Nuovi fondi pubblici per la banda ultra larga in Italia: ecco il progetto
Per sostenere la banda ultra larga in Italia sono ora disponibili nuovi fondi: il "Fondo nazionale per la connettività" mette a disposizione 733 milioni di euro per la realizzazione di nuove opere
di Davide Raia pubblicata il 09 Febbraio 2026, alle 09:31 nel canale WebLa banda ultra larga in Italia sta crescendo, con miglioramenti significativi registrati negli ultimi anni, sia in termini di copertura che (anche se in misura minore) in termini di accessi a Internet tramite rete in fibra ottica. Nei giorni scorsi è stato confermato l'arrivo di nuovi fondi pubblici per sostenere la diffusione della banda ultra larga.
Nuovi fondi disponibili
La crescita non è ancora finita e sarà sostenuta nel corso dei prossimi anni dal nuovo accordo siglato tra il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri (DTD) e Invitalia, annunciato nei giorni scorsi. Si tratta di un accordo attuativo dedicato al "Fondo nazionale per la connettività" dal valore di 733 milioni di euro che è stato istituito dopo la rimodulazione del PNRR dello scorso novembre.
I fondi saranno utilizzati per nuovi investimenti in infrastrutture digitali , nel rispetto dei programmi comunitari, con un investimento pubblico la cui erogazione sarà affidata a Invitalia e che avrà il compito di stimolare investimenti privati per la realizzazione di infrastrutture di rete a banda ultra-larga. Per accedere a questi fondi sarà necessario impegnarsi per un cofinanziamento minimo del 30% del costo complessivo del progetto. L'accordo durerà fino al 31 dicembre 2030.
Gli ultimi dati sulla fibra in Italia
Ricordiamo che la diffusione della fibra ottica FTTH in Italia continua. Gli ultimi dati AGCOM, infatti, confermano una copertura di oltre il 77% delle famiglie con la fibra che, però, rappresenta solo il 32,9% degli accessi da rete fissa. I margini di crescita sono tanti e ci sono tante aree che ancora attendono l'arrivo della FTTH.










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17 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMentre VERAMENTE ringrazio AlpSim che con il 5G illimitato mi permette di vivere nel nuovo milleio in maniera decente.
Tornando ai programmi del PNRR e dei privati se va bene la fibra (forse) la vedrò nel 2028 (nuovamente rimandata dal programma 2025-2026)
Questa cosa è stata ideata male progettata peggio ed eseguita nel peggiore modo possibile !
Da me doveva arrivare nel 2024... dicevo al tempo, bè dai grande cosa !
Poi è slittata al 2025..
Poi a fine 2025, hanno mollato la cosa dichiarando la zona coperta da fwa che non esiste !
Ma è dal 2012 che vado di connessione tramite sim e negli ultimi anni 5g che hanno parecchio potenziato, quindi per fortuna posso farne a meno.
Mentre VERAMENTE ringrazio AlpSim che con il 5G illimitato mi permette di vivere nel nuovo milleio in maniera decente.
Tornando ai programmi del PNRR e dei privati se va bene la fibra (forse) la vedrò nel 2028 (nuovamente rimandata dal programma 2025-2026)
Lo Stato Italiano non c'entra niente. Anzi, se ci fosse ancora il monopolio dello Stato a quest'ora la fibra ottica o l'ultrabanda in casa ce l'avresti già. Lo Stato, ai tempi, aveva l'obbligo di portare i servizi perfino nelle più sperdute case, fossero state anche incima al cucuzzolo della montagna, anche lavorando a rimetterci. I doppini di rame che arrivano nelle case più sperdute furono posati proprio all'epoca del monopolio.
Oggi invece da quando è avvenuta la privatizzazione prima e la liberalizzazione dopo, grazie ai Governi di varia natura, i singoli operatori privati non hanno e non avranno mai interesse a spendere soldi per coprire le aree che genererebbero solo perdite di profitto.
E come si fà? Si fà col solito furto dei vari Governi ai danni dello Stato, soldi pubblici regalati ai privati: il privato ti copre e incasserà la tua bolletta ma i costi di realizzazione li faranno pagare alla collettività pubblica senza che gli ritorni nulla indietro regalando tutta l'infrastruttura ai privati.
Te cliente finale poi hai un problema?! Vai, parla con Tobi, Angie e le varie IA di turno!
In tanti casi dopo che è stata realizzata l'infrastruttura in fibra con bandi pubblici è comunque rimasta spenta e nessuno ha incassato alcuna bolletta perché anche solo la rilegatura finale e la commercializzazione supera i ricavi che puoi sperare di fare in quella zona.
Ci sono quindi comuni dove i lavori per l'FTTH sono completati e collaudati da anche 2 anni ma nessun provider è interessato a vendere.
Altra porcata per cui chi l'ha concepita andrebbe sodomizzato sulla pubblica piazza...
Se fai un progetto di copertura di una zona, lo fai fino in fondo, non ti fermi a metà !
"Fondi pubblici per XY, ecco il progetto per portarli in tasca a ABCD"
Se fai un progetto di copertura di una zona, lo fai fino in fondo, non ti fermi a metà !
Il problema è che per farlo fino in fondo e quindi convincere un provider a coprire quella zona dovevi prevedere, seppur non sempre sia chiaro ma in zone particolarmente depresse sì, un contributo praticamente perpetuo che andava avanti ogni anno cosa che ovviamente diventava aiuto di stato e aveva tutta una serie di problematiche.
Purtroppo il concetto di base è che se liberalizzi è scontato che si andrà per dinamiche di mercato e certe zone in cui se attivi 10 linee è un miracolo è palese che non potranno mai essere appetibili a un provider che solo per garantire l'assistenza e la commercializzazione ci spende più di quello che incassa.
Sia chiaro non è che voglia giustificare nessuno ma o fai una rete pubblica che quindi non tiene in considerazione i costi o se la fai privata sai che queste dinamiche sono inevitabili.
bè non devi dare soldi al provider, basta mettere i costi di collegamento alla rete nazionale inclusi nei costi di stesura della linea iIn tal modo la struttura è pronta e chi vuole attivare lo può fare.
Per questo che era nato il piano italia 1g dare la connessione in luoghi dove nessun operatore privato avrebbe speso un euro, ma anche qui ideata male progettata peggio ed eseguita nel peggiore modo possibile.
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