AMD e Intel celebrano un anno di collaborazione: verso un ecosistema x86 più unificato
AMD e Intel hanno celebrato il primo anniversario della x86 Ecosystem Advisory Group, iniziativa congiunta che punta a unificare e rafforzare la piattaforma x86. Tra le innovazioni principali figurano AVX10, FRED, ChkTag e ACE, standard condivisi che migliorano compatibilità, sicurezza e prestazioni su tutta la gamma di dispositivi, dai PC ai server.
di Manolo De Agostini pubblicata il 14 Ottobre 2025, alle 08:51 nel canale ProcessoriIntelAMD
AMD e Intel hanno celebrato il primo anniversario della x86 Ecosystem Advisory Group (EAG), iniziativa congiunta nata nell'ottobre 2024 durante l'OCP Summit con l'obiettivo di garantire un futuro più coerente e prevedibile per la piattaforma x86. L'EAG riunisce i due principali produttori di CPU insieme a partner chiave del settore, impegnati nello sviluppo di standard comuni e innovazioni orientate agli sviluppatori.
L'obiettivo principale è rafforzare la compatibilità e la stabilità dell'architettura x86 in tutti i segmenti di mercato, dai supercomputer ai dispositivi portatili. A un anno dal suo lancio, il gruppo ha definito diverse tappe tecniche cruciali che promettono di uniformare ulteriormente l'ecosistema.
Tra i risultati più significativi figura la definizione di FRED (Flexible Return and Event Delivery), un modello di interrupt modernizzato progettato per ridurre la latenza e migliorare l'affidabilità del software di sistema.

Altro passo importante è l'introduzione di AVX10, la nuova estensione vettoriale e general-purpose che unifica le istruzioni per carichi di lavoro client, workstation e server. Questa convergenza è destinata a risolvere frammentazioni storiche tra core ad alte prestazioni e ad alta efficienza.
Un altro pilastro dell'iniziativa è la sicurezza. AMD e Intel, insieme ai loro partner, stanno lavorando su ChkTag, una nuova specifica unificata per il memory tagging all'interno dell'architettura x86.
ChkTag introduce un insieme di istruzioni dedicate a individuare violazioni di sicurezza della memoria – come buffer overflow e use-after-free – che da anni rappresentano una sfida per l'intero comparto. La tecnologia consente ai software developer di bilanciare prestazioni e sicurezza, risultando compatibile anche con CPU sprovviste del supporto hardware dedicato. La pubblicazione completa delle specifiche ChkTag è prevista entro fine anno.
Tra le nuove estensioni standardizzate figura anche ACE (Advanced Matrix Extensions for Matrix Multiplication), che unifica le operazioni di moltiplicazione di matrici attraverso l'intero stack, dal laptop al datacenter. Questa funzionalità è particolarmente rilevante per i carichi di lavoro di intelligenza artificiale e machine learning, sempre più diffusi anche su piattaforme client.
Come dichiarato da Jeff McVeigh (Intel) e Robert Hormuth (AMD), l'approccio condiviso punta a una base ISA comune che semplifichi lo sviluppo software e riduca la frammentazione del mercato x86.
Nel secondo anno di attività, l'EAG si concentrerà sull'ampliamento del numero di partner software indipendenti (ISV), sulla valutazione di nuove estensioni ISA e sul mantenimento della stabilità a lungo termine della piattaforma x86.








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10 Commenti
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CEPO: ce la puoi fà
In una riga e mezza hai fotografato lo status quo di Intel !!
tocca vedere fin quanto vogliono spingersi avanti "i due", quanto durerà la cosa.
Se continua così sarà AMD a dover evitare che Intel salti (un po' come dovette fare MS quando salvò Apple).
È stato messo in standby ma continuano a studiarci.
C'è sempre un grosso rischio dietro l'angolo di creare un nuovo ecosistema che ha problemi di incompatibilità anche con programmi abbastanza recenti.
Già, dovrebbero sedersi seriamente ad un tavolo e rivedere completamente l'ISA in modo che possa diventare competitiva con il mercato.
L'ultimo core Intel ha raddoppiato i transistor per ottenere il 17% di IPC in più.
Sono alla frutta da questo punto di vista.
C'è sempre un grosso rischio dietro l'angolo di creare un nuovo ecosistema che ha problemi di incompatibilità anche con programmi abbastanza recenti.
Ma non è assolutamente vero.
I programmi moderni usano compilatori moderni che non usano più le vecchie istruzioni. E comunque non c'è incompatibilità se implementi una emulazione. I 4 programmi che ancora usano le vecchie istruzioni sui PC odierni girano benissimo anche emulati e se c'è qualche compilatore che ancora usa qualche istruzione antiquata non se ne accorgerebbe nessuno.
Ce l'ha fatta Apple a far funzionare tutto tramite emulazione per ben 3 volte (passaggi da 6800->PPC->Intel->ARM), quindi si può fare anche quando si ammoderna una ISA.
Dovevano farlo quando hanno introdotto le estensione a 64 bit, ma a quel tempo c'era solo AMD a pensare (e in fretta per non perdere il treno) e quello che abbiamo oggi è la schifezza che ne è uscita.
Sono alla frutta da questo punto di vista.
non hanno raddoppiato i transistor come ha iscritto , le slide oltre a guardarle leggile
Ha raddoppiato quasi tutto quanto c'era nel core, quindi se non ha raddoppiato i transistor poco ci manca.
Sempre 17% di IPC ha guadagnato con tutto quel lavoro.
Prima che aggiungi qualche altra cazzata delle tue:
https://www.nextplatform.com/wp-con...-ooo-engine.jpg
https://www.nextplatform.com/wp-con...tion-engine.jpg
https://www.nextplatform.com/wp-con...rest-memory.jpg
https://www.nextplatform.com/wp-con...tion-engine.jpg
C'era anche IA-64, ma sappiamo che fine ha fatto.
L'IA-64 era un'altra ISA proprio su HW completamente diverso.
E' andata così perché ci siamo tenuti la schifezza più compatibile che nel 2025 richiede il doppio dei transistor per migliorare del 17%.
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