ESA Gaia ha scoperto un esopianeta super-gioviano e una nana bruna, molto altro potrebbe emergere dai dati
La missione ESA Gaia è giunta al termine lasciando però un grande archivio di dati (la quarta release è programmata per il 2026). Grazie alle osservazioni è stato possibile scoprire un nuovo esopianeta e una nana bruna.
di Mattia Speroni pubblicata il 07 Febbraio 2025, alle 16:10 nel canale Scienza e tecnologiaESA
La missione di ESA Gaia è giunta al termine dopo anni di onorato servizio (il lancio è avvenuto nel 2013). In questo periodo di tempo la sonda spaziale ha potuto raccogliere una grandissima quantità di dati compresi i cambiamenti relativi a diversi oggetti celesti. Ciò che sottolinea l'ESA è che, pur avendo completato la missione, il grande archivio permetterà di fare scoperte a distanza di anni aiutando gli scienziati a capire e ridefinire ciò che avviene nella Via Lattea (e non solo).
Alcuni esempi sono stati riportati negli scorsi giorni come la scoperta di un esopianeta super-gioviano e una nana bruna che orbitano intorno ad altre stelle (di piccole dimensioni): il primo è stato soprannominato Gaia-4b mentre la seconda Gaia-5b. L'esopianeta orbita intorno alla stella Gaia-4, si trova a circa 244 anni luce di distanza dalla Terra e ha una massa dodici volte quella di Giove. Il suo periodo orbitale è pari a 570 giorni ed è costituito prevalentemente da gas relativamente freddo.

Per quanto riguarda invece Gaia-5b, si tratterebbe di una nana bruna con massa 21 volte quella di Giove orbitando intorno alla stella Gaia-5. Questo sistema si trova a 134 anni luce di distanza dalla Terra. Entrambi questi oggetti sono stati scoperti grazie all'influenza gravitazionale che hanno rispetto alle relative stelle (creando degli spostamenti infinitesimali, ma rilevabili). Non è stato invece impiegato il metodo del transito, quando un oggetto occulta (anche parzialmente) la luce proveniente dalla stella compagna.

In passato grazie ai dati di ESA Gaia erano stati trovati altri oggetti, ma ci si era basati anche su altri strumenti scientifici come Hipparcos (missione conclusasi nel 1993). Questa volta invece i ricercatori hanno impiegato solo i dati della missione aprendo nuove possibilità per conoscere la nostra galassia e ciò che contiene. Johannes Sahlmann (Gaia Project Scientist dell'ESA) ha dichiarato "Gaia ha visto i segni rivelatori di esopianeti noti prima, ma questa volta Gaia ha rivelato un mondo extrasolare completamente nuovo. La scoperta di Gaia-4b mostra come le misurazioni dettagliate di Gaia completano le tecniche di scoperta degli esopianeti noti e offrono nuove opportunità per la ricerca sugli esopianeti. Il prossimo quarto rilascio di dati di Gaia sarà un tesoro per i cacciatori di pianeti".

I ricercatori hanno sottolineato come il 75% delle stelle della Via Lattea sia di piccola massa (tra il 10% e il 65% della massa solare). I sistemi dove pianeti massicci (come un super-gioviano) sono presenti sono rari ma, grazie anche alla ridotta massa delle stelle l'oscillazione di queste ultime a causa della gravità è più grande e quindi più facilmente rilevabile anche da telescopi come ESA Gaia.
Con il rilascio di Gaia Data Release 4 (GDR 4) nel 2026 ci saranno molti più dati a disposizione degli scienziati permettendo la scoperta di centinaia (o migliaia) di pianeti e nane brune, secondo l'ESA. Queste informazioni a loro volta permetteranno di modificare o confermare le nostre conoscenze sulla zona di galassia nelle vicinanze della Terra oltre che sui sistemi planetari. I dati di questa ultima scoperta sono stati inseriti nello studio dal titolo "Gaia-4b and 5b: Radial Velocity Confirmation of Gaia Astrometric Orbital Solutions Reveal a Massive Planet and a Brown Dwarf Orbiting Low-mass Stars".










PNY RTX 5080 Slim OC, sembra una Founders Edition ma non lo è
Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
L'AI agentica potrebbe trasformare Internet: il settore della pubblicità online è a rischio?
Qualcomm lancerà due chip per smartphone Android a 2 nm nel 2026: ecco le possibili differenze
Xiaomi dà i numeri: ecco come è andato il 2025 dell'azienda tra smartphone, tablet, accessori e auto elettriche
AMD annuncia Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition: primo Zen 5 con doppio 3D V-Cache e TDP a 200W
CyrusOne avvia la costruzione del suo primo data center in Italia, a Milano
Cloud in crescita, ma l’adozione dell’IA resta lenta. L’identikit delle PMI italiane secondo Wolters Kluwer Italia
OpenAI cancella l'adult mode di ChatGPT: il riassetto strategico miete un'altra vittima
Google Search Live arriva in Italia: la ricerca ora ci vede e ci parla
MacBook Air 15'' con chip M4 (2025) crolla su Amazon: il prezzo che stavamo cercando è finalmente realtà
Ora è possibile trasferire file tra Samsung e Apple con AirDrop e Quick Share. Ecco come fare
Apple domina con il MacBook Neo: i laptop Windows faticano a tenere il passo
Arriva la nuova gamma di PC Dell Pro per utenti aziendali: nuovi notebook, desktop e workstation portatili
DJI Avata 360: la recensione del primo drone FPV 8K con sensori da 1 pollice
Il browser di Samsung arriva su Windows, ma in Italia non c'è l'IA agentica









3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".