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Old 31-05-2025, 19:02   #1
Redazione di Hardware Upg
www.hwupgrade.it
 
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Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienz...di_139315.html

La NASA potrebbe dover concludere anzitempo diverse missioni come Juno, New Horizons, OSIRIS-APEX e altre verrebbero invece cancellate prima ancora del lancio. Il tutto per avere un risparmio relativamente ridotto della spesa statunitense.

Click sul link per visualizzare la notizia.
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Old 31-05-2025, 19:39   #2
Kuriosone
Member
 
Iscritto dal: Apr 2024
Messaggi: 855
Ovvio, bisogna favorire i privati come da tradizione atlantica e filoatlantica. La corsa allo sfruttamento minerario del Sisytema Solare è già iniziato, il progresso umano passa sempre per il profitto e per le guerre ci comportiamo come dei parassiti cosmici, distruggiamo, danneggiamo e consumiamo tutto quello che tocchiamo.
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Old 31-05-2025, 21:12   #3
LMCH
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Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 6947
L'Amministrazione Trump, come era prevedibile, sta seguendo la logica "penny wise, pound fool" per quel che riguarda i tagli della spesa pubblica.
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Old 31-05-2025, 21:24   #4
Notturnia
Senior Member
 
L'Avatar di Notturnia
 
Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 14449
Bello vedere quanti soldi sono serviti per andare sulla luna e quanti pochi se ne investano adesso lasciando ai privati il tutto.. follia pensare di poter andare su Marte con quei “quattro soldi” che si investono oggi..

70 miliardi di dollari del 1960 a quanto ammontano oggi ? 700 miliardi stando a google..

Ce ne vollero oltre 200 miliardi per toccare la luna all’epoca.. quindi 2 mila miliardi oggi ?..

Marte ?
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Old 01-06-2025, 07:10   #5
Opteranium
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Messaggi: 6324
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L'Amministrazione Trump, come era prevedibile, sta seguendo la logica "penny wise, pound fool" per quel che riguarda i tagli della spesa pubblica.
Pennywise? https://images4.alphacoders.com/103/...20-1033524.jpg
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Old 01-06-2025, 19:30   #6
AlPaBo
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Originariamente inviato da Redazione di Hardware Upgrade Guarda i messaggi
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienz...di_139315.html

L'amministrazione Trump ha intenzione, a tutti i costi, di far quadrare i conti federali ripianando per quanto possibile il debito statunitense

Click sul link per visualizzare la notizia.
Ehm, no.

Lo scopo di Trump è abbassare le tasse ai miliardari. A questo scopo aumenta le tasse a quasi tutti i cittadini (i dazi sono una tassa non progressiva), diminuisce le spese (attraverso sistemi come il DOGE) e prevede un ulteriore taglio delle tasse marginali per ricchi e grandi imprese.

Ma l'esito è negativo, non si possono recuperare le previste diminuzioni nelle entrate, e infatti tutte le previsioni sono per uno dei più grandi incrementi mai avuti del debito pubblico. L'idea è di continuare, e incrementare ulteriormente, la trickle economy di Reagan, continuata da tutti i successivi presidenti (in particolare quelli repubblicani) che hanno colpito significativamente la middle class.

A questo va aggiunta l'antipatia di questa amministrazione per tutto ciò che riguarda la scienza (attacco alle università, riduzione dei finanziamenti alla ricerca, ecc.). Non a caso il taglio maggiore percentualmente è per l'astrofisica, mentre quello minore è per le scienze planetarie (nell'ottica di andare su Marte, presumo).
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Old 04-06-2025, 05:37   #7
Notturnia
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Messaggi: 14449
Economia di guerra ?
D’altro canto c’è una notevole corsa agli armamenti da parte di tutti grazie a quanto accaduto per colpa di Putin

Forse esplorare il sistema solare è un problema che verrà spostato a “dopo” ..
Adesso le preoccupazioni sono altre.. chissà questi robot umanoidi per cosa li stanno sviluppando le varie superpotenze
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Old 04-06-2025, 08:44   #8
AlexSwitch
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Ehm, no.

Lo scopo di Trump è abbassare le tasse ai miliardari. A questo scopo aumenta le tasse a quasi tutti i cittadini (i dazi sono una tassa non progressiva), diminuisce le spese (attraverso sistemi come il DOGE) e prevede un ulteriore taglio delle tasse marginali per ricchi e grandi imprese.

