Prezzo dell'ittrio fuori controllo: perché il mercato dei chip rischia il caos
Il prezzo dell'ittrio è salito del 1.500% in un anno, spinto dalle restrizioni cinesi sulle terre rare e dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. La carenza del minerale minaccia la filiera dei semiconduttori, mentre USA, Australia e Canada accelerano su nuovi progetti estrattivi e capacità di raffinazione alternative.
di Manolo De Agostini pubblicata il 21 Novembre 2025, alle 08:01 nel canale MercatoL'ossido di ittrio, una delle terre rare più strategiche per la filiera tecnologica globale, ha raggiunto un nuovo massimo storico, con un balzo di quasi il 1.500% nel corso dell'ultimo anno. Il prezzo è passato da meno di 8 dollari al chilo a fine 2024 agli attuali 126 dollari, secondo i dati di Asian Metal Inc riportati da Bloomberg. Una crescita senza precedenti che riflette l'impatto diretto delle restrizioni commerciali imposte dalla Cina e delle tensioni geopolitiche in corso con gli Stati Uniti.

L'ittrio è impiegato in un'ampia gamma di settori: tecnologie medicali, apparecchiature aerospaziali, ceramiche avanzate, laser, superconduttori e, soprattutto, processi fondamentali nella fabbricazione dei semiconduttori, come la deposizione di film sottili e la lucidatura dei wafer. La disponibilità limitata della materia prima sta ora mettendo sotto pressione l'intera supply chain dei chip, già provata dalla crisi delle memorie.
La situazione ha iniziato a deteriorarsi ad aprile, quando Pechino ha introdotto controlli stringenti sull'export di diverse terre rare, incluso l'ittrio. Parallelamente, gli Stati Uniti hanno irrigidito il proprio approccio, imponendo dazi su un'ampia gamma di prodotti cinesi e minacciando tariffe fino al 100% su future importazioni, oltre a un potenziale blocco nell'esportazione di software strategici. Le misure si sono susseguite in un crescendo di ritorsioni, con tariffe che hanno toccato il 145% in ingresso negli USA e il 125% sui beni americani destinati alla Cina.
Sebbene il raggiungimento di una tregua annuale abbia temporaneamente frenato l'escalation, diverse restrizioni restano operative: tra queste, il blocco cinese sull'export di ittrio verso gli Stati Uniti. L'effetto è una drastica riduzione dell'offerta globale, aggravata dal fatto che oltre il 90% delle importazioni statunitensi di terre rare proviene dalla Cina, secondo lo US Geological Survey.
Gli Stati Uniti stanno tentando di rafforzare la propria autonomia: MP Materials, che estrae ittrio dal progetto Mountain Pass in California con supporto del Pentagono, sta accumulando scorte in vista di un'espansione della capacità di raffinazione.
Washington valuta, inoltre, di destinare fino a 2 miliardi di dollari del CHIPS Act allo sviluppo della filiera mineraria interna. In parallelo, Australia e Canada stanno potenziando la produzione e studiando metodi alternativi come l'estrazione dai rifiuti minerari. Lynas Rare Earths, in particolare, sta ampliando l'impianto di lavorazione tra il sito di Mount Weld e lo stabilimento malese, per incrementare la produzione di ittrio.
Nonostante i segnali di dialogo tra Pechino e Washington, la normalizzazione del mercato resta lontana. I prezzi elevati dell'ittrio continuano a evidenziare la fragilità della catena di approvvigionamento globale e la centralità delle terre rare nella competizione tecnologica tra le due superpotenze.










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa mossa della Cina, conseguenza diretta dei dazi imposti dalle folli dirigenze USA, è stata purtroppo una mossa obbligata.
Gli USA sono la rovina del mondo che hanno toccato il culmine con i loro dazi assurdi, e questa è solo una minuscola conseguenza a confronto dei danni che hanno fatto e che stanno tuttora facendo
La mossa della Cina, conseguenza diretta dei dazi imposti dalle folli dirigenze USA, è stata purtroppo una mossa obbligata.
Gli USA sono la rovina del mondo che hanno toccato il culmine con i loro dazi assurdi, e questa è solo una minuscola conseguenza a confronto dei danni che hanno fatto e che stanno tuttora facendo
I danni piu grandi che hanno fatto gli usa sono stati aver messo i loro (e i nostri) cogljoni sull’incudine della cina per risparmiare 4 luridi dollari. I dazi e tutto il resto si cambiano quando cambia l’amministrazione usa se proprio vogliamo…. i cogljoni invece rimangono sempre sull’incudine.
salvarci da cosa. siamo nel pieno della nuova età dell'oro del diversamente arancione.
Nel frattempo il costo della vita per i farmers e la middle class è sempre più caro e, forse, i primi effetti dell'autarchia produttiva USA si vedranno tra 10/15 anni.
Nel frattempo il costo della vita per i farmers e la middle class è sempre più caro e, forse, i primi effetti dell'autarchia produttiva USA si vedranno tra 10/15 anni.
e pure qua abbiano diversi diversamente intelligenti che lo sostengono, a partire dal governo e da quelli che l'hanno votato...
Sulla carta potrebbero andar bene, ma moltissimi sono fatti alla 'membro di segugio' e hanno questi problemi (ed altri):
[LIST]
[*]Scomodissimi quando versi (rischi che il tappo scenda e vada sotto il fiotto del liquido)
[*]Scomodissimi quando devi riavvitare dopo aver schiacciato per bene la bottiglia
[*]Odiosi se bevi a canna[/LIST]
Non so se odio più loro o le cannucce di carta (dentro alla loro bustina di plastica) che si sfracellano quando tenti di bucare il brik
Di sicuro, odio maggiormente i politici europei
Da quando le nostre colpe devono essere attribuiti ad altri ?
Se loro han fatto un errore, la nostra vassalleria non è da meno.
Non è che la colpa deve essere sempre degli altri.
Il punto poi non ha nulla a che vedere con la Cina, ma è l'intera filosofia occidentale basata sull'ipocrisia. Le lotte per i diritti dei lavoratori e poi si va a produrre dove questi non ci sono ?
Sulla carta potrebbero andar bene, ma moltissimi sono fatti alla 'membro di segugio' e hanno questi problemi (ed altri):
[LIST]
[*]Scomodissimi quando versi (rischi che il tappo scenda e vada sotto il fiotto del liquido)
[*]Scomodissimi quando devi riavvitare dopo aver schiacciato per bene la bottiglia
[*]Odiosi se bevi a canna[/LIST]
Non so se odio più loro o le cannucce di carta (dentro alla loro bustina di plastica) che si sfracellano quando tenti di bucare il brik
Di sicuro, odio maggiormente i politici europei
non credo non esista nessuno che non strappi il gancio appena aperta la bottiglia.
dopo, quando bottiglia la butta, la schiaccia a ci riavvita sopra il tappo.
poi... poi ci sono quello che la bottiglia la lasciano per terra.
con il tappo attaccato.
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