Nuovi fondi pubblici per la banda ultra larga in Italia: ecco il progetto

Nuovi fondi pubblici per la banda ultra larga in Italia: ecco il progetto

Per sostenere la banda ultra larga in Italia sono ora disponibili nuovi fondi: il "Fondo nazionale per la connettività" mette a disposizione 733 milioni di euro per la realizzazione di nuove opere

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Web
 

La banda ultra larga in Italia sta crescendo, con miglioramenti significativi registrati negli ultimi anni, sia in termini di copertura che (anche se in misura minore) in termini di accessi a Internet tramite rete in fibra ottica. Nei giorni scorsi è stato confermato l'arrivo di nuovi fondi pubblici per sostenere la diffusione della banda ultra larga.

Nuovi fondi disponibili

La crescita non è ancora finita e sarà sostenuta nel corso dei prossimi anni dal nuovo accordo siglato tra il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri (DTD) e Invitalia, annunciato nei giorni scorsi. Si tratta di un accordo attuativo dedicato al "Fondo nazionale per la connettività" dal valore di 733 milioni di euro che è stato istituito dopo la rimodulazione del PNRR dello scorso novembre.

I fondi saranno utilizzati per nuovi investimenti in infrastrutture digitali , nel rispetto dei programmi comunitari, con un investimento pubblico la cui erogazione sarà affidata a Invitalia e che avrà il compito di stimolare investimenti privati per la realizzazione di infrastrutture di rete a banda ultra-larga. Per accedere a questi fondi sarà necessario impegnarsi per un cofinanziamento minimo del 30% del costo complessivo del progetto. L'accordo durerà fino al 31 dicembre 2030.

Gli ultimi dati sulla fibra in Italia

Ricordiamo che la diffusione della fibra ottica FTTH in Italia continua. Gli ultimi dati AGCOM, infatti, confermano una copertura di oltre il 77% delle famiglie con la fibra che, però, rappresenta solo il 32,9% degli accessi da rete fissa. I margini di crescita sono tanti e ci sono tante aree che ancora attendono l'arrivo della FTTH.

17 Commenti
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Lain8409 Febbraio 2026, 09:57 #1
Vorrei ringraziare lo stato, TIM e tutti gli attori coinvolti che, a oggi, mi permettono ancora di navigare come una ADSL nel 2026 nonostante i vari piani di sviluppo avevano previsto la copertura del mio comune in FTTH dal 2019, rimandato a causa dell'intervento non programmato di TIM per la FTTC (peccato che è un vecchio comune e fra derivate e sovraccarico delle varie infrastrutture non riesce a garantire nel centro storico del mio paese una velocità maggiore di 20 Mb (palrando del solo download).

Mentre VERAMENTE ringrazio AlpSim che con il 5G illimitato mi permette di vivere nel nuovo milleio in maniera decente.

Tornando ai programmi del PNRR e dei privati se va bene la fibra (forse) la vedrò nel 2028 (nuovamente rimandata dal programma 2025-2026)
aqua8409 Febbraio 2026, 10:04 #2
non arriveranno MAI a coprire l'Italia con la Fibra, non basteranno MAI i soldi
gd350turbo09 Febbraio 2026, 10:04 #3
Bene, altri soldi buttati nel cesso !
Questa cosa è stata ideata male progettata peggio ed eseguita nel peggiore modo possibile !

Da me doveva arrivare nel 2024... dicevo al tempo, bè dai grande cosa !
Poi è slittata al 2025..
Poi a fine 2025, hanno mollato la cosa dichiarando la zona coperta da fwa che non esiste !

Ma è dal 2012 che vado di connessione tramite sim e negli ultimi anni 5g che hanno parecchio potenziato, quindi per fortuna posso farne a meno.
Perseverance09 Febbraio 2026, 11:37 #4
Originariamente inviato da: Lain84
Vorrei ringraziare lo stato, TIM e tutti gli attori coinvolti che, a oggi, mi permettono ancora di navigare come una ADSL nel 2026 nonostante i vari piani di sviluppo avevano previsto la copertura del mio comune in FTTH dal 2019, rimandato a causa dell'intervento non programmato di TIM per la FTTC (peccato che è un vecchio comune e fra derivate e sovraccarico delle varie infrastrutture non riesce a garantire nel centro storico del mio paese una velocità maggiore di 20 Mb (palrando del solo download).

Mentre VERAMENTE ringrazio AlpSim che con il 5G illimitato mi permette di vivere nel nuovo milleio in maniera decente.

