Microsoft lancia la sfida: il futuro dei nostri datacenter con meno chip AMD e NVIDIA possibili
Microsoft vuole accelerare sui chip proprietari per i datacenter IA, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza da NVIDIA e AMD. Il CTO Kevin Scott ha confermato la strategia durante l'Italian Tech Week, sottolineando come la domanda di capacità di calcolo superi ogni previsione e richieda investimenti miliardari in nuove infrastrutture e tecnologie.
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Ottobre 2025, alle 09:41 nel canale Server e WorkstationMicrosoft
Microsoft sta accelerando sul fronte dei semiconduttori proprietari per i propri datacenter dedicati all'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza da fornitori esterni come NVIDIA e AMD. Lo ha detto il Chief Technology Officer Kevin Scott durante un intervento all'Italian Tech Week, dove ha delineato la strategia a lungo termine della società.
Oggi, i datacenter di Microsoft si affidano a un mix di GPU NVIDIA, soluzioni AMD e chip progettati internamente. La scelta è stata finora dettata dal miglior rapporto prezzo-prestazioni, un campo nel quale NVIDIA ha mantenuto per anni una posizione dominante.

Tuttavia, l'azienda ha già iniziato a utilizzare in modo crescente il proprio silicio, a partire dall'acceleratore AI Maia 100 e dal processore Cobalt 100 presentati nel 2023. Attualmente sono in sviluppo nuove generazioni di chip e soluzioni di raffreddamento avanzate, come la tecnologia a "microfluidi" per contenere il surriscaldamento.
Scott ha confermato che la direzione è quella di un'integrazione sempre maggiore dei semiconduttori Microsoft, fino ad arrivare, nel lungo periodo, a una prevalenza quasi totale. Non si tratta solo di chip, ma della possibilità di progettare l'intero ecosistema del datacenter, dalla rete al raffreddamento, ottimizzando ogni elemento in funzione dei carichi di lavoro IA.
Secondo Scott, la domanda di capacità di calcolo supera di gran lunga l'offerta: "Parlare di carenza massiccia di risorse di calcolo è quasi un eufemismo", ha dichiarato, sottolineando come, dall'esplosione di ChatGPT, sia diventato praticamente impossibile costruire infrastrutture abbastanza velocemente. Microsoft, così come altri big del cloud come Google e Amazon, sta investendo miliardi di dollari in infrastrutture e chip dedicati, ma le previsioni di crescita vengono regolarmente superate dalla realtà.

Con investimenti complessivi che superano i 300 miliardi di dollari tra i principali player del settore, la corsa ai semiconduttori custom può rappresentare un elemento cruciale per mantenere competitività, efficienza e indipendenza in un settore in continua accelerazione.
Va comunque detto che spesso i desideri e le intenzioni non si traducono in atti concreti: al momento tanto NVIDIA quanto AMD godono di capacità e un vantaggio progettuale tale da rendersi ancora essenziali, tanto per Microsoft quanto per le altre Big Tech. Non è un caso che OpenAI abbia siglato un accordo "monstre" da 100 miliardi di euro con NVIDIA, nonostante sia ben noto l'impegno nella realizzazione di chip proprietari anche della casa madre di ChatGPT.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNel frattempo continuate pure a sfornare chip che hanno 1/10 della potenza di calcolo di quelle di Nvidia/AMD e creare cluster grandi 10 volte per gestire lo stesso carico. Sicuramente saranno più economici da costruire e gestire.
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