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Old 11-12-2003, 09:47   #1
cerbert
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Iraq: ma la ricostruzione non era prioritaria?

Quote:
Il Pentagono: niente contratti per Francia, Germania, Russia
Interventi assicurati per Gran Bretagna, Italia e Spagna


Iraq, esclusi dalla ricostruzione
i Paesi che dissero no alla guerra


Berlino: "inaccettabile". Parigi vaglia "la legalità" della decisione

ROMA - Niente appalti per i Paesi che si opposero alla guerra in Iraq. Francia, Germania e Russia saranno escluse dalla suddivisione dei ventisei principali contratti per la ricostruzione del Paese, per un valore complessivo di 18,6 miliardi di dollari, che saranno pubblicizzati nei prossimi giorni. La decisione è stata annunciata in un documento firmato dal vicesegretario alla Difesa americano Paul Wolfowitz. E se Berlino ha definito la decisione "inaccettabile", Parigi ha annunciato che ne vaglierà la legalità.

"E' necessario, per la protezione degli interessi essenziali di sicurezza degli Stati Uniti, limitare la competizione per i contratti primari a società americane, dell'Iraq e dei partner della coalizione", ha affermato Wolfowitz, per giustificare la decisione. Che tuttavia potrebbe avere ripercussioni sui rapporti tra gli Stati Uniti e i Paesi esclusi.

I contratti prevedono interventi di ricostruzione nel settore dell'elettricità, in quello delle acque e dei lavori pubblici, della salute, dei trasporti, dell'edilizia, delle comunicazioni e delle infrastrutture petrolifere.

Alla ricostruzione, secondo quanto stabilito dal Pentagono, potranno invece, partecipare 63 Paesi che, a vario titolo, hanno fatto parte della coalizione che si è impegnata anche militarmente in Iraq o l'hanno in qualche modo appoggiata. In testa Gran Bretagna, Italia e Spagna. I Paesi che si sono opposti alla guerra, ha spiegato il Pentagono, potranno competere solo per i subappalti.

Una decisione che la Germania ha subito bollato come "inaccettabile". La Francia, invece, sta vagliando, ha annunciato, la legittimità della decisione; "insieme ai nostri partner - ha detto il portavoce del ministero degli Esteri francese, Herve Ladsous - e in particolare con l'Unione europea, stiamo esamnando se la decisione sia compatibile con le norme internazionali sulla concorrenza".

Nella lista di quelli beneficiati dall'aver aderito all'intervento in Iraq, ci sono anche numerosi Paesi arabi, dall'Egitto al Kuwait, dall'Afganistan alla Giordania al Marocco. Fra gli altri, invece, figurano anche la Norvegia, la Corea del Sud, le Filippine, la Romania, e piccoli Stati come Tonga.
Business is Business. Non è che uno ti spende miliardi per occupare... scusate: liberare, un paese e poi si dimentica degli "amici" e degli "amici degli amici".
Poco importa che in questo modo si escludono paesi logisticamente all'avanguardia che potrebbero accelerare il processo di ricostruzione e stabilizzazione... mica era quello l'obiettivo...
__________________
Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning.
Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia...
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Old 11-12-2003, 10:00   #2
goldorak
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Re: Iraq: ma la ricostruzione non era prioritaria?

Quote:
Originariamente inviato da cerbert
Business is Business. Non è che uno ti spende miliardi per occupare... scusate: liberare, un paese e poi si dimentica degli "amici" e degli "amici degli amici".
Poco importa che in questo modo si escludono paesi logisticamente all'avanguardia che potrebbero accelerare il processo di ricostruzione e stabilizzazione... mica era quello l'obiettivo...

Non vedo cosa ci sia di cosi' scandaloso. Si e' sempre fatto cosi'. In passato i territori conquistati venivano spartiti tra i vincitori (vedi 1 e 2 guerra mondiale). Adesso non ci si puo' spartire l'iraq bensi decidere a chi andranno gli appalti per la ricostruzione. Non vedo il motivo per cui la Francia e la Germania che si sono opposte strenuamente alla guerra possano godere dei vantaggi della ricostruzione. Insomma niente di nuovo sotto il sole. Che poi si moralmente inguisto puo' darsi, ma la morale non e' di casa nella politica internazionale.
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Old 11-12-2003, 12:14   #3
flisi71
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A parte che di scandaloso c'è molto (non era forse il fine ultimo la liberazione dell'Iraq, cioè una opera pia? E non erano tutti comunisti antiamericani coloro che pensavano da subito al petrolio e al business per la ricostruzione invece che agli "alti ideali" della democrazia e libertà?), io mi soffermerei su questo punto:

...
"E' necessario, per la protezione degli interessi essenziali di sicurezza degli Stati Uniti, limitare la competizione per i contratti primari a società americane, dell'Iraq e dei partner della coalizione", ha affermato Wolfowitz, per giustificare la decisione.
...

