Nuovi standard di sicurezza per l'avvio di Windows: il piano di aggiornamento per il 2026
Microsoft ha avviato la distribuzione dei nuovi certificati per Secure Boot, necessari per garantire l'integrità del processo di avvio dei sistemi Windows. L'operazione punta a sostituire le credenziali in scadenza nel 2026, prevenendo future vulnerabilità attraverso aggiornamenti automatici e interventi sui firmware
di Nino Grasso pubblicata il 11 Febbraio 2026, alle 09:31 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindowsWindows 11
Microsoft ha iniziato il processo di rilascio di nuovi certificati per Secure Boot destinati agli utenti di PC Windows. Le credenziali originali, introdotte con una durata pianificata di 15 anni, raggiungeranno la loro naturale scadenza nel mese di giugno 2026. Per anticipare questa data e garantire la continuità della protezione, l'azienda di Redmond sta integrando i nuovi certificati all'interno degli aggiornamenti di sistema rivolti sia agli utenti privati che alle aziende e agli istituti scolastici che affidano a Microsoft la gestione della propria manutenzione software.
Secure Boot è un protocollo che entra in funzione all'avvio del dispositivo, prima ancora del caricamento del sistema operativo, e utilizza chiavi crittografiche per verificare che venga eseguito esclusivamente software ritenuto affidabile. Nuno Costa, partner director per la manutenzione e la distribuzione di Windows, ha chiarito in un post ufficiale che il ritiro dei vecchi certificati e l'introduzione di nuovi è una pratica standard del settore. L'obiettivo è impedire che credenziali ormai datate diventino un punto debole, mantenendo le piattaforme allineate con le moderne aspettative di sicurezza.
Microsoft prosegue con il rilascio dei nuovi certificati Secure Boot
Gli utenti che hanno acquistato un personal computer nel corso del 2024 o del 2025 dovrebbero trovarsi già in una posizione di sicurezza. Costa ha specificato che Microsoft ha collaborato strettamente con i partner OEM, i quali hanno iniziato ad acquisire i nuovi certificati già dal 2024. Di conseguenza, le macchine prodotte a partire da quell'anno e la quasi totalità dei sistemi distribuiti nel 2025 dispongono già nativamente dei certificati Secure Boot aggiornati. Chi ha acquistato recentemente un ultrabook o un portatile da gaming di ultima generazione non dovrebbe necessitare di ulteriori interventi immediati.
Per la maggior parte degli utenti che lasciano gestire gli aggiornamenti a Microsoft, l'installazione dei nuovi certificati avverrà automaticamente tramite il consueto processo di Windows Update. Tuttavia, l'azienda raccomanda di verificare sempre la presenza dell'ultimo firmware disponibile sulle pagine di supporto dei singoli produttori. Viene segnalato che alcuni server o dispositivi IoT potrebbero seguire procedure differenti e che una frazione di dispositivi potrebbe richiedere un aggiornamento firmware specifico da parte del produttore prima che i nuovi certificati possano essere applicati dall'OS.
Qualora un certificato dovesse scadere senza essere stato rinnovato, il PC continuerebbe a funzionare, ma la sua sicurezza risulterebbe compromessa. Costa avverte che, man mano che vengono scoperte nuove vulnerabilità a livello di avvio, i sistemi interessati diventano sempre più esposti poiché non possono più installare le nuove mitigazioni necessarie. Col passare del tempo, questa situazione potrebbe portare anche a problemi di compatibilità, dato che i sistemi operativi più recenti, i firmware, l'hardware o i software che dipendono da Secure Boot potrebbero non riuscire a caricarsi correttamente.
Un aspetto critico riguarda le versioni di Windows non più supportate: gli utenti che utilizzano sistemi come Windows 10, il cui supporto termina a ottobre 2025, non riceveranno gli aggiornamenti di Windows, inclusi i nuovi certificati Secure Boot, a meno che non partecipino al programma di aggiornamenti di sicurezza estesi (ESU). Nel post, Microsoft ha ribadito l'importanza di utilizzare sempre una versione supportata di Windows per ottenere le migliori prestazioni e la massima protezione, sfruttando questa transizione tecnica per incoraggiare ulteriormente il passaggio a Windows 11. Anche se alcuni recenti aggiornamenti hanno causato instabilità, mantenere il sistema aggiornato rimane la strategia migliore per tutelare la sicurezza del computer negli anni a venire.