Tornando ai programmi del PNRR e dei privati se va bene la fibra (forse) la vedrò nel 2028 (nuovamente rimandata dal programma 2025-2026)


Lo Stato Italiano non c'entra niente. Anzi, se ci fosse ancora il monopolio dello Stato a quest'ora la fibra ottica o l'ultrabanda in casa ce l'avresti già. Lo Stato, ai tempi, aveva l'obbligo di portare i servizi perfino nelle più sperdute case, fossero state anche incima al cucuzzolo della montagna, anche lavorando a rimetterci. I doppini di rame che arrivano nelle case più sperdute furono posati proprio all'epoca del monopolio.

Oggi invece da quando è avvenuta la privatizzazione prima e la liberalizzazione dopo, grazie ai Governi di varia natura, i singoli operatori privati non hanno e non avranno mai interesse a spendere soldi per coprire le aree che genererebbero solo perdite di profitto.

E come si fà? Si fà col solito furto dei vari Governi ai danni dello Stato, soldi pubblici regalati ai privati: il privato ti copre e incasserà la tua bolletta ma i costi di realizzazione li faranno pagare alla collettività pubblica senza che gli ritorni nulla indietro regalando tutta l'infrastruttura ai privati.

Te cliente finale poi hai un problema?! Vai, parla con Tobi, Angie e le varie IA di turno!
Darkon09 Febbraio 2026, 11:52 #5
In realtà è un po' più complicata di così:

In tanti casi dopo che è stata realizzata l'infrastruttura in fibra con bandi pubblici è comunque rimasta spenta e nessuno ha incassato alcuna bolletta perché anche solo la rilegatura finale e la commercializzazione supera i ricavi che puoi sperare di fare in quella zona.

Ci sono quindi comuni dove i lavori per l'FTTH sono completati e collaudati da anche 2 anni ma nessun provider è interessato a vendere.
gd350turbo09 Febbraio 2026, 13:43 #6
Originariamente inviato da: Darkon
Ci sono quindi comuni dove i lavori per l'FTTH sono completati e collaudati da anche 2 anni ma nessun provider è interessato a vendere.

Altra porcata per cui chi l'ha concepita andrebbe sodomizzato sulla pubblica piazza...

Se fai un progetto di copertura di una zona, lo fai fino in fondo, non ti fermi a metà !
aqua8409 Febbraio 2026, 13:46 #7
Cambia solo il Titolo del bando, ma in sostanza il progetto è comune per tutti.

"Fondi pubblici per XY, ecco il progetto per portarli in tasca a ABCD"
supertigrotto09 Febbraio 2026, 14:12 #8
Rimpiango i tempi in cui la Sip/telecom era monopolio dello stato italiano......
Darkon09 Febbraio 2026, 14:24 #9
Originariamente inviato da: gd350turbo
Altra porcata per cui chi l'ha concepita andrebbe sodomizzato sulla pubblica piazza...

Se fai un progetto di copertura di una zona, lo fai fino in fondo, non ti fermi a metà !


Il problema è che per farlo fino in fondo e quindi convincere un provider a coprire quella zona dovevi prevedere, seppur non sempre sia chiaro ma in zone particolarmente depresse sì, un contributo praticamente perpetuo che andava avanti ogni anno cosa che ovviamente diventava aiuto di stato e aveva tutta una serie di problematiche.

Purtroppo il concetto di base è che se liberalizzi è scontato che si andrà per dinamiche di mercato e certe zone in cui se attivi 10 linee è un miracolo è palese che non potranno mai essere appetibili a un provider che solo per garantire l'assistenza e la commercializzazione ci spende più di quello che incassa.

Sia chiaro non è che voglia giustificare nessuno ma o fai una rete pubblica che quindi non tiene in considerazione i costi o se la fai privata sai che queste dinamiche sono inevitabili.
gd350turbo09 Febbraio 2026, 14:33 #10
Originariamente inviato da: Darkon
Il problema è che per farlo fino in fondo e quindi convincere un provider a coprire quella zona dovevi prevedere, seppur non sempre sia chiaro ma in zone particolarmente depresse sì, un contributo praticamente perpetuo che andava avanti ogni anno cosa che ovviamente diventava aiuto di stato e aveva tutta una serie di problematiche.

bè non devi dare soldi al provider, basta mettere i costi di collegamento alla rete nazionale inclusi nei costi di stesura della linea iIn tal modo la struttura è pronta e chi vuole attivare lo può fare.
Originariamente inviato da: Darkon
Purtroppo il concetto di base è che se liberalizzi è scontato che si andrà per dinamiche di mercato e certe zone in cui se attivi 10 linee è un miracolo è palese che non potranno mai essere appetibili a un provider che solo per garantire l'assistenza e la commercializzazione ci spende più di quello che incassa.

Per questo che era nato il piano italia 1g dare la connessione in luoghi dove nessun operatore privato avrebbe speso un euro, ma anche qui ideata male progettata peggio ed eseguita nel peggiore modo possibile.

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