A causa della mia pochezza non capisco questo punto; qualcuno più esperto della dottrina dello staff del Presidente Bush me la può spiegare?

Ultima nota: tempo addietro SaMu si era segnalato per una spassosa discussione sul perchè gli USA investono in armi, arrivando a concludere che esse fossero strettamente necessarie per la loro sicurezza nazionale; che MAI e POI MAI fossero anche un volano per l'economia. Se così non fosse - concludeva - allora una volta costruitele potrebbero distruggerle e ricostruirle di nuovo...

A SaMu sfuggiva una brillante alternativa: noi le costruiamo, e poi qualcuno ce le ripaga.


Ciao

Federico
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Old 11-12-2003, 12:27   #4
cerbert
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Quote:
Originariamente inviato da flisi71
A parte che di scandaloso c'è molto (non era forse il fine ultimo la liberazione dell'Iraq, cioè una opera pia? E non erano tutti comunisti antiamericani coloro che pensavano da subito al petrolio e al business per la ricostruzione invece che agli "alti ideali" della democrazia e libertà?),
Federico, in realtà goldorak ha colto perfettamente e precisamente il punto: gli ideali, la morale, l'etica, le cose che connotano davvero una "civiltà occidentale" degna di vanto, SONO rimaste assolutamente al di fuori di tutta questa faccenda.

Tutto qua.
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Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia...
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Old 11-12-2003, 13:20   #5
SaMu
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Quote:
Originariamente inviato da flisi71
Ultima nota: tempo addietro SaMu si era segnalato per una spassosa discussione sul perchè gli USA investono in armi, arrivando a concludere che esse fossero strettamente necessarie per la loro sicurezza nazionale; che MAI e POI MAI fossero anche un volano per l'economia. Se così non fosse - concludeva - allora una volta costruitele potrebbero distruggerle e ricostruirle di nuovo...

A SaMu sfuggiva una brillante alternativa: noi le costruiamo, e poi qualcuno ce le ripaga.


Ciao

Federico
Non ho ben capito a quale discussione ti riferisci e a cosa centri con l'argomento, esposta così mi sembra troppo confusa persino per i miei doposerata alcolici magari se mi spieghi meglio


Per quanto riguarda l'argomento, non capisco lo stupore (men che meno lo sdegno). Russi tedeschi e francesi non hanno perso 1 uomo, non hanno speso 1 euro, per la guerra in Iraq.

Ricostruire l'Iraq è una necessità indipendentemente da cosa uno pensi della guerra (a meno che uno non faccia il tifo per il terrorismo e per il caos, in quel caso non ricostruire infrastrutture è un buon metodo per favorirli).

Se alla ricostruzione partecipassero i paesi che non hanno perso 1 uomo e 1 euro nella guerra, sarebbe quello si realmente paradossale.. chi pensa che in Iraq gli americani sono andati solo per appalti, come fa a sostenere ora che dovrebbero ricostruire anche francesi tedeschi e russi? Saremmo nella comica situazione per cui soldati americani sono morti per garantire appalti a imprese francesi tedesche e russe.. un controsenso totale.

Se uno pensa che in Iraq gli americani sono andati solo per appalti, può legittimamente continuare a pensarlo.. ma protestare perchè vengono esclusi dalla ricostruzione i paesi che non hanno partecipato, mi sembra una totale assurdità.. figlia solo dell'essere contrari ad ogni singola posizione degli americani.

Come ho già detto in altri thread, essere contrari ad ogni posizione di un soggetto non porta ad avere una posizione coerente, ma un semplice collage di opposizioni che si contraddicono l'un l'altra.. un marasma senza un filo conduttore.. non stupitevi poi se qualcuno chiama questo marasma "antiamericanismo".. è l'unico filo conduttore a tutte queste prese di posizione.

Se fossi Francia Russia Germania, o uno che sostiene che la guerra è stata fatta per gli appalti, accoglierei con sollievo il fatto che questi paesi non parteciperanno alla ricostruzione che ho sostenuto essere l'obiettivo malsano della guerra.
SaMu è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 13:28   #6
gtr84
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L'Avatar di gtr84
 
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Re: Iraq: ma la ricostruzione non era prioritaria?

