Bernie Sanders appoggia Trump sulla partecipazione al 10% in Intel
Il senatore Bernie Sanders sostiene la proposta di Donald Trump di trasformare i sussidi pubblici destinati ai produttori di chip in partecipazioni azionarie statali. Una convergenza politica inedita che mette al centro il ritorno per i contribuenti dagli investimenti federali
di Andrea Bai pubblicata il 21 Agosto 2025, alle 08:21 nel canale MercatoIntel
Nel corso della giornata di ier, il senatore statunitense Bernie Sanders, indipendente ma da sempre vicino ai Democratici, ha espresso il proprio appoggio al piano del presidente Donald Trump che mira a convertire i contributi a fondo perduto per i produttori di semiconduttori in partecipazioni azionarie del governo federale. Una delle principali aziende coinvolte è Intel, a cui erano stati destinati circa 10,9 miliardi di dollari nell’ambito del Chips and Science Act del 2022.
Sanders ha sottolineato in una dichiarazione a Reuters che “se le aziende di microchip ottengono profitti grazie ai generosi sussidi ricevuti dal governo, i cittadini americani hanno diritto a un ritorno ragionevole su quell’investimento”. Una posizione che si inserisce in un dibattito sempre più acceso su come debbano essere gestite le risorse pubbliche destinate a sostenere industrie strategiche.
L’iniziativa faceva parte del Chips and Science Act, che metteva a disposizione 39 miliardi di dollari in sussidi per attrarre la produzione di semiconduttori fuori dall’Asia e rafforzare la capacità industriale degli Stati Uniti. Tuttavia, secondo quanto riportato da Reuters, il segretario al Commercio Howard Lutnick sta valutando l’ipotesi di chiedere che lo Stato ottenga quote azionarie nelle aziende beneficiarie, come Intel, in cambio di questi finanziamenti. Una mossa che segnerebbe un’importante evoluzione nella politica economica di Trump verso pratiche di tipo più interventista, generalmente associate agli ambienti progressisti.

L’allineamento inatteso tra Sanders e Trump su questo tema evidenzia un cambiamento radicale nell’approccio del presidente, che nel suo secondo mandato ha già adottato misure simili: ad esempio ha permesso a Nvidia e AMD di vendere chip AI alla Cina a condizione che il governo statunitense ricevesse il 15% delle entrate derivanti da tali vendite; inoltre il Pentagono si prepara a diventare il maggior azionista di una compagnia mineraria impegnata nella produzione di magneti in terre rare, mentre in un’altra recente operazione Washington ha ottenuto una “golden share” con diritto di veto nell’ambito dell’acquisizione di U.S. Steel da parte di Nippon Steel.
Sanders e la senatrice democratica Elizabeth Warren avevano già proposto un emendamento al Chips Act per impedire al Dipartimento del Commercio di concedere fondi senza che il Tesoro ricevesse strumenti finanziari come warrant, quote azionarie o titoli di debito senior. “Sono contento che l’amministrazione Trump si trovi d’accordo con l’emendamento che avevo presentato tre anni fa”, ha commentato Sanders, aggiungendo che non è accettabile concedere miliardi di dollari in “sussidi aziendali” senza che i contribuenti abbiano qualcosa in cambio.
Finora gran parte dei fondi destinati alle società che hanno presentato domanda per i finanziamenti del Chips Act, tra cui Micron, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) e Samsung, non è ancora stata erogata. La questione di come e a quali condizioni queste risorse verranno distribuite resta dunque aperta, con il governo impegnato a trovare un equilibrio tra sostegno alle imprese tecnologiche e tutela dell’interesse pubblico.










Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
PC Specialist Lafité 14 AI AMD: assemblato come vuoi tu
Google risolve il problema della memoria negli LLM: TurboQuant fa girare gli stessi modelli con cinque volte meno RAM
Un altro colpo alle auto elettriche: Panasonic taglia le batterie EV in favore di quelle per data center IA
Core Ultra 9 290K Plus: Intel conferma che non arriverà sul mercato
Addio connettori fusi? MSI promette di fermare tutto prima del disastro con GPU Safeguard+
Basta brani fake su Spotify: la nuova funzione dà controllo totale agli artisti
OPPO Find X9 Ultra: come funziona il rivoluzionario zoom 10x Hasselblad
Prezzo diverso per giochi digitali e fisici: la nuova politica Nintendo divide i giocatori
DDR5 32GB a meno di 340€: le Corsair Vengeance 6000MHz hanno buoni prezzi (visto il periodo) su Amazon
Harry Potter: HBO pubblica il primo trailer della serie TV e svela il nuovo volto di Hogwarts
Android 17 Beta 2 si allarga: la lista completa dei modelli (non solo Pixel) compatibili
RDNA 4m: AMD evolve RDNA 3.5 con AI e FSR 4 per le prossime APU Ryzen?
Sunseeker ha un mostro per i Pro e un'intera gamma domestica: punta ai prati italiani
Storica sentenza negli USA: Meta e Google ritenute responsabili della dipendenza da social e dei danni psicologici ai giovani
Musica generativa, arriva Lyria 3 Pro: ora Gemini compone brani completi









2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLibertà di monopolio e di nazionalizzazione...
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".