I produttori non faranno sconti sulle memorie: l'obiettivo per i prossimi mesi è massimizzare i ricavi
La crisi delle memorie spinge verso nuovi rincari di RAM e SSD. I produttori puntano a massimizzare i ricavi con contratti più flessibili, adeguando i prezzi anche settimanalmente. La forte domanda, trainata dall'intelligenza artificiale, riduce la possibilità di sconti anche su grandi volumi.
di Davide Raia pubblicata il 08 Febbraio 2026, alle 13:01 nel canale MemorieLa crisi delle memorie è in corso e potrebbe durare ancora per un bel po'. Già da alcuni mesi, infatti, sul mercato si sono registrati dei forti aumenti dei prezzi delle memorie RAM e anche degli SSD. Questi rincari colpiscono sia il mercato consumer che gli accordi di fornitura tra i produttori e le aziende dell'industria tech. Un nuovo report chiarisce quali sono gli obiettivi futuri dei produttori di memorie.
L'obiettivo è massimizzare i ricavi
Secondo quanto riporta ETNews, l'obiettivo principale dei produttori di memorie, in questa fase, è massimizzare i ricavi, sfruttando appieno la crisi per forzare i loro clienti a pagare ben più del passato i moduli di memoria.

Questa strategia vale anche per i contratti di fornitura con le aziende terze impegnate nell'industria tech. Sul mercato, in particolare, si starebbe diffondendo una nuova tipologia di contratto.
Per via della crisi, infatti, i prezzi delle memorie potranno essere adeguati alle condizioni di mercato più spesso, con intervalli anche settimanali, e non più su base trimestrale come avveniva in precedenza. Di conseguenza, le aziende che stipulano contratti a prezzo "bloccato" dovranno ugualmente fare i conti con possibili oscillazioni dei costi delle memorie ordinate.
Questo sistema permetterà ai produttori di memorie di incrementare i guadagni in un momento particolarmente delicato del mercato. Di conseguenza, al momento, i produttori di memorie non dovrebbero fare sconti, anche in caso di ordini di grandi quantitativi. La domanda di memorie (soprattutto RAM) è estremamente elevata, per via soprattutto dell'intelligenza artificiale, e i produttori intendono sfruttare al massimo questa fase.










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52 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoche un azienda voglia massimizzare i ricavi è giusto, sono i governi a dover mettere sanzioni per questo tipo di comportamento.
10 non c'entra nulla
Aveva messo quattro emoticon per [U]sottolineare che si trattava di una battuta scherzosa[/U]... ma vedo che (con te) non è servito a nulla.
Chi è troppo intelligente non è in grado di parlare e conversare con persone ignoranti questo caso ne è la controprova, io leggo quello che è scritto non posso sapere se uno è serio o solo ci prende in giro, non lo conosco, mai potrei sapere una cosa simile, e mai farei una abbattuta fuori contesto con un dubbio che venga capita
Ma capisco che ci ha il qi basso queste cose non le possa capire quindi non mi arrabbio
Ma capisco che ci ha il qi basso queste cose non le possa capire quindi non mi arrabbio
Tu sei la personificazione del piccione che gioca a scacchi citato nella firma di uno degli utenti del forum...
Stesso mio pensiero (per fortuna che la scorsa primavera mi son portato a casa 64 GB di DDR4 a 95 euro che per ora ho suddiviso su due PC, ma se servisse me la metto tutta su un solo PC).
Ma capisco che ci ha il qi basso queste cose non le possa capire quindi non mi arrabbio
Qui dimostri di aver toccato il fondo e da quanto hai scritto si capisce come mai i tuoi interventi siano sempre fuori luogo ... non metto in dubbio che il tuo disturbo possa influenzare il modo in cui ti poni rispetto agli altri, ma se questo tuo limite ti impedisce di rapportarti sullo "stesso piano" d'ora in poi eviterò di rispondere ad ogni tuo commento
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