Le CPU Intel Arrow Lake-S Refresh sarebbero dietro l'angolo, la il Core Ultra 9 290K non ci sarà

Le CPU Intel Arrow Lake-S Refresh sarebbero dietro l'angolo, la il Core Ultra 9 290K non ci sarà

Intel potrebbe presentare l'11 marzo i nuovi Core Ultra 5 250K Plus e Core Ultra 7 270K Plus, aggiornamento della serie Arrow Lake-S. Le CPU offrirebbero un'espansione dei core e della cache rispetto alle varianti attuali, ma il Core Ultra 9 290K sarebbe stato definitivamente abbandonato

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Processori
IntelCoreArrow Lakegaming hardware
 

Intel sarebbe pronta a togliere il velo sui nuovi processori desktop Core Ultra 200K Plus, aggiornamento dell'attuale famiglia Arrow Lake-S. Secondo le informazioni diffuse da VideoCardz, l'annuncio sarebbe previsto per l'11 marzo, mentre le recensioni dovrebbero andare online dal 23 marzo, data collegata a un secondo embargo già segnalato ai partner.

Il debutto commerciale dovrebbe seguire a breve distanza dalla pubblicazione delle review. Resta ancora da chiarire la presenza di eventuali varianti "KF" prive di grafica integrata, anche se l'ipotesi appare concreta.

Il nuovo Core Ultra 5 250K Plus dovrebbe incrementare in modo netto la dotazione rispetto agli attuali modelli di riferimento della serie Core Ultra 5. La configurazione prevederebbe 6 Performance-core e 12 Efficient-core, per un totale di 18 core, accompagnati da 30 MB di cache L3 condivisa.

L'aumento della cache rappresenterebbe uno degli elementi chiave dell'aggiornamento, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni nei carichi misti e nelle applicazioni che beneficiano di una maggiore disponibilità di memoria on-die.

Salendo di fascia, il Core Ultra 7 270K Plus sfrutterebbe integralmente il chip con 8 Performance-core e 16 Efficient-core, per un totale di 24 core complessivi, con 36 MB di cache L3 condivisa.

Rispetto all'attuale top di gamma Core Ultra 9 285K, il 270K Plus mantiene l'intera configurazione di core, ma opera con frequenze leggermente inferiori. Intel avrebbe quindi scelto di differenziare il prodotto tramite il clock, mantenendo intatta la struttura del die.

Tra le novità più rilevanti figura l'abbandono del progetto Core Ultra 9 290K Plus. Si vociferava già da tempo la cancellazione del top di gamma, ma adesso appare quasi come una certezza. Quello che avrebbe dovuto rappresentare una versione migliorata del Core Ultra 9 285K sarebbe stato definitivamente abbandonato e, forse, a giusta ragione.

Considerando l'imminente arrivo di Nova Lake, probabilmente la CPU avrebbe trovato poco riscontro sul mercato dato che, sia chi possiede già un Core Ultra 9 285K che ci decide di assemblare un nuovo PC, quasi sicuramente si lancerà direttamente sulla nuova piattaforma.

La gamma Arrow Lake Refresh si concentrerebbe quindi sulle fasce media e alta per offrire maggiori opzioni a chi è attento al budget o semplicemente vuole passare a un modello di fascia superiore per migliorare la propria configurazione, ma senza la necessità di affrontare la spesa di una piattaforma completamente nuova.

4 Commenti
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ninja75003 Marzo 2026, 09:38 #1
quindi il 270KP sarà un 285K economico e le prestazioni saranno sempre quelle
Peppe197003 Marzo 2026, 09:47 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade

Intel potrebbe presentare l'11 marzo i nuovi Core Ultra 5 250K Plus e Core Ultra 7 270K Plus, aggiornamento della serie Arrow Lake-S. Le CPU offrirebbero un'espansione dei core e della cache rispetto alle varianti attuali, ma il Core Ultra 9 290K sarebbe stato definitivamente abbandonato


Per il momento il mio 11700F va benissimo, poi quando Intel finirà di produrre cpu
con processori ibridi ne riparliamo.
supertigrotto03 Marzo 2026, 10:31 #3
Copiare il big Little forse non è stata una buona idea,almeno per il mondo x86
Peppe197003 Marzo 2026, 12:49 #4
Originariamente inviato da: supertigrotto
Copiare il big Little forse non è stata una buona idea,almeno per il mondo x86


Si, penso non sia stata una buona idea implementare i Big Little core in
ambito x86.
Tanto per dare un'idea, questa implementazione comporta sfide nella gestione
delle prestazioni delle macchine virtuali.

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