AMD Ryzen 'Olympic Ridge' Zen 6 per desktop rinviati al 2027? Priorità ai server EPYC
AMD avrebbe posticipato al 2027 il lancio dei Ryzen desktop 'Olympic Ridge' basati su architettura Zen 6, inizialmente attesi alla fine del 2026. AMD avrebbe dato priorità al settore server, ovvero alle CPU EPYC.
di Manolo De Agostini pubblicata il 20 Febbraio 2026, alle 17:01 nel canale ProcessoriZenAMDRyzen
La prossima generazione di processori Ryzen desktop basata su architettura Zen 6, nome in codice "Olympic Ridge", potrebbe arrivare più tardi del previsto. Secondo diverse indiscrezioni di settore, il debutto sul mercato sarebbe stato spostato al 2027, nonostante roadmap precedenti indicassero il 2026 come anno di introduzione della nuova microarchitettura.
Il rinvio riguarderebbe specificamente la declinazione desktop, mentre Zen 6 dovrebbe debuttare prima in ambito datacenter, all'interno della gamma EPYC Venice e nelle soluzioni integrate in rack AI come Helios, in abbinamento agli acceleratori Instinct MI455X. La scelta indicherebbe la volontà di AMD - del tutto comprensibile - di dare priorità al segmento enterprise, ritenuto più stabile sotto il profilo degli approvvigionamenti, della pianificazione degli acquisti e, soprattutto, più remunerativo in termini di margini.
Uno dei fattori che potrebbe aver inciso sulla tempistica è la situazione del mercato memoria. Il segmento client ha attraversato una fase di forte volatilità, con moduli DDR5 proposti a prezzi sensibilmente superiori alla norma, in alcuni casi fino a 5-8 volte rispetto ai livelli storici. In uno scenario di questo tipo, introdurre una nuova generazione desktop fortemente orientata verso frequenze DDR5 molto elevate - si parla di supporto fino a DDR5-9000 con ottimizzazioni CUDIMM - potrebbe non risultare commercialmente favorevole.

Le soluzioni CUDIMM DDR5 ad altissima velocità, soprattutto nei tagli da 32 GB oltre i 9000 MT/s, sono attualmente associate a costi molto elevati, fattore che riduce l'attrattiva di piattaforme pensate per valorizzarne appieno le potenzialità. AMD, inoltre, ha tradizionalmente una forte presenza nel canale retail e DIY, più esposto alla sensibilità dei prezzi rispetto al comparto OEM, dove Intel mantiene una posizione consolidata.
Sul piano tecnico, come scritto anche nelle scorse ore, Zen 6 dovrebbe rappresentare un'evoluzione significativa rispetto alle generazioni precedenti. Le indiscrezioni parlano di un forte incremento dell'IPC, processo produttivo basato su tecnologia TSMC N2, fino a 12 core per CCD, configurazioni fino a 24 core e 48 thread, 48 MB di cache L3 per CCD e una tecnologia 3D V-Cache (X3D) ancora più evoluta.
Il design non dovrebbe cambiare rispetto a quello a chiplet che contraddistingue l'offerta da svariate generazioni, con un aggiornamento dell'I/O die (cIOD), con un passaggio al processo produttivo a 4 nm. Si parla anche di maggiore parallelismo nella gestione dei due canali di memoria DDR5.
Per quanto riguarda la piattaforma, Olympic Ridge dovrebbe mantenere la compatibilità con il socket AM5, introdotto nel 2023 con i chip Zen 4. Questo implicherebbe, almeno sulla carta, il supporto sulle attuali schede madri serie 800 (e forse anche la serie 600), anche se sarà necessario attendere conferme ufficiali su eventuali requisiti specifici legati a BIOS e alimentazione.
Un debutto nel 2027 significherebbe che AMD potrebbe presentare formalmente la nuova famiglia Ryzen Zen 6 in occasione del CES di quell'anno, mentre nel corso del 2026 potrebbero essere mostrati prototipi o nuove motherboard AM5 in eventi dedicati.
Rimane da capire cosa farà Intel. Per ora per entrambe le case si è parlato di rinnovamento dell'offerta desktop nella seconda parte del 2026, ma sembra chiaro che nulla sia scritto nella pietra, soprattutto in virtù della situazione di mercato legata al rincaro dei prezzi delle memorie.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoForse potremmo aspettarci qualche miglioramento dei prezzi dopo il 2027 ma la vedo ardua,gli slot di produzione dei vari produttori di hardware sono pieni per tutto il 2026,immagino che si ripeterà anche nel 2027
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