Chiarito cosa è successo al satellite Michibiki-5 durante il lancio di un razzo spaziale JAXA H3
Nelle scorse ore il MEXT ha rilasciato una nuova versione del rapporto riguardante il lancio del satellite Michibiki-5 (QZS-5 o Quasi-Zenith Satellite System) avvenuto con un razzo spaziale nipponico JAXA H3 e andato perso a causa di un problema.
di Mattia Speroni pubblicata il 20 Gennaio 2026, alle 21:03 nel canale Scienza e tecnologiaJAXA
Alla fine di dicembre dello scorso anno è stato lanciato un razzo spaziale JAXA H3 per portare in orbita il satellite Michibiki-5 (QZS-5 o Quasi-Zenith Satellite System). La prima parte delle operazioni è avvenuta correttamente con il vettore giapponese H3-22S, realizzato da MHI, che ha lasciato il pad di lancio del Tanegashima Space Center (TNSC). Durante le fasi successive un problema tecnico ha portato alla distruzione del satellite e quindi al fallimento del lancio.

Le società coinvolte hanno quindi avviato un'indagine per capire le motivazioni della perdita del satellite Michibiki-5. I primi dettagli sono stati rilasciati a pochi giorni di distanza ma con ancora diverse analisi da completare prima di avere una risposta più chiara nella successione degli eventi (anche in vista di futuri lanci con lo stesso vettore). Un nuovo rapporto ufficiale del Ministero dell'Istruzione, Cultura, Sport, Scienza e Tecnologia del Giappone (MEXT) ha approfondito ulteriormente le dinamiche. Questo è quello che sappiamo.

JAXA H3 e la distruzione del satellite Michibiki-5
Secondo le analisi riportate dal decollo fino alla prima accensione del motore del secondo stadio i valori registrati rispetti a quelli attesi erano nominali. Dopo lo spegnimento del motore del secondo stadio i valori registrati iniziano a differire da quelli teorici con la successiva riaccensione che ha peggiorato ulteriormente la situazione. La seconda accensione del propulsore del secondo stadio non è avvenuta correttamente mentre il segnale di separazione del satellite è stato inviato dal secondo stadio ma non c'è stata alcuna risposta.
3倍スローくらい pic.twitter.com/9LbnHhPQEM
— ひびき (@hibikiw) January 20, 2026
I dati mostrano come dopo l’attivazione dei dispositivi pirotecnici dei fairing, i sensori hanno registrato alcune vibrazioni normali (dovute allo shock di separazione) ma anche un secondo picco anomalo con vibrazioni prolungate. Queste vibrazioni sarebbero dovute a urti multipli di alcune strutture danneggiate sia del supporto che del satellite Michibiki-5 stesso. Ma non è finita qui.

Le immagini delle telecamere di bordo hanno evidenziato i pannelli del carico utile che si staccano e il rivestimento multistrato strappato. Anche il satellite Michibiki-5 (QZS-5) si muove in maniera anomala come se si fosse separato dal supporto che lo fissa al secondo stadio. La telemetria è incompleta dopo la separazione degli stadi, forse a causa della rottura dei cablaggi e per il distacco fisico del satellite insieme a una parte della struttura di supporto del carico utile (PSS/PAF).
Il danno ha anche rotto le linee di alimentazione dell'idrogeno del secondo stadio senza che l'elio per la pressurizzazione potesse correggere (almeno parzialmente) il problema. Tra le ipotesi c'è quella che il satellite Michibiki-5 si sia staccato già durante le prime fasi di volo, precipitando in una zona dov'era previsto il rientro del primo stadio. Non sono stati segnalati danni a cose o persone.

Nel rapporto viene indicato come le cause più probabili del guasto che ha portato alla distruzione del satellite Michibiki-5 (QZS-5) siano di tipo meccanico e legate alla dinamica di separazione dei fairing. In particolare ci potrebbe essere stato uno shock di separazione più forte del previsto (post-apertura), i fairing potrebbero aver colpito il satellite, tensioni meccaniche anomale, esplosioni legate alla dispersione di propellente o errori di fabbricazione e difetti strutturali.
Il lavoro della squadra di analisi non è ancora concluso. Ora bisognerà cercare di approfondire ulteriormente le motivazioni e cercare una soluzione prima del prossimo lancio. Ci sarà un'analisi dettagliata sul meccanismo di apertura dei fairing e un'analisi della catena di montaggio.










Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
PC Specialist Lafité 14 AI AMD: assemblato come vuoi tu
Google risolve il problema della memoria negli LLM: TurboQuant fa girare gli stessi modelli con cinque volte meno RAM
Un altro colpo alle auto elettriche: Panasonic taglia le batterie EV in favore di quelle per data center IA
Core Ultra 9 290K Plus: Intel conferma che non arriverà sul mercato
Addio connettori fusi? MSI promette di fermare tutto prima del disastro con GPU Safeguard+
Basta brani fake su Spotify: la nuova funzione dà controllo totale agli artisti
OPPO Find X9 Ultra: come funziona il rivoluzionario zoom 10x Hasselblad
Prezzo diverso per giochi digitali e fisici: la nuova politica Nintendo divide i giocatori
DDR5 32GB a meno di 340€: le Corsair Vengeance 6000MHz hanno buoni prezzi (visto il periodo) su Amazon
Harry Potter: HBO pubblica il primo trailer della serie TV e svela il nuovo volto di Hogwarts
Android 17 Beta 2 si allarga: la lista completa dei modelli (non solo Pixel) compatibili
RDNA 4m: AMD evolve RDNA 3.5 con AI e FSR 4 per le prossime APU Ryzen?
Sunseeker ha un mostro per i Pro e un'intera gamma domestica: punta ai prati italiani
Storica sentenza negli USA: Meta e Google ritenute responsabili della dipendenza da social e dei danni psicologici ai giovani
Musica generativa, arriva Lyria 3 Pro: ora Gemini compone brani completi









0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".