Il robot umanoide Made in Italy è vicinissimo: Generative Bionics raccoglie 70 milioni di euro

Il robot umanoide Made in Italy è vicinissimo: Generative Bionics raccoglie 70 milioni di euro

Generative Bionics, startup nata dall'Istituto Italiano di Tecnologia, ha appena completato un finanziamento da 70 milioni di euro per sviluppare robot umanoidi intelligenti. L'operazione vede la partecipazione di CDP Venture Capital

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

La robotica umanoide italiana ha appena siglato un accordo fondamentale, completando un round di finanziamento da 70 milioni di euro per Generative Bionics. La società, nata come spin-off dell'Istituto Italiano di Tecnologia nel luglio 2024, ha ottenuto uno dei finanziamenti più importanti nel settore del deep tech robotico europeo. L'operazione è stata guidata dal Fondo Artificial Intelligence di CDP Venture Capital, con il coinvolgimento di partner come AMD Ventures, Duferco, Eni Next, RoboIT e Tether.


Daniele Pucci - CEO e co-fondatore

L'azienda guidata da Daniele Pucci - CEO e co-fondatore - ha come obiettivo commercializzare macchine umanoidi capaci di operare in ambienti industriali, sanitari e retail. Le risorse ottenute serviranno ad accelerare lo sviluppo tecnologico, costruire il primo stabilimento produttivo e completare la validazione con i partner industriali. L'ingresso nel mercato è previsto nei primi mesi del 2026, quando verranno annunciati i primi contratti con aziende manifatturiere, mentre il costo medio di ogni unità dovrebbe attestarsi intorno ai 70.000 euro.

La tecnologia alla base del progetto di Generative Bionics

La tecnologia sviluppata da Generative Bionics affonda le radici in oltre vent'anni di ricerca condotta presso l'IIT: l'azienda ha ottenuto la licenza esclusiva per utilizzare le soluzioni sviluppate nell'ambito di tre progetti principali: iCub, il robot cognitivo per la ricerca; ergoCub, realizzato in collaborazione con INAIL per supportare i lavoratori; e iRonCub, il primo robot umanoide volante al mondo.

Da queste piattaforme derivano i tre pilastri tecnologici che caratterizzano i nuovi umanoidi: una rete di sensori tattili e di forza per garantire interazioni fisiche sicure, un'architettura di Physical AI che permette l'apprendimento dall'ambiente reale, e algoritmi avanzati per l'adattamento a condizioni operative complesse. Il design Made in Italy completa il quadro, con particolare attenzione alle proporzioni, ai materiali e all'integrazione estetica con gli esseri umani. Il team tecnico di Generative Bionics comprende circa 70 ingegneri provenienti dall'IIT, guidati dai co-fondatori Alessio Del Bue (Chief Artificial Intelligence Officer), Marco Maggiali (Chief Technology Officer) e Andrea Pagnin (Chief Business Officer). A supporto della squadra tecnica si aggiungono Davide Rota come Executive Chairman e Jeffrey Libshutz, entrambi co-fondatori dell'iniziativa.

Secondo le previsioni di settore citate dalla società, il mercato della robotica umanoide dovrebbe superare i 200 miliardi di euro entro il 2035, con una potenziale crescita fino a 5 trilioni di euro entro il 2050. L'ambizione dichiarata è quella di posizionare l'Italia tra i protagonisti globali di un comparto ancora agli albori, ma destinato a una crescita esponenziale nei prossimi decenni. Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell'IIT, ha sottolineato come Generative Bionics costituisca "la più grande spin-off di origine accademica in Europa", frutto di un investimento continuativo nella ricerca scientifica italiana.

"La nostra missione è costruire un futuro in cui i robot umanoidi intelligenti collaborino quotidianamente con persone, amplificando il potenziale cognitivo e fisico dell’essere umano", sono le parole del CEO Daniele Pucci. "La nostra 'Physical AI' ci permette di progettare e produrre robot ispirati all’essere umano che generano un chiaro valore aggiunto per diverse applicazioni industriali. Secondo le principali analisi internazionali, il mercato della robotica umanoide supererà i 200 miliardi di euro già nel 2035 e potrebbe superare i 5 trilioni entro il 2050. È una trasformazione epocale: il nostro obiettivo è diventare l’attore di riferimento nella Physical AI per robot umanoidi integrati in un ecosistema tecnologico umano centrico".

La presentazione del primo robot umanoido completo è prevista al CES di Las Vegas che si terrà a gennaio 2026, dove verrà mostrato il risultato concreto delle tecnologie sviluppate.

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