Prodigy, il processore universale di Tachyum, lancia la sfida a NVIDIA: Rubin Ultra demolito (a parole)

Prodigy, il processore universale di Tachyum, lancia la sfida a NVIDIA: Rubin Ultra demolito (a parole)

Tachyum ha annunciato nuovi dettagli su Prodigy, processore universale prodotto a 2 nanometri che conterà fino a 1024 core e frequenza di 6 GHz. Secondo l'azienda sarà in grado di superare 1000 PFLOPs in inferenza e demolire le prestazioni dei futuri concorrenti di NVIDIA.

di pubblicata il , alle 07:01 nel canale Processori
TachyumProdigy
 

Tachyum ha svelato ulteriori dettagli sul processore universale Prodigy. Anzitutto, il processo produttivo: sarà realizzato a 2 nanometri, un annuncio che va oltre le più rosee aspettative. Si tratta, inoltre, di un progetto basato su chiplet: ognuno integra 256 core custom a 64 bit ad alte prestazioni.

In secondo luogo, la società ha svelato alcune specifiche tecniche e proiezioni prestazionali, con dichiarazioni che fissano obiettivi più che ambiziosi, con capacità di calcolo che, almeno sulla carta, superano di ordini di grandezza le soluzioni più avanzate di oggi.

La versione di punta, Prodigy Ultimate, integrerà fino a 1024 core a 64 bit con frequenze operative fino a 6 GHz, supporto a 24 canali DDR5 a 17.600 MT/s, 48 TB di memoria per socket e 128 linee PCIe 7.0. Le configurazioni potranno scalare fino a 16 socket, per un totale di oltre 8.000 core in un singolo sistema. L'azienda dichiara inoltre una cache combinata di 1 GB e un TDP massimo di 1600 W. La versione Prodigy Premium prevede invece da 128 a 512 core e 16 canali DRAM, mentre per l'entry-level Prodigy si parla di SKU da 32 a 128 core e 8 / 4 canali DRAM.

Secondo Tachyum, Prodigy Ultimate garantirebbe fino a 21,3 volte le prestazioni AI su rack rispetto alla piattaforma NVIDIA Rubin Ultra (NVL576), mentre la versione Prodigy Premium arriverebbe a 25,8 volte quelle del Rubin NVL144. Il chip sarebbe inoltre il primo a superare la soglia dei 1.000 PFLOPs in inferenza, contro i circa 50 PFLOPs dichiarati per Rubin. La società promette ulteriori dettagli nel corso di una settimana.

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Le dichiarazioni si accompagnano a stime altrettanto ambiziose in termini di efficienza: "Le soluzioni tradizionali di intelligenza artificiale su larga scala potrebbero costare oltre 8 trilioni di dollari e richiedere più di 276 gigawatt di energia. Al contrario, la soluzione Tachyum dovrebbe raggiungere capacità comparabili con un costo stimato di 78 miliardi di dollari e un fabbisogno energetico di appena 1 gigawatt, rendendola accessibile a più aziende e nazioni", sostiene la società.

L'obiettivo dichiarato è democratizzare l'accesso all'addestramento di modelli con oltre 10²⁰ parametri, una scala di grandezza oggi ritenuta irraggiungibile per via dei costi e dei limiti energetici.

"Tachyum ha continuamente aggiornato il suo design Prodigy per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei mercati dei server, dell'intelligenza artificiale e dell'HPC con prestazioni integer fino a 5 volte superiori, prestazioni AI fino a 16 volte superiori, larghezza di banda DRAM 8 volte superiore, larghezza di banda chip-to-chip e I/O 4 volte superiore, scalabilità 4 volte superiore grazie al supporto di 16 socket ed efficienza energetica 2 volte superiore, con un costo per core inferiore", recita una nota stampa.

Particolare di non poco conto, Prodigy inoltre di eseguire binari Intel/AMD x86 non modificati e di combinarli con applicazioni native. Ciò garantisce che i sistemi Tachyum siano operativi fin dal primo giorno. L'azienda punta a rendere disponibile non solo il processore, ma anche il relativo software open source, la tecnologia di memoria licenziabile e persino l'Instruction Set Architecture (ISA), con l'obiettivo di favorire l'adozione da parte dell'industria.

Resta tuttavia da vedere se la compagnia sarà in grado di trasformare le promesse in prodotti reali. Il progetto è sostenuto da un recente investimento di 220 milioni di dollari, e Prodigy è in fase di preparazione verso il tape-out il prossimo anno, con lancio commerciale atteso nel 2027.

7 Commenti
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ZeroSievert13 Novembre 2025, 07:28 #1
Dilettanti. Mio cuggino ne ha progettato uno da 10.000 PFlops.
UtenteHD13 Novembre 2025, 08:17 #2
E' 21 volte piu' veloce rispetto ad una GPU nvidia apposita, capito bene? Se cosi' si sapeva, infatti stanno progettando CPU apposite o ibride.
Se cosi', penso che il prossimo passo per Nvidia sara' creare GPU ibride ottenendo potenza della GPU quando serve e 21x volte per AI (oltre ai tensor cores).
Comunque ottimo articolo, cosi' Nvidia dovrebbe finalmente far uscire qualcosa che valga la pena acquistare e non le solite GPU a cui sempliocemente aumenta il numero dei cores e dei tensor per avere piu' potenza a discapito di consumi fuori di testa e temperature assurde. Parlo da felice acquirente (da una vita) di entry level Nvidia per gaming
Opteranium13 Novembre 2025, 09:06 #3
quanto leggo Prodigy mi viene sempre in mente questo https://www.youtube.com/watch?v=EiqFcc_l_Kk
Qarboz13 Novembre 2025, 09:11 #4
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
L'azienda dichiara inoltre una cache combinata di 1 GB e un TDP massimo di 1600 W
io78bis13 Novembre 2025, 11:01 #5
A comunicati e slides sono tutti bravi... vedremo nel 2027 anche se non capisco a chi faranno produrre a 2nm visto che TSMC credo sia sommersa dagli altri
Peppe197013 Novembre 2025, 14:32 #6
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade

Tachyum ha annunciato nuovi dettagli su Prodigy, processore universale prodotto a 2 nanometri che conterà fino a 1024 core e frequenza di 6 GHz. Secondo l'azienda sarà in grado di superare 1000 PFLOPs in inferenza e demolire le prestazioni dei futuri concorrenti di NVIDIA.


Era ora... finalmente riuscirò a giocare bene a Crysis
CrapaDiLegno13 Novembre 2025, 21:56 #7
Faccio una scommessa.. uscirà ovviamente prima la versione base, quella da 32/64 core, cioè quella che non competerà neanche con Hopper del 2022 perché "casualmente" avrà le frequenze castrate o non scalerà neanche se incollati uno sopra l'altro e ne faranno circa un migliaio di esemplari (cioè quello che esce da una decina di wafer di test), mentre le versioni più avanzate le vedremo nel tardi duemilamai sostituite da raffiche di comunicazione di sopraggiunti problemi e complicazioni e scuse varie con annessa richiesta di ulteriori finanziamenti perché nel 2029 possa invece uscire la versione 50x più potente anche di Chuck Norris.
Come fosse facile per chiunque mettere insieme qualche centinaio di miliardi di transistor e farli funzionare perfettamente su più die connessi senza che vi sia alcun collo di bottiglia e con consumi da tostapane e costi da zucchero filato.
D'altronde ci credono così tanto che hanno già deciso di regalare tutto alla comunità

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