Apple sceglie Google Gemini per potenziare la nuova Siri basata su intelligenza artificiale
Apple e Google hanno annunciato una partnership pluriennale per integrare la tecnologia di intelligenza artificiale Gemini di Google nei futuri modelli alla base di Apple Intelligence, il sistema AI integrato nei prodotti dell'azienda di Cupertino. L'intesa, confermata in una dichiarazione congiunta diffusa nel corso del pomeriggio di ieri, lunedì 12 gennaio 2026, prevede che i modelli di Apple continueranno comunque a funzionare sui dispositivi dell'azienda di Cupertino, sfruttando la sua infrastruttura cloud privata. Le informazioni sono state diffuse inizialmente da CNBC e poi confermate da entrambe le società.
La collaborazione punta a supportare il prossimo grande aggiornamento di Siri, previsto entro la fine dell'anno in corso. La nuova versione dell'assistente vocale sarà più personalizzata e in grado di comprendere meglio il contesto dell'utente, interagendo in modo più naturale e autonomo. "Dopo un'attenta valutazione, abbiamo stabilito che la tecnologia di Google offre la base più solida per i nostri modelli fondamentali e siamo entusiasti delle nuove esperienze innovative che potremo offrire ai nostri utenti", ha dichiarato Apple in una nota ufficiale diramata alla stampa.

L'accordo segna un nuovo capitolo nel rapporto tra i due colossi della Silicon Valley, che già collaborano da anni: Google corrisponde ad Apple miliardi di dollari l'anno per essere il motore di ricerca predefinito su iPhone. L'intesa arriva mentre Google consolida la propria posizione nel mercato dell'intelligenza artificiale, dopo un 2025 da record in cui ha registrato la miglior performance dal 2009 e ha superato Apple in capitalizzazione di mercato per la prima volta dal 2019.
Le indiscrezioni su un accordo di questo tipo erano emerse già qualche mese fa, quando Bloomberg aveva riferito che Apple stava valutando l'uso di un modello Gemini personalizzato per alimentare la nuova Siri. Secondo successive ricostruzioni, l'azienda avrebbe considerato un investimento di circa un miliardo di dollari l'anno per usufruire della tecnologia AI di Google. I nuovi modelli Gemini, in particolare la versione Gemini 3 lanciata a fine 2025, hanno infatti raggiunto i primi posti nelle classifiche internazionali di prestazioni AI.

Apple, che finora è rimasta cauta rispetto ai grandi investimenti in intelligenza artificiale portati avanti da Microsoft, Meta e Amazon, è al lavoro da oltre un anno per rinnovare Siri con funzionalità capaci di eseguire azioni complesse e comprendere il contesto personale dell'utente. Il rilascio di queste funzioni era stato rinviato nel marzo 2025 a causa di ritardi nello sviluppo. Nel frattempo, l’azienda ha avviato una riorganizzazione interna, con l'uscita di John Giannandrea, ex responsabile AI, e la nomina di Mike Rockwell a responsabile di Siri, fino a quel momento a capo del progetto Vision Pro.
Parallelamente, Apple collabora già con OpenAI per integrare ChatGPT in Siri e in Apple Intelligence, in particolare per le richieste più complesse che richiedono conoscenze generali. Al momento, l’azienda ha precisato che l'accordo con Google non modifica la partnership esistente con OpenAI, mentre in passato avrebbe anche esplorato collaborazioni con Anthropic e Perplexity AI. Il CEO Tim Cook ha più volte sottolineato che Apple prevede di estendere nel tempo le integrazioni con diversi fornitori di intelligenza artificiale.
La nuova Siri basata su Gemini è attesa come una delle principali novità software dell’anno per l'ecosistema Apple, in un contesto competitivo in cui la corsa all'evoluzione dell'AI è sempre più centrale per i giganti tecnologici del settore.










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