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Junior Member
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Così gli eurodeputati truffano la Ue
ESTERI
Centinaia di deputati firmano il registro presenza e tornano a casa «Così gli eurodeputati truffano la Ue» Hans-Peter Martin, un parlamentare europeo austriaco annota la «contabilità» dei gettoni presenza e dei rimborsi. E' scandalo BRUXELLES - Ricordate i «pianisti» parlamentari? Quelli che premevano il pulsante del voto anche per i colleghi assenti? Sembrava uno scandalo tutto italiano. E invece no. Si scopre che di politici che fingono presenze è pieno il mondo. Tanto per essere più circoscritti: ne è pieno l'Europarlamento. Centinaia di deputati macinano chilometri e chilometri fino al Hans-Peter Martin (Dal sito della Bild) Parlamento europeo solo per firmare il registro presenze e incassare i 262 euro di gettone, poi rientrano immediatamente nei Paesi di residenza e buonanotte al secchio. Di seguire le sedute non se ne parla nemmeno. LA DENUNCIA - La denuncia è dell'eurodeputato austriaco indipendente Hans-Peter Martin, eletto nel 1999 nelle liste del Partito socialdemocratico. Martin ha spiegato alla «Bild» di aver tenuto un diario minuzioso delle avvenute truffe sui gettoni-presenza a partire dal febbraio 2001 e di averne contate «più di 7.200». «Per caso mi sono accorto che alcuni deputati firmavano i registri di presenza per poi sparire subito dopo senza assistere alle sedute», ha raccontato. «Da allora ho cominciato ha guardare la cosa più da vicino». IL MECCANISMO - I registri di presenza sono a disposizione dalle 7 alle 22, nonostante le sedute a Strasburgo o a Bruxelles abbiano luogo tra le 9 e le 18.30. «Io ho registrato quasi 200 deputati che la mattina si affrettano a firmare e poi scappano di corsa all'aeroporto o alla stazione», ha riferito Martin. «Ci sono eurodeputati che arrivano a Bruxelles di sera con l'ultimo volo per riuscire a firmare prima delle 22, poi assistono alla seduta del giorno dopo e la mattina presto del giorno successivo firmano di nuovo prima di tornare a casa», continua il l'europarlamentare austriaco, «per questo viaggetto con una sola seduta incassano tre gettoni di presenza, 786 euro, e in più guadagnano anche con gli assurdi rimborsi forfettari dei viaggi». LA PIU' GETTONATA - Un'altra truffa molto praticata riguarderebbe le sedute del venerdì a Strasburgo, che di regola non hanno luogo, in quanto dal gennaio 2001 il Parlamento europeo termina i suoi lavori al giovedì, con quasi tutti i funzionari che rientrano a Bruxelles in giornata. Ma dozzine di eurodeputati pernotterebbero la notte di giovedì a Strasburgo per incassare il giorno dopo con una firma anche il gettone del venerdì'. «Molti pernottano in pensioni e alberghetto dietro la frontiera tedesca - continua Jeans-Poter Martin - poi la mattina si fanno venire a prendere dall'autista con la limousine per andare a firmare il registro del Parlamento e ripartire di nuovo». L'eurodeputato austriaco dichiara al giornale di aver registrato un comportamento scorretto sui gettoni di presenza da parte di 57 eurodeputati tedeschi su un totale di 102. Ma pensa te che mezzucci!!! Capisco (poco) non recarsi al parlamento europeo per altri impegni ma addirittura usare questi escamotage!! |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Treviso
Messaggi: 1158
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bello, proprio, e poi cosa ci vengono a dire a noi?
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Non ho niente altro da offrire alle altre persone, se non la mia stessa confusione something cold is creepin' around, blue ghost is got me, I feel myself sinkin' down L'arte non insegna niente, tranne il senso della vita |
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