Ma l'esito è negativo, non si possono recuperare le previste diminuzioni nelle entrate, e infatti tutte le previsioni sono per uno dei più grandi incrementi mai avuti del debito pubblico. L'idea è di continuare, e incrementare ulteriormente, la trickle economy di Reagan, continuata da tutti i successivi presidenti (in particolare quelli repubblicani) che hanno colpito significativamente la middle class.

A questo va aggiunta l'antipatia di questa amministrazione per tutto ciò che riguarda la scienza (attacco alle università, riduzione dei finanziamenti alla ricerca, ecc.). Non a caso il taglio maggiore percentualmente è per l'astrofisica, mentre quello minore è per le scienze planetarie (nell'ottica di andare su Marte, presumo).
Il record del debito pubblico è stato raggiunto a Gennaio 2025 con il picco monstre di 36220 MLD di USD, stabilizzandosi a questa cifra per tutto il trimestre successivo. Tanto è vero che diversi analisti, anche governativi, hanno espresso delle preoccupazioni per un probabile default ad Agosto se non interverranno dei correttivi. Il problema principale, vista l'enorme mole di debito accumulato, è che la ristrutturazione ( consolidamento ) di questo inevitabilmente avrà dei costi sull'inflazione reale del Paese aggravando ancora di più i costi della vita.
Comunque se analizziamo lo storico, cinque anni fa il debito pubblico americano era intorno ai 30000 MLD di USD e la pandemia ha dato un bell'incremento. Ma se andiamo a vedere il decennio prima del COVID, il trend di crescita del debito si è mantenuto costante, quindi è stata una cosa perfettamente bipartisan.
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Old 04-06-2025, 16:50   #9
AlPaBo
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Il record del debito pubblico è stato raggiunto a Gennaio 2025 con il picco monstre di 36220 MLD di USD, stabilizzandosi a questa cifra per tutto il trimestre successivo. Tanto è vero che diversi analisti, anche governativi, hanno espresso delle preoccupazioni per un probabile default ad Agosto se non interverranno dei correttivi. Il problema principale, vista l'enorme mole di debito accumulato, è che la ristrutturazione ( consolidamento ) di questo inevitabilmente avrà dei costi sull'inflazione reale del Paese aggravando ancora di più i costi della vita.
Comunque se analizziamo lo storico, cinque anni fa il debito pubblico americano era intorno ai 30000 MLD di USD e la pandemia ha dato un bell'incremento. Ma se andiamo a vedere il decennio prima del COVID, il trend di crescita del debito si è mantenuto costante, quindi è stata una cosa perfettamente bipartisan.
Non proprio.

La seguente figura mostra l'andamento del debito pubblico USA fino al 2022.
Le linee blu sono relative ai presidenti democratici, quelle rosse ai presidenti repubblicani.

E sempre crescente, ma è facile verificare che nei periodi repubblicani l'incremento è concavo, in quelli democratici è convesso.

In termini matematici significa che la derivata prima è negativa nei periodi democratici, ovvero c'è una tendenza alla diminuzione dell'incremento, mentre nei periodi repubblicani è positiva, ovvero aumenta la tendenza all'incremento del debito.

Interessante che durante l'amministrazione Clinton il debito si fosse quasi stabilizzato, e anche con Obama si era creata una situazione di basso incremento.

Sufficiente a negare la tua affermazione che «è stata una cosa perfettamente bipartisan».

Comunque, il problema principale del debito americano è chi lo finanzia. Finora è stato finanziato nell'ipotesi che il dollaro fosse la valuta di riferimento a livello mondiale.
Ma i dazi stanno cambiando la situazione. L'utilizzo diffuso di altre valute probabilmente renderà il dollaro molto meno appetibile, per cui mi aspetto per gli USA aumento dell'inflazione (con deflazione), perdita di valore del dollaro, maggiori problemi di finanziamento del debito e di conseguenza il suo aumento esponenziale.

Personalmente, se avessi investimenti in dollari (ma sono un poveraccio) cercherei di ridurli pesantemente. Immagino che tu correrai il rischio a seguito della tua fiducia nelle politiche di Trump.
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Old 04-06-2025, 17:51   #10
AlexSwitch
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Non proprio.

La seguente figura mostra l'andamento del debito pubblico USA fino al 2022.
Le linee blu sono relative ai presidenti democratici, quelle rosse ai presidenti repubblicani.

E sempre crescente, ma è facile verificare che nei periodi repubblicani l'incremento è concavo, in quelli democratici è convesso.

In termini matematici significa che la derivata prima è negativa nei periodi democratici, ovvero c'è una tendenza alla diminuzione dell'incremento, mentre nei periodi repubblicani è positiva, ovvero aumenta la tendenza all'incremento del debito.

