SpaceX si aggiudica un contratto da 739 milioni di dollari dalla Space Force per 9 lanci spaziali

SpaceX si aggiudica un contratto da 739 milioni di dollari dalla Space Force per 9 lanci spaziali

Secondo quanto riportato dalla Space Force, SpaceX si è aggiudicata un contratto dal valore complessivo di 739 milioni di dollari dedicato a 9 lanci spaziali per portare in orbita diversi satelliti per la difesa missilistica statunitense.

di pubblicata il , alle 16:00 nel canale Scienza e tecnologia
SpaceXLockheed MartinSpace Force
 

In passato abbiamo riportato di come le società dedicate ai lanci spaziali siano particolarmente interessate ai contratti governativi del Dipartimento della Guerra (DoW). Negli anni passati ULA era sostanzialmente l'unico candidato ma con l'ascesa di SpaceX, la società di Elon Musk si è aggiudicata via via una quota sempre maggiore di questi contratti garantendosi ottime entrate e soddisfacendo le richieste del DoW a un prezzo inferiore rispetto alla concorrenza.

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L'ultimo contratto siglato per lo Space Systems Command (SSC) della Space Force all'interno del National Security Space Launch (NSSL) prevederà 9 lanci di razzi spaziali per portare in orbita bassa terrestre alcuni satelliti dedicati alla sicurezza nazionale statunitense. Le unità saranno sotto il controllo della Space Development Agency (SDA) e del National Reconnaissance Office (NRO).

Secondo quanto riportato, la Space Development Agency avrà a disposizione due lanci con vettori Falcon 9 di SpaceX per un totale di 18 satelliti che saranno realizzati da L3Harris mentre ci sarà un lancio dedicato a 8 satelliti per il Fire-Control On Orbit costruiti da Millennium Space Systems. I primi sono pensati per l'allerta missilistica e il tracciamento di missili lanciati verso obiettivi strategici mentre i secondi servono a migliorare la gestione del puntamento e la neutralizzazione delle minacce missilistiche.

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Ci saranno poi due lanci di razzi spaziali Falcon 9 con 18 satelliti a bordo realizzati da Lockheed Martin e che avranno ancora il compito di sviluppare tecnologie dedicate alla difesa missilistica statunitense. I restanti lanci saranno dedicati a un'insieme di missioni NTO-5 che saranno gestiti dall'NRO. Come scritto, tutti i lanci sono stati assegnati a SpaceX e saranno effettuati tra la metà del 2026 e la metà del 2028 per un totale di 739 milioni di dollari.

Matt Flahive (colonnello della USSF) ha dichiarato "la nostra missione di fornire capacità di difesa nazionale alla forza congiunta viene realizzata con ogni contratto che assegniamo. I contratti assegnati a supporto dei nostri partner di missione, SDA e NRO, dimostrano l'importanza che abbiamo attribuito all'efficienza in termini di tempo e alla consapevolezza dei costi nel nostro approccio Fase 3 Lane 1 per fornire in modo affidabile capacità spaziali alle forze armate, più rapidamente e al miglior valore per i contribuenti americani".

In futuro SpaceX potrebbe vedere la concorrenza, oltre che di ULA (per quanto non sia più tra le "prime scelte"), anche di Blue Origin e Rocket Lab. Entrambe le società puntano a poter lanciare missioni per il DoW nei prossimi mesi o anni mentre altre società potrebbero ulteriormente aumentare la concorrenza nel settore, con la società di Elon Musk che rimarrebbe in vantaggio vista la sua competitività in termini di prezzi e cadenza di lancio.

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