare come di norma il suo SSD, è assurdo. Se l'utente non lo riempie a tappo ovviamente, sia chiaro questo.
il Secure Erase fa fare un giro ti trim su tutto il disco è questo lo scopo della funzione
Il secure erase cancella le memorie, tutte. Serve a questo.
Cosa non è chiaro che evidentemente il firmware non fa il suo lavoro se serve dare un secure erase per rendere nuovamente disponibile la cache slc? Ti pare normale dover cancellare tutto il contenuto dell'SSD per riaverlo funzionante come dovrebbe?
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