Interessante che durante l'amministrazione Clinton il debito si fosse quasi stabilizzato, e anche con Obama si era creata una situazione di basso incremento.

Sufficiente a negare la tua affermazione che «è stata una cosa perfettamente bipartisan».

Comunque, il problema principale del debito americano è chi lo finanzia. Finora è stato finanziato nell'ipotesi che il dollaro fosse la valuta di riferimento a livello mondiale.
Ma i dazi stanno cambiando la situazione. L'utilizzo diffuso di altre valute probabilmente renderà il dollaro molto meno appetibile, per cui mi aspetto per gli USA aumento dell'inflazione (con deflazione), perdita di valore del dollaro, maggiori problemi di finanziamento del debito e di conseguenza il suo aumento esponenziale.

Personalmente, se avessi investimenti in dollari (ma sono un poveraccio) cercherei di ridurli pesantemente. Immagino che tu correrai il rischio a seguito della tua fiducia nelle politiche di Trump.
Si parla di comunque di crescita del debito e, analisi qualitativa a parte della pendenza delle curve per periodo storico, tutte le amministrazioni lo hanno fatto. Inoltre bisogna vedere la qualità del debito, ovvero per che cosa è stato fatto e cosa ha restituito in termini di benefici per l'economia reale del Paese nella serie storica.
In più bisognerebbe scontare gli interventi di consolidamento dello stock ( generare altro debito per ripagare quello in scadenza e non per investimenti diretti ), cosa che è avvenuta nella seconda metà del 2014 con la sospensione del tetto per evitare il default e/o lo shutdown preventivo della maggior parte delle attività federali.
Quindi ci andrei piano a fare il gioco delle bandierine a chi ha pigiato di più sull'acceleratore.
Sul fatto che la situazione attuale del debito accumulato sia abbastanza problematica per il futuro, soprattutto per quanto riguarda l'eventuale cura, siamo perfettamente d'accordo. Il Dollaro è già da tempo in " sofferenza " su divise come l'Euro ed è sempre meno appetibile perchè, appunto, si prevede un periodo di elevata inflazione e di successiva frenata dell'economia reale.
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Old 04-06-2025, 18:01   #11
Notturnia
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Non proprio.

La seguente figura mostra l'andamento del debito pubblico USA fino al 2022.
Le linee blu sono relative ai presidenti democratici, quelle rosse ai presidenti repubblicani.

E sempre crescente, ma è facile verificare che nei periodi repubblicani l'incremento è concavo, in quelli democratici è convesso.

In termini matematici significa che la derivata prima è negativa nei periodi democratici, ovvero c'è una tendenza alla diminuzione dell'incremento, mentre nei periodi repubblicani è positiva, ovvero aumenta la tendenza all'incremento del debito.

Interessante che durante l'amministrazione Clinton il debito si fosse quasi stabilizzato, e anche con Obama si era creata una situazione di basso incremento.

Sufficiente a negare la tua affermazione che «è stata una cosa perfettamente bipartisan».

Comunque, il problema principale del debito americano è chi lo finanzia. Finora è stato finanziato nell'ipotesi che il dollaro fosse la valuta di riferimento a livello mondiale.
Ma i dazi stanno cambiando la situazione. L'utilizzo diffuso di altre valute probabilmente renderà il dollaro molto meno appetibile, per cui mi aspetto per gli USA aumento dell'inflazione (con deflazione), perdita di valore del dollaro, maggiori problemi di finanziamento del debito e di conseguenza il suo aumento esponenziale.

Personalmente, se avessi investimenti in dollari (ma sono un poveraccio) cercherei di ridurli pesantemente. Immagino che tu correrai il rischio a seguito della tua fiducia nelle politiche di Trump.
a voler essere onesto sarebbe da normalizzare il tuo grafico comprendendo il tasso di interesse della banca centrale americana per far notare se il debito sale o si calmiera per i tassi di sconto o per la politica

perchè se guardo il tuo grafico le zone blu corrispondono anche a due periodi particolati per l'economia americana.. la prima negli anni '90 con il boom dell'industrializzazione e l'economia fiorente che ha portato enormi entrate di tasse e la seconda dal 2008 con la crisi della Lehman Brother

non so.. ma direi che è difficile far finta che sia stato solo merito della politica anche se Clinton è stato bravo a cavalcare quel periodo e ha fatto crescere bene la loro economia che viva ancora di rendita (le industrie) grazie a quei soldini li
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