Samsung alza i listini fino al 60%: sta iniziando una nuova crisi della memoria?
La domanda crescente di infrastrutture AI e la limitata espansione produttiva stanno generando una forte impennata dei prezzi DDR5. Secondo le fonti di Reuters, Samsung ha alzato i listini di alcuni chip fino al 60% rispetto ai prezzi di settembre. Gli analisti prevedono un trend rialzista destinato a protrarsi fino al 2026.
di Manolo De Agostini pubblicata il 15 Novembre 2025, alle 10:31 nel canale MemorieDDR5Samsung
Il mercato della memoria DRAM continua a mostrare segnali di forte tensione, con aumenti di prezzo che in alcuni casi hanno raggiunto il 60% rispetto a settembre. Secondo due fonti vicine alla catena di fornitura riportate da Reuters, Samsung Electronics avrebbe applicato questi incrementi a diversi moduli DDR5, oggi sempre più difficili da reperire a causa della corsa globale alla costruzione di datacenter dedicati all'intelligenza artificiale.
La mossa segue un altro segnale di instabilità: Samsung avrebbe ritardato l'annuncio ufficiale dei prezzi per i contratti di fornitura di ottobre, un evento solitamente programmato ogni mese. La decisione riflette un contesto in cui i produttori di server e hyperscaler stanno affrontando costi in rapida crescita e una disponibilità di componenti che non riesce a tenere il passo con la domanda.
Le cifre confermano un aumento significativo su tutta la gamma DDR5. I moduli da 32 GB sono passati da 149 dollari di settembre a 239 dollari in novembre. Per le configurazioni da 16 GB e 128 GB si registrano aumenti intorno al 50%, rispettivamente fino a 135 dollari e 1.194 dollari. Anche i moduli da 64 GB e 96 GB evidenziano incrementi superiori al 30%.

Tobey Gonnerman, presidente del distributore di semiconduttori Fusion Worldwide, afferma che molti grandi produttori di server "ormai accettano di non poter ottenere volumi adeguati" e che i premi pagati per assicurarsi le forniture sono "estremi".
Pur non essendo la memoria principale degli acceleratori AI basati su GPU - che adottano la HBM - le DDR5 svolgono un ruolo centrale nei server e in numerosi dispositivi. Secondo Reuters, il contesto di scarsità sta innescando fenomeni di "panic buying" e ripercussioni lungo tutta la catena produttiva. Xiaomi, per esempio, ha avvertito che l'aumento dei prezzi della memoria sta influendo direttamente sui costi di produzione degli smartphone. Anche PC e notebook rischiano di subire aumenti, dato l'utilizzo diffuso della DDR5 in tutte le fasce di prodotto.
Il settore DRAM, tradizionalmente soggetto a cicli di espansione e contrazione, si trova oggi nel mezzo di una transizione tecnologica chiave - il passaggio da DDR4 a DDR5 - che amplifica le dinamiche di volatilità. Nei periodi di bassa domanda i produttori tendono a ridurre la produzione per stabilizzare i prezzi, ma quando la domanda torna a crescere rapidamente i tempi tecnici di riallineamento possono generare squilibri significativi tra offerta e richiesta.
Nonostante l'elevata domanda, i principali produttori non stanno aumentando sensibilmente la capacità produttiva. TrendForce osserva che Samsung, SK Hynix e Micron stanno privilegiando gli investimenti in nuove tecnologie e processi produttivi, mantenendo un approccio più conservativo sulla quantità di wafer destinati alla memoria DDR5. Questa scelta contribuisce da una parte a ingrassare i margini dei principali produttori e dall'altra a consolidare l'attuale trend rialzista, che gli analisti prevedono possa protrarsi almeno fino al 2026. Insomma, si prospettano tempi duri per chi deve acquistare un nuovo PC o semplicemente espanderne la memoria.










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13 Commenti
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I mercati non si possono regolare siamo in regime capitalistico
Chiedere ai produttori di aumentare la produzione è pura fantascienza
A limitare la produzione sono le fab disponibili, nessuno costruisce una nuova fab solo per seguire quanto richiede il mercato a breve termine.
Ne stanno realizzando di nuove o espandendo quelle esistenti ma ci vuole tempo e se i prezzi intanto vanno su è una cosa positiva per i produttori.
Chiedere ai produttori di aumentare la produzione è pura fantascienza
Non si può fare ? Molte cose non si potevano fare e si sono fatte in questi ultimi anni.
Non si tratta di chiedere, ma imporre regolamenti sulle vendite e relative sanzioni in caso di mancato rispetto.
Siamo in un regime capitalistico, con il "chiedere" se non porta introioti grandi ai produttori non otterrai mai nulla.
Ne stanno realizzando di nuove o espandendo quelle esistenti ma ci vuole tempo e se i prezzi intanto vanno su è una cosa positiva per i produttori.
A breve termine ?
L'AI è destinata ad influenzare l'umanità da ora fino alla fine dei tempi.
Ma ancora si crede veramente che un giorno verrà mai messa da parte o decrescerà a livello hardware ?
I datacenters come numero continueranno sempre a crescere, se non in occidente, di certo nei futuri mercati emergenti.
Veramente è già da un po' che i prezzi della memoria tendono al rialzo ... ne avete già scritto pure voi della redazione.
mai che si tratti di soldi/speculazione, porca miseria!!!
ciao ciao
L'AI è destinata ad influenzare l'umanità da ora fino alla fine dei tempi.
Ma ancora si crede veramente che un giorno verrà mai messa da parte o decrescerà a livello hardware ?
I datacenters come numero continueranno sempre a crescere, se non in occidente, di certo nei futuri mercati emergenti.
Indipendentemente da cosa succederà con i LLM e " l'AI ", per i produttori si tratta di valutare quanta richiesta c'è per certi chip, quanto è prevedibile che duri e se vale la pena di realizzare nuovi impianti o espandere quelli esistenti ... e se c'è chi puo fargli il lavoro.
Attualmente i produttori stanno passando dalla produzione di massa delle DDR4 a quella delle DDR5 mentre in contemporanea stanno spingendo a regime la produzione di memorie HBM4.
Il focus dei produttori è sulle HBM perchè sono il prodotto più redditizio e richiesto (la maggior parte hanno già l'intera capacità produttiva di HBM del 2026 già prenotata) e li è la vera lotta all'ultimo sangue, da un occhiata qui ad esempio:
https://irrationalanalysis.substack...e-earnings-call
Lo standard JEDEC HBM4 prevede un data rate massimo di 8Gb/s per pin (2048GB/s complessivi), ma NVidia ha "chiesto gentilmente" ai produttori di alzare il data rate per pin ad 11Gb/s .(2816GB/s) ... e Samsung, SK Hynix e Micron si sono scannati per accontare Nvidia! (per ora solo Samsung c'è riuscita completamente).
In pratica NVidia gli ha detto che voleva chip HBM4 con linee dati overclockate stabilmente del 37% (da 4GHz di clock a 5.5GHz) rispetto allo standard e loro si sono appecorati e messi subito all'opera per farlo !!!
Eppure, nonostante questa disponibilità ad accontentare i veri grossi clienti, per le fab (e per gli impianti di packaging necessari per ottenere il prodotto finale) ci vuole molto più tempo e bisogna andarci con i piedi di piombo (anche perchè le aziende e la manodopera superspecializzata in grado di mettere su tali impianti sono già impegnate in un sacco di roba in costruzione).
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