Quote:
Originariamente inviato da cerbert

Il Pentagono: niente contratti per Francia, Germania, Russia


Business is Business. Non è che uno ti spende miliardi per occupare... scusate: liberare, un paese e poi si dimentica degli "amici" e degli "amici degli amici".
Poco importa che in questo modo si escludono paesi logisticamente all'avanguardia che potrebbero accelerare il processo di ricostruzione e stabilizzazione... mica era quello l'obiettivo...
Quando è giusto è giusto.
Troppo comodo non piazzare nemmeno un soldato nel paese, e poi avere il diritto di partecipare alla ricostruzione.
gtr84 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 14:12   #7
flisi71
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Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
Quote:
Originariamente inviato da SaMu
Non ho ben capito a quale discussione ti riferisci e a cosa centri con l'argomento, esposta così mi sembra troppo confusa persino per i miei doposerata alcolici magari se mi spieghi meglio
Probabilmente scrivo male, ma tu hai ben capito che mi riferivo alla discussione in cui ribattevi con quei concetti alle idee di gik25.


Quote:

Per quanto riguarda l'argomento, non capisco lo stupore (men che meno lo sdegno). Russi tedeschi e francesi non hanno perso 1 uomo, non hanno speso 1 euro, per la guerra in Iraq.

Ricostruire l'Iraq è una necessità indipendentemente da cosa uno pensi della guerra ....

Se alla ricostruzione partecipassero i paesi che non hanno perso 1 uomo e 1 euro nella guerra, sarebbe quello si realmente paradossale.. chi pensa che in Iraq gli americani sono andati solo per appalti, come fa a sostenere ora che dovrebbero ricostruire anche francesi tedeschi e russi? Saremmo nella comica situazione per cui soldati americani sono morti per garantire appalti a imprese francesi tedesche e russe.. un controsenso totale.


Se uno pensa che in Iraq gli americani sono andati solo per appalti, può legittimamente continuare a pensarlo.. ma protestare perchè vengono esclusi dalla ricostruzione i paesi che non hanno partecipato, mi sembra una totale assurdità.. figlia solo dell'essere contrari ad ogni singola posizione degli americani.
....
Qui interrompo ogni ulteriore quote e ribatto: ma hai letto cosa ho scritto? A cosa mi riferivo? Scrivo davvero così male?
E anche cerbert scrive davvero così male?
vediamo se le parole del Corriere risultano un tantino più comprensibili per centrare la questione:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/E.../10/iraq.shtml


Quote:
...
Se fossi Francia Russia Germania, o uno che sostiene che la guerra è stata fatta per gli appalti, accoglierei con sollievo il fatto che questi paesi non parteciperanno alla ricostruzione che ho sostenuto essere l'obiettivo malsano della guerra.
Infatti c'è il detto "chi rompe paga (con i suoi soldi) e i cocci sono i suoi".
Ma Wolfowitz NON ha detto così.
LORO ricostruiscono, con i soldi di tutta la Comunità Internazionale, compresi quelli provenienti dalle tanto odiate Francia e Germania (e Canada).
Ti risulta un tantino più chiara la posizione?

Ciao

Federico
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 14:15   #8
flisi71
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Re: Re: Iraq: ma la ricostruzione non era prioritaria?

Quote:
Originariamente inviato da gtr84
Quando è giusto è giusto.
Troppo comodo non piazzare nemmeno un soldato nel paese, e poi avere il diritto di partecipare alla ricostruzione.
Veramente il troppo comodo è fare i propri interessi e farsi pagare dagli altri...
Leggere qualcosa prima di rispondere a vanvera no, eh?

Ciao

Federico
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 14:20   #9
Conan ama Lana
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L'Avatar di Conan ama Lana
 
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Se il dopo-Saddam è amministrato dagli Usa e dai loro alleati è normale che chi amministra il paese scelga con i criteri che ritiene più giusti le aziende a cui affidare la ricostruzione... visto che di aziende capaci in Usa, Gb, ITalia etc etc ce ne sono più che in abbondanza, di quali ' paesi logisticamente all'avanguardia che potrebbero accelerare il processo di ricostruzione' vai parlando?
Non credo che la Francia sia tecnologicamente ouù avanzata dell'Italia...

