Dal milione di download alla rimozione forzata: ICEBlock denuncia l'amministrazione Trump
Joshua Aaron, creatore dell'app ICEBlock rimossa dall'App Store, ha intentato una causa contro i funzionari dell'amministrazione Trump, che sostiene che il governo abbia esercitato pressioni illegittime su Apple
di Nino Grasso pubblicata il 09 Dicembre 2025, alle 17:01 nel canale AppleApple
Joshua Aaron ha deciso di passare al contrattacco dopo la rimozione della sua applicazione dall'ecosistema iOS. Nei giorni scorsi lo sviluppatore ha depositato una causa contro il procuratore generale Pam Bondi, la segretaria della Sicurezza Nazionale Kristi Noem e altri funzionari governativi, accusandoli di aver violato i diritti costituzionali alla libertà di espressione.

La denuncia si concentra sulle azioni che avrebbero portato Apple a eliminare ICEBlock dal proprio store digitale, un'applicazione che aveva raggiunto oltre un milione di utilizzatori prima della sua rimozione avvenuta lo scorso ottobre. L'app permetteva agli utenti di segnalare la presenza di agenti dell'Immigration and Customs Enforcement quando venivano avvistati in luoghi pubblici, con il funzionamento che ricordava quello di altre piattaforme di segnalazione collaborativa.
Secondo quanto riportato da NPR, un elemento centrale della causa è rappresentato dalle dichiarazioni pubbliche di Bondi, che aveva esplicitamente affermato come il governo avesse contattato Apple richiedendo la rimozione e come l'azienda di Cupertino avesse immediatamente ottemperato alla richiesta. Aaron sostiene che la creazione e la distribuzione di ICEBlock rientrino pienamente nelle protezioni garantite dal Primo Emendamento della Costituzione americana. Secondo la documentazione presentata, i funzionari governativi avrebbero sfruttato l'autorità delle loro cariche per minacciare e costringere Apple ad agire contro l'applicazione.
Inoltre, lo stesso Aaron avrebbe ricevuto avvertimenti diretti da parte di funzionari che gli avrebbero detto di "stare attento", mentre Bondi aveva pubblicamente dichiarato che il Dipartimento di Giustizia stava monitorando le sue attività. Apple, che non è parte in causa né obiettivo della denuncia, aveva giustificato la rimozione citando violazioni di alcune regole dell'App Store. La motivazione ufficiale indicava che le informazioni fornite dalle forze dell'ordine dimostravano come l'app potesse essere utilizzata per danneggiare gli agenti, sia individualmente che come gruppo. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni dell'avvocato di Aaron, la rimozione di ICEBlock rappresenterebbe un precedente senza eguali, essendo la prima volta che Apple elimina un'app americana su diretta richiesta governativa.
Con la denuncia, Aaron cerca di ottenere il ripristino di ICEBlock sull'App Store e di impedire ai funzionari governativi di esercitare ulteriori pressioni o minacce nei confronti dei distributori dell'app. Aaron ha sottolineato durante un'intervista come l'obiettivo sia stabilire un precedente legale che riconosca ICEBlock come forma di espressione protetta costituzionalmente, garantendo che simili interventi non possano ripetersi in futuro.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMeno male che è l'America...
E poi dicono della censura in Cina...come se poi servisse una app per farlo....
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