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31 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoe io che li tengo 10-15-20 anni ?
????? ma che c'entra. Almeno per ora se ti si avviava prima continuerà ad avviarsi poi.
L'aggiornamento potremmo semplificarlo, ovviamente non è così semplice ma per rendere l'idea, come quando a lavoro ti fanno cambiare password ogni tot tempo. Non è che cambia tutto il PC semplicemente cambiano delle chiavi.
Poi che in versioni future come avvenuto per win11 possano esserci requisiti hardware tali che devi cambiare PC questo ormai è inevitabile se vuoi un sistema sicuro anche perché alcune vulnerabilità le risolvi solo via hardware e non sono risolvibili via software ma si parla di tempi lunghi... io utilizzo ancora un PC assemblato ormai qualcosa tipo 7/8 anni fa e fa il suo... a tutt'oggi mi permette perfino di giocare sia pure con qualche compromesso certo ma ci gira il grosso dei giochi in commercio che non mi sembra un brutto risultato.
Non ti serve a niente installare un ipotetico windows 12 se e quando dovesse uscire e non essere compatibile con il tuo hardware. Ti tieni tranquillamente win10 e solo quando cambi PC passerai al nuovo win del momento. Più facile di così.
so benissimo come funziona il giochino...
Giusto qualche comando poweshell e un paio di riavvii...tutto qui.
Anzi no mi è presa una paralisi con l'ultrabook al riavvio, ma li ci sta, si era incasinato l'ordine di avvio e visto che il disco è crittografato con veracrypt son dovuto tornare nel bios e ripristinare lui come primo file da chiamare per la sequenza di boot. Ma ripeto un caso isolato.
Spero di no... minimo li tengo 10 anni per giocare, poi diventano per altri usi, cambio solo GPU ed aumento RAM che tanto si trovano anche nei mercatini.
Mai usato secure boot ne' per Win ne' per Linux Mint anche se lo supporta, il PC per giocare ci gioco con Mint e Steam, spero che non salti fuori altro e continui cosi per molti anni e come sempre cambio solo GPU e resiste ancora per tanto.
Mai usato secure boot ne' per Win ne' per Linux Mint anche se lo supporta, il PC per giocare ci gioco con Mint e Steam, spero che non salti fuori altro e continui cosi per molti anni e come sempre cambio solo GPU e resiste ancora per tanto.
Il mio pc principale nel nel 2028 diventa maggiorenne.
Windows 11.
Windows 11.
Ammazza... a questo punto anche se vai a risparmio e ti compri un miniPC cinese ti basta e avanza a ogni aggiornamento. 18 anni fa bene che va hai preso un nahalem... pensavo di essere io un matto che li tiene a oltranza ma 18 anni è un record assoluto!
Xeon 5690 (all'inizio la CPU era un i7 980) @4,4 GHZ
48GB DDR3
P6X58D PREMIUM
Controller RAID PCI Express dedicato
2xSSD RAID0 (già dal 2010) ora sostituiti da qualche anno con SSD EVO, ma gli originali ancora perfettamente funzionanti.
2XHDD 3TB RAID1 (ovviamente all'inizio c'era altro)
GTX 1070 (inizialmente c'era una GTX 580)
Partito con Windows 7, MAI REINSTALLATO, solo aggiornato, prima Windows 8, poi Windows 10, poi Windows 11
Ho il Ryzen 3950x / 128 GB RAM / ARC A770 16GB con l'installazione clonata e gemella che ancora sta a prendere polvere.
Ancora non trovo un valido motivo per switchare.
D'inverno mi alza pure la temperatura della stanza di due gradi !
48GB DDR3
P6X58D PREMIUM
Controller RAID PCI Express dedicato
2xSSD RAID0 (già dal 2010) ora sostituiti da qualche anno con SSD EVO, ma gli originali ancora perfettamente funzionanti.
2XHDD 3TB RAID1 (ovviamente all'inizio c'era altro)
GTX 1070 (inizialmente c'era una GTX 580)
Partito con Windows 7, MAI REINSTALLATO, solo aggiornato, prima Windows 8, poi Windows 10, poi Windows 11
Ho il Ryzen 3950x / 128 GB RAM / ARC A770 16GB con l'installazione clonata e gemella che ancora sta a prendere polvere.
Ancora non trovo un valido motivo per switchare.
D'inverno mi alza pure la temperatura della stanza di due gradi !
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