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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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informazioni sull'anabolismo e catabolismo corporeo, energia e digestione
Più o meno so come funziona l'apparato digestivo e i meccanismi biologici che portano alla produzione di energia utilizzabile, ma mi sfuggono molte cose. Volevo quindi chiedere illuminazione riguardo a tutto ciò.
Allora essenzialmente non ricordo bene come vengono utilizzate le risorse per produrre energia utile, so che ci sono diversi sistemi biochimici in base al lavoro che si va a svolgere. Per esempio, se ricordo bene appena si comincia un attività fisica intensa ma di breve durata, vengono utilizzati prevalentemente gli ATP accumulati, e poi il creatin-fosfato, infine le riserve di glicogeno, giusto? Quello che mi chiedevo è l'esatta "cronologia" dei fenomeni biochimici. Ipotizziamo che io cominci a correre e continui a correre finché non vado in ipoglicemia (giramenti di testa e forte stanchezza). Quali sono le tappe biochimiche che vengono messe in atto con relativa tempistica? Altra cosa, quand'è che vengono bruciate le proteine dei muscoli e il grasso corporeo? Infine... domenica ho fatto uno stage di spada (arti marziali) di mattina. la colazione non sono praticamente riuscito a farla perché ero in ritardissimo. Ho mangiato una fiesta. Poi a pranzo ho mangiato un piatto di pasta e... spiegatemi questa cosa... subito dopo mi sentivo in forze e ho fatto attività fisica dopo 20-30 minuti dal pranzo. La domanda logica è: dove caxxo ho preso l'energia se il pranzo era ancora in fase di digestione? è tutta una questione mentale? |
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#2 | |
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Member
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 203
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Quote:
Le