|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#1 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
|
Pacifismo e logica del nemico
Sono rimasto abbastanza colpito da questo trafiletto...
“Ecco il punto a cui voglio arrivare, quello che a me sembra ‘il problema’ storico del pacifismo italiano. Esso è parte di una cultura che, per ragioni della nostra formazione storica, retorica, logica, chiede di avere un nemico. Ora, come può avere un nemico il pacifismo? Si tratta di una contraddizione, ma a me sembra che la cultura italiana, fondata su una tradizione filosofica di antagonismo, forzi inconsciamente molti militanti giovani a portarsi addosso questa contraddizione. Ovvero l’impossibilità di vivere senza un nemico. […] Ecco il disagio che mi sembra di cogliere nella definizione e forse anche nella pratica del pacifismo italiano: resta forte (più dannoso se inconscio) il problema del nemico. […] E’ una strada lunga. Forse si deve cominciare dalla parte del ‘piccolo cuore’, insegnando a non odiare” Che ne dite? A me sembra tutto sommato azzeccato, chissà chi l'avrà scritto.... |
|
|
|
|
|
#2 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Bassano del Grappa (VI)
Messaggi: 6613
|
Anche a me sembra azzeccato, soprattutto l'ultima frase.
__________________
RunningForum.it |
|
|
|
|
|
#3 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
|
premetto che il testo di jumpermix potrebbe essere benissimo uscito dalla penna di un filosofo di sinistra, posto un trafiletto che mi ha colpito sull'argomento pacifismo e interventismo:
Quote:
__________________
Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 23-07-2004 alle 16:16. |
|
|
|
|
|
|
#4 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
|
mi sfugge la correlazione con quanto ho scritto ma certo è impressionante vedere le analogie che ci sono con i movimenti arabi integralisti....
|
|
|
|
|
|
#5 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
|
Quote:
in effetti molti collegano il fascismo al terrorismo islamico, ma non avevo mai capito il succo del parallelismo... l'ho postato perché è vero che il tuo contributo sembra voler discutere costruttivamente del movimento pacifista, ma è anche vero che l'avversione che esso scatena in altri contesti può anche rientrare nella descrizione di Eco: "Il pacifismo è collusione col nemico" perché "la vita è una guerra permanente" Curioso poi che quando "si vive per la lotta" (lotta è un termine bipartisan, se guardiamo gli estremi), l’impossibilità di vivere senza un nemico, sembra essere una caratteristica che accomuna in egual misura i pacifisti più estremi e buona parte dei suoi critici...
__________________
Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 23-07-2004 alle 15:25. |
|
|
|
|
|
|
#6 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
|
Quote:
finisce con l'essere percepito come sostegno per il "nemico". Un mix di fattori insomma che porta alla condizione attuale. Certo veder dipinti dei capi di stato democraticamente eletti come dei criminali assassini e incensati quelli che stanno dall'altra parte qualche grosso dubbio sulla lucidità di visione da parte di questi movimenti viene. In questo credo sia complice una stampa essenzialmente prona al pensiero dominante e più attenta a ciò che il pubbico vuole piuttosto che alla qualità di quello che gli propina. |
|
|
|
|
|
|
#7 | |
|
Bannato
Iscritto dal: May 2002
Città: Roma Messaggi totali: 18774 Auto: Fiat Stilo 1.9 MJT Moto: Ducati Sport 900
Messaggi: 328
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#8 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#9 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
|
Quote:
La sinistra, concedicelo, è capace di autocritica ![]() Su Afghanistan ed Iraq "conseguenza di un attentato" il problema è di percezione della realtà: se guardi i fatti con occhi imparziali per lo meno l'intervento guerrafondaio in iraq (costato decine di migliaia di morti) è stato fatto rientrare a forza nel contesto della "difesa" dal terrorismo: la stessa commissione americana 11-9 ha riconosciuto che è stata una forzatura. C'è chi in questo ci vede l'atto di imperio del criminale-bush e chi (io) un tentativo maldestro malriuscito e malizioso di sistemazione del M.o. Però vederci un disinteressato aiuto al popolo iracheno o una difesa dal terrorismo, non depone certo "a favore della lucidità della visione" dei critici...
__________________
Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| |
|
|
|
|
|
|
#10 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
|
Quote:
Quote:
Un pacifismo come forma di contestazione non corrisponde all'idea che ho in testa di un movimento non violento (anche se non violenza non è una condizione sufficente per parlare di pacifismo mi sembra che sia perlmeno una condizione necessaria) in stile Ghandiano. Tutto questo nuoce alla credibilità e alla trasversalità del movimento, finendo con l'identificarlo con una posizione politica. |
||
|
|
|
|
|
#11 | ||
|
Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
|
Quote:
Chiedi un parere ad Amato o Mieli, senti cosa ti rispondono. Quote:
Al punto 3 del contributo di Eco, si parla proprio di "sostegno al nemico". Forse è meno percettibile, ma se ci ragioni sopra sembra quasi che ad un certo punto, come ha scritto un giornalista americano, "Bin laden fosse collegato mentalmente con Bush per indicargli l'azione sbagliata da intraprendere": è stato forse anche vittima del "culto dell’azione per l’azione". L’azione "attaccare l'Iraq" è giusta di per sé, e dunque deve essere attuata prima di essere pronti e senza una qualunque riflessione, neanche quella sulla opportunità di aprire un secondo fronte, scartando le informazioni a sfavore e forzando quelle a favore, e quindi mal valutando le conseguenze. L'azione "attaccare l'Iraq" si è rivelata porgere a Bin Laden l'opportunità di conquistare alle sue farneticazioni una più vasta platea di musulmani, allargare le file dei "martiri" e porgere un opportunità unica di conquistare la regione con la più alta percentuale di risorse non sfruttate, anche per questo vicinissima non solo fisicamente al suo vero obbiettivo, l'Arabia Saudita...questo ha fattivamente annullato la maggior parte delle poche vittorie acquisite nell'azione (compresa quella della speranza di avere un iraq "democratizzato") La conclusione è che la percezione "aiutare il nemico" è un pò soggettiva. Per tornare in topic anch'io non capisco l'uso della bandiera arcobaleno come mezzo contundente, ma trovo paradossale scandalizzarsi per la maglietta del "che" e non per un intervento gestito come quello Iracheno o Vietnamita: mi preoccupa il ritorno alla declamazione delle virtù guerriere della patria senza nessun guardarsi indietro (al nostro passato militare pieno di sbagli) o intorno (alla ricerca di una via più efficace) Inoltre anche la pratica della non-violenza di Ghandi conteneva in sè una forza tanto forte da essere ritenuta violenza essa stessa: perchè qualsiasi opposizione a qualcosa che si ritiene ingiusto, è comunque una violenza se l'altro la pensa diversamente; forse il paradosso è tutto quì.
__________________
Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 23-07-2004 alle 16:35. |
||
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 11:22.




















