Multiple vulnerabilità per Mozilla
Scoperti alcuni bug critici in Mozilla, Mozilla Firefox e Thunderbird.
di Marco Giuliani pubblicata il 17 Settembre 2004, alle 09:40 nel canale SicurezzaFirefoxMozilla
Scoperti alcuni bug critici in Mozilla, Mozilla Firefox e Thunderbird.
di Marco Giuliani pubblicata il 17 Settembre 2004, alle 09:40 nel canale Sicurezza
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104 Commenti
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Non è questione di TIFO la solit storia IE/altri browser è che effettivamente IE è un prodotto di livello inferiore alla concorrenza, nonostante sia a pagamento insieme a windows.
piccola nota..
firefox e thunderbird sono ancora in beta..
Veramente Firefox è in Preview Release (cioè tipo un Release Candidate)...
Cmq fa lo stesso, come fate a paragonare un software che non è nemmeno alla 1.0 ed è GRATUITO con uno alla settima edizione (mi pare) e a pagamento? Cioè è lecito
fare confronti, per l'amor di Dio, ma teniamolo sempre a mente....
p.s.: se non l'avete fatto passate alla 1.0 Pr, i Live Bookmark con le RSS feed sono una bomba, peccato che ancora non ho trovato molti siti che li supportano, anzi invito chi gestisce HWupgrade a renderlo compatibile con questa funzione così comoda.
Mi permetto di essere in disaccordo.
Per citare il solito esempio strausato, affermare che un programma monolitico che gira con privilegi massimi e` intrinsecamente tanto sicuro quanto un programma modulare in cui le componenti con elevati privilegi sono ridotte al minimo, appare un po` azzardato.
Parimenti, appare (almeno a me, eh) un po` azzardato asserire che un programma che viene sviluppato con un'accurata politica di test e` tanto sicuro (affidabile) quanto uno che viene testato poco o per nulla...
Che poi i bug ci siano da una parte e dall'altra, o che la cura profusa in fase di design possa essere vanificato da una realizzazione tirata via (o viceversa), beh, questo e` un'altro discorso.
io stavo parlando dei programmi di riferimento: mozilla vs explorer, o macosx Vs Windows Vs. Linux...qui il genere di impegno profuso nel testing è paragonabile e secondo me la variabile che maggiormente influenza il grado di affidabilità di uno rispetto all'altro è più che altro la differente diffusione...insomma posso anche ammettere che le accortezze del tal programmatore in fase di progettazione del software siano superiori a quelle usate dai programmatori MS (e comunque ho dei dubbi in merito) ma alla fine più che queste accortezze a fare la differenza è il reale interesse di chi per passione/lavoro/soddisfazione personale(etc.etc.etc.) cerca falle nei programmi...e questo interesse ovviamente è tanto maggiore quanto maggiore è la diffusione dello stesso
A questo aggiungi che il problema fondamentale per la sicurezza (e per cui MS può fare poco a meno di rinnegare la filosofia del "PC per tutti"
P.S.
dal mio punto di vista i link che sono stati postati non vogliono dire nulla se non che a cercare i bachi di Explorer c'è un numero di persone superiore di qualche ordine di gramdezza rispetto a quelli che si dedicano ad altri programmi...vale il vecchio adagio "4 occhi vedono meglio di 2"
io stavo parlando dei programmi di riferimento: mozilla vs explorer, o macosx Vs Windows Vs. Linux...qui il genere di impegno profuso nel testing è paragonabile e secondo me la variabile che maggiormente influenza il grado di affidabilità di uno rispetto all'altro è più che altro la differente diffusione...[...] ma alla fine più che queste accortezze a fare la differenza è il reale interesse di chi per passione/lavoro/soddisfazione personale(etc.etc.etc.) cerca falle nei programmi...e questo interesse ovviamente è tanto maggiore quanto maggiore è la diffusione dello stesso
Sono parzialmente d'accordo. Nel senso che giustamente piu` un programma e` diffuso, piu` e` studiato, ma non e` affatto detto che piu` sia studiato piu` e` vulnerabile. Non vedo (non ancora almeno) alcun percorso logico che dimostri la seconda tesi.
Se un programma (o un'algoritmo) e` ben fatto, lo si puo` studiare in 10 o in 100mila, per 2 secondi o 2 anni, ma avra` inevitabilmente meno falle di uno fatto peggio.
