AMD ha in mano un terzo del mercato delle CPU desktop: i numeri della sfida con Intel
Il terzo trimestre 2025 mostra un mercato x86 insolitamente piatto, con AMD in crescita grazie a spedizioni stabili e a un forte andamento nel segmento desktop. Intel frena nel settore mobile entry-level e permette ad AMD di superare 25% di quota nell'intero comparto x86.
di Manolo De Agostini pubblicata il 15 Novembre 2025, alle 07:31 nel canale ProcessoriEPYCRyzenAMD
Secondo un'analisi di Mercury Research (qui e qui), AMD ha chiuso il terzo trimestre 2025 consolidando la propria crescita nel mercato x86. Il periodo in esame viene definito un "trimestre anomalo": il mercato ha mostrato volumi complessivamente piatti, in netta controtendenza rispetto al tipico aumento stagionale legato al back-to-school e alla preparazione del periodo natalizio.
Per gli analisti, l'andamento insolitamente debole è attribuibile soprattutto al calo di spedizioni di Intel nei segmenti IoT/SoC e nelle CPU mobile entry-level. L'azienda avrebbe reindirizzato capacità produttiva verso i processori server di nuova generazione, dopo un secondo trimestre caratterizzato da volumi particolarmente elevati nella fascia bassa. AMD, al contrario, ha mantenuto spedizioni stabili o leggermente in crescita, conquistando mercato sia su base sequenziale che annua.

In termini di share complessiva del mercato x86, AMD ha raggiunto il 30,9%, includendo anche SoC embedded e soluzioni semi-custom per console, con un progresso marcato rispetto al 25% del terzo trimestre 2024.
Escludendo questi prodotti, la quota della società guidata da Lisa Su si attesta al 25,6%, per la prima volta da anni sopra la soglia psicologica del 25% e facendo segnare un incremento di 1,6 punti in dodici mesi. Intel rimane dominante con il 74,4%, ma registra l'ennesima contrazione.
Il settore desktop rappresenta il principale motore della crescita AMD: grazie alla domanda di Ryzen 9000, la quota è salita al 33,6%, circa cinque punti percentuali in più rispetto all'anno precedente. Intel arretra in misura equivalente, pur mantenendo circa due terzi del mercato con il 66,4%, in calo dai 67,8% del secondo trimestre e dai 71,7% dell'anno precedente.
Oltre alla pressione competitiva di AMD nelle fasce mainstream e high-end, pesano le limitazioni di disponibilità dei processori Core di 13a e 14a generazione "Raptor Lake", ancora molto richiesti nonostante l'anzianità della piattaforma (lancio nel 2022) - come noto, le CPU Core Ultra 200S hanno "floppato".
Sul fronte dei ricavi, AMD segna un nuovo record grazie a volumi in crescita e a un mix orientato verso SKU premium. Mercury Research osserva che la crescita dei ricavi supera ampiamente quella delle unità spedite, segnale di un posizionamento sempre più forte nelle fasce ad alto margine. Intel, al contrario, ha visto indebolirsi la propria componente desktop più profittevole, con una riduzione della quota di mercato nelle categorie con ASP più elevato (si vendono meno CPU serie K).

Anche sul fronte mobile il quadro è complesso: AMD ha interrotto la perdita di quota osservata nei primi due trimestri del 2025. Nel Q3 la share è salita dal 20,6% al 21,9%, grazie a spedizioni più robuste nelle serie Ryzen di fascia media e alta. Intel è scesa dal 79,4% al 78,1%, penalizzata dalla riduzione dell'offerta di CPU small-core entry-level. La stagionalità è risultata più debole del previsto: complessivamente, Intel ha aumentato i volumi, ma molto meno rispetto al normale andamento del terzo trimestre, consentendo ad AMD di conquistare spazio. Su base annua la quota AMD è comunque in lieve calo (-0,4%), mentre Intel registra un analogo incremento.
|
Segmento |
Quota AMD Q3 2025 |
Quota Intel Q3 2025 |
|
Mercato x86 (client + server) |
25,6% |
74,4% |
|
x86 totale includendo SoC, embedded, console |
30,9% |
69,1% |
|
Client (desktop + mobile) |
25,4% |
74,6% |
|
Desktop |
33,6% |
66,4% |
|
Mobile |
21,9% |
78,1% |
|
Server |
27,8% |
72,2% |
Anche sul versante dei ricavi entrambe le aziende beneficiano di un mix migliorato: Intel per effetto della minore disponibilità di processori economici, AMD per la maggiore domanda di Ryzen premium e per ulteriori limitazioni nell'offerta Intel in quella stessa fascia.
Nel comparto server, dove entrambe le aziende hanno introdotto generazioni aggiornate di processori, AMD ha portato la sua quota al 27,8%, in crescita di 3,5 punti anno su anno, mentre Intel resta in testa superando con poco più del 72%.
Rilevante, infine, il contributo delle architetture Arm, che continuano a guadagnare terreno: Mercury Research stima una quota dell'11,6%, in aumento rispetto al trimestre precedente grazie alla diffusione sia in ambito server che consumer.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoprima o poi cambierò in toto il pc ([SIZE="1"]lo dico da anni[/SIZE]) in firma che ormai ha la sua età ([SIZE="1"]2015[/SIZE]) e i suoi limiti, e andrò su amd
ciao ciao
Su topolino?
con l'offerta degli ultimi 6 anni, queste cifre dovrebbero essere MINIMO 50-50
con l'offerta degli ultimi 6 anni, queste cifre dovrebbero essere MINIMO 50-50
Grazie ai preassemblati da 1000€ con i5 11400 e RTX 4060
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