E poi scusa , visto che noi italiani abbiamo partecipato alla colonizzazione dell'Iraq rimettendoci anche alcuni uomini, almeno dateci qualcosa in cambio, dateci un motivo per dire... si è servito a qualcosa tutto questo...
__________________
.. ora stringiti forte a Lana,
Dai Conan, bella non c'è nessuna come lei...http://wwp.icq.com/scripts/online.dl...1701&img=5 [/siz]
Conan ama Lana è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 14:26   #10
flisi71
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Città: a casa mia
Messaggi: 900
Quote:
Originariamente inviato da Conan ama Lana
.....
E poi scusa , visto che noi italiani abbiamo partecipato alla colonizzazione dell'Iraq rimettendoci anche alcuni uomini, almeno dateci qualcosa in cambio, dateci un motivo per dire... si è servito a qualcosa tutto questo...
Scusami ma non resisto nella correzione: sostituire l'ultima occorrenza della parola "qualcosa" con "qualcuno". Grazie.

Ciao

Federico
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 14:28   #11
Vanelder
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Gli Stati Uniti hanno molto da farsi perdonare nella vicenda Iraq, molti aspetti sono discutibili, dalla fumosa questione delle supposte e mai trovate armi di distruzione di massa in giù.

Francamente però la decisione di limitare a loro stessi e agli alleati “attivi” i profitti della ricostruzione non fa una grinza e la trovo, su un piano di realismo politico, difficilmente attaccabile.

Russia, Francia, Germania hanno osteggiato in mille modi la guerra in Iraq, giusto o sbagliato che fosse questo atteggiamento non vedo come, ora, possano accampare pretese circa un mancato “guadagno” che deriva, in ultima analisi, da quella guerra stessa!
__________________
Tutto ciò che ci piace è illegale, amorale o fa ingrassare
Vanelder è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 15:09   #12
flisi71
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Città: a casa mia
Messaggi: 900
Ce ne fosse Uno che prima di scriver il proprio commento avesse letto l'articolo del Corriere della Sera....

Lo ripeto:

visto che ADESSO la missione in Iraq è passata sotto l'egida dell'ONU, viene richiesto alla Comunità Internazionale TUTTA di finanziare la ricostruzione del paese.
Gli appalti saranno però assegnati dagli USA (USA!=ONU) secondo loro insindacabile giudizio, e il sottosegretario alla difesa Wolfowitz ha già fatto stilare una lista di 63 paesi le cui SOLE aziende potranno concorrere all'assegnazione di questi appalti.

Vi sembra ancora che tale atteggiamento NON faccia una grinza?

x SaMu: hai risposto velocemente non appena chiamato in causa, per dire...praticamente niente. Mi aspetto molto di più da una persona intelligente come te.

Ciao

Federico

Ultima modifica di flisi71 : 11-12-2003 alle 15:12.
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 15:46   #13
Billabong
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Città: Vicetia
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Scusate, ma pensate che a qualcuno gliene freghi qualcosa di 18mld di dollari?

Non ci si paga neanche l'anticipo della "ricostruzione"...

E poi scusate, gli Stati Uniti, nel bene e nel male, hanno speso oltre 100mld di USD (che non è neanche molto), gli altri non hanno tirato fuori una lira e hanno rotto le palle perchè saddam aveva già accordato dei diritti per lo sfruttamento dei pozzi.

C'è una ragione per cui adesso gli USA dovrebbero dare appalti a loro??

E cmq 18mld diviso 26 contratti=650mln l'uno neanche, spariscono nei bilanci delle società che li fanno, figuratevi nella contabilità nazionale...

Tutta questa retorica (o indignazione, che dir si voglia) sfiora il ridicolo.
__________________
Orbis non sufficit
Billabong è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 15:53   #14
flisi71
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Rinuncio ad ogni replica!


P.S. comunque non conosco nessuno che sputerebbe su 18 miliardi di $.

Ciao

Federico
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 15:56   #15
Vanelder
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Originariamente inviato da flisi71
Ce ne fosse Uno che prima di scriver il proprio commento avesse letto l'articolo del Corriere della Sera....

Lo ripeto:

visto che ADESSO la missione in Iraq è passata sotto l'egida dell'ONU, viene richiesto alla Comunità Internazionale TUTTA di finanziare la ricostruzione del paese.
Gli appalti saranno però assegnati dagli USA (USA!=ONU) secondo loro insindacabile giudizio, e il sottosegretario alla difesa Wolfowitz ha già fatto stilare una lista di 63 paesi le cui SOLE aziende potranno concorrere all'assegnazione di questi appalti.

Vi sembra ancora che tale atteggiamento NON faccia una grinza?

x SaMu: hai risposto velocemente non appena chiamato in causa, per dire...praticamente niente. Mi aspetto molto di più da una persona intelligente come te.

Ciao

Federico
Non so come tu faccia sapere se ho letto o meno l'articolo del CdS, cmq sì, l'ho fatto, nell’edizione on line, spero vada bene lo stesso. Continuo a ritenere che il ragionamento americano, in questo caso, non faccia una grinza.
Si può essere contrari ad una guerra, non si può però pensare di sfruttare il dopoguerra avendo condannato quello stesso conflitto. Mi pare davvero strumentale affermare il contrario.
Che poi tu possa pensare altrimenti è un sacrosanto diritto, naturalmente.
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Ultima modifica di Vanelder : 11-12-2003 alle 16:07.
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Old 11-12-2003, 15:56   #16
goldorak
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Rinuncio ad ogni replica!


P.S. comunque non conosco nessuno che sputerebbe su 18 miliardi di $.

Ciao

Federico

Sono cifre ridicole a livello di bilanci nazionali, non certo a livello della singola persona.
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Old 11-12-2003, 15:56   #17
jumpermax
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Ce ne fosse Uno che prima di scriver il proprio commento avesse letto l'articolo del Corriere della Sera....

Lo ripeto:

visto che ADESSO la missione in Iraq è passata sotto l'egida dell'ONU, viene richiesto alla Comunità Internazionale TUTTA di finanziare la ricostruzione del paese.
Gli appalti saranno però assegnati dagli USA (USA!=ONU) secondo loro insindacabile giudizio, e il sottosegretario alla difesa Wolfowitz ha già fatto stilare una lista di 63 paesi le cui SOLE aziende potranno concorrere all'assegnazione di questi appalti.

Vi sembra ancora che tale atteggiamento NON faccia una grinza?

x SaMu: hai risposto velocemente non appena chiamato in causa, per dire...praticamente niente. Mi aspetto molto di più da una persona intelligente come te.

Ciao

Federico
vuoi forse dire che Francia Russia e Germania si accolleranno le spese che gli USA hanno sostenuto per la rimozione del regime di Saddam, regime che hanno non solo appoggiato fino all'ultimo ma anche con cui hanno stipulato più di un contratto?
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Old 11-12-2003, 16:07   #18
flisi71
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Città: a casa mia
Messaggi: 900
Dico che ho sentito ai TG il Segretario dell'ONU parlare della necessità della ricostruzione Iraquena, invitando tutti i paesi a parteciparvi, MA che gli USA si siano arrogati il diritto di decidere chi può concorrere all'assegnazione degli appalti e chi no.

Riporto dall'articolo del Corriere:
"..E la prima reazione ufficiale - quella canadese - non avrebbe potuto essere più chiara: a questo punto - dice il vicepremier Manley - molto difficilmente il nostro governo parteciperà finanziariamente alla ricostruzione dell’Iraq..."

Tralasciando tutte le considerazioni sui perchè di questa guerra ( acui ognuno da interpretazioni differenti) vorrei risolvere il dilemma:
se è una missione sotto l'egida dell'ONU mi aspetterei che fosse l'ONU a decidere cosa e come riorganizzare. O no?

Ciao

Federico
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 16:08   #19
gtr84
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Iscritto dal: Nov 2003
Città: Brindisi
Messaggi: 875
Re: Re: Re: Iraq: ma la ricostruzione non era prioritaria?

Quote:
Originariamente inviato da flisi71
Veramente il troppo comodo è fare i propri interessi e farsi pagare dagli altri...
Leggere qualcosa prima di rispondere a vanvera no, eh?

Ciao

Federico
Ma ke vanvera?

La guerra in Iraq del 1991 l'hanno pagata un bel po di paesi.

Quella di qust'anno sai chi l'ha pagata al 90%

1) USA
2) Giappone
gtr84 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 11-12-2003, 16:15   #20
twinpigs
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L'Avatar di twinpigs
 
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Guantanamo Beach
Messaggi: 426
ma gli appalti per la ricostruzione non dovrebbero essere assegnati secondo la logica del "miglior offerente?"


scusatemi per la mia ingenuità, ma a questo punto a Bush gli si può affibiare la frase: "E' Cosa Nostra!"
__________________
È un bene che gli abitanti della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina.
Henry Ford
twinpigs è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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