Certamente, avendo per le mani progetti (molto) complessi e` difficile garantire la qualita` del software (MS ne e` un'esempio), ma trovo ingiusto -nonche` sbagliato- appiattire tutto cosi`.
Ad esempio: qmail e` uno dei mailserver piu` diffusi, eppure i bug rilevati sono tra i minimi storici. Apache e` il webserver piu` diffuso, ma la sua storia di debolezze e` assai inferiore a quella di IIS.
Completamente d'accordo. Ma qui, per come la vedo io, le strade sono solo tre:
- si rimane come adesso
- si rinnega il principio del "un pc per tutti"
- Palladium (ovvero: "dato che non sai nulla, utente, perche` devi comandare?"
Sono parzialmente d'accordo. Nel senso che giustamente piu` un programma e` diffuso, piu` e` studiato, ma non e` affatto detto che piu` sia studiato piu` e` vulnerabile. Non vedo (non ancora almeno) alcun percorso logico che dimostri la seconda tesi.
Se un programma (o un'algoritmo) e` ben fatto, lo si puo` studiare in 10 o in 100mila, per 2 secondi o 2 anni, ma avra` inevitabilmente meno falle di uno fatto peggio.
Certamente, avendo per le mani progetti (molto) complessi e` difficile garantire la qualita` del software (MS ne e` un'esempio), ma trovo ingiusto -nonche` sbagliato- appiattire tutto cosi`.
Ad esempio: qmail e` uno dei mailserver piu` diffusi, eppure i bug rilevati sono tra i minimi storici. Apache e` il webserver piu` diffuso, ma la sua storia di debolezze e` assai inferiore a quella di IIS.
Completamente d'accordo. Ma qui, per come la vedo io, le strade sono solo tre:
- si rimane come adesso
- si rinnega il principio del "un pc per tutti"
- Palladium (ovvero: "dato che non sai nulla, utente, perche` devi comandare?"
non posso astenermi dal quotare in toto
C'è da dire....
Che Internet Explorer 6 è fuori già da qualche anno e che Firefox è ancora BETA e quindi uno lo installa assumendosi i suoi rischi (anche se pochi..).Pertanto il progetto originario di IE6 è un colabrodo, buttato fuori da Microsoft solo per far vedere che fa qualcosa di nuovo.. altro che test a manetta e budget impiegato..
Alla M$ interessa solo vendere il prodotto nuovo, anche se fa schifo...
Ma la pagherà cara, eccome se la pagherà... anche IBM in passato ha fatto stupidaggini.. e le ha pagate a caro prezzo..
Ma Explorer si paga? Il browser in sè mi sembra sia free...
C'e` chi dice che e` "compreso nel prezzo" di windows (cosi` come OE, WMP, MSN...)
Secondo me come ragionamento fila.
Sono parzialmente d'accordo. Nel senso che giustamente piu` un programma e` diffuso, piu` e` studiato, ma non e` affatto detto che piu` sia studiato piu` e` vulnerabile. Non vedo (non ancora almeno) alcun percorso logico che dimostri la seconda tesi.
Se un programma (o un'algoritmo) e` ben fatto, lo si puo` studiare in 10 o in 100mila, per 2 secondi o 2 anni, ma avra` inevitabilmente meno falle di uno fatto peggio.
Certamente, avendo per le mani progetti (molto) complessi e` difficile garantire la qualita` del software (MS ne e` un'esempio), ma trovo ingiusto -nonche` sbagliato- appiattire tutto cosi`.
Ad esempio: qmail e` uno dei mailserver piu` diffusi, eppure i bug rilevati sono tra i minimi storici. Apache e` il webserver piu` diffuso, ma la sua storia di debolezze e` assai inferiore a quella di IIS.
per carità la mia non è una considerazione che va presa aala stregua di una legge matematica: io ho parlato di elemento preponderante rispetto al resto...hai ragione a dire che il programma X o Y hanno pochi bug pur avendo una certa diffusione (sempre e comunque relativa rispetto ad un programma come IE )...ma credo che sia innegabile che spesso chi cerca i bug per sfruttarli in modo illecito è spinto dalla volontà di colpire chi viene visto come "grosso e cattivo" e MS ne è l'esempio più lampante.
non vorrei andare OT e non vorrei che l'esempio urti la sensibilità di nessuno (non è mia intenzione e vi prego di non voler cercare impliczioni politiche in questo, ma solo le "similitudini"
Il problema piu' grave e' che molte applicazioni per windows _NON_ funzionano se li esegui da un utente senza privilegi di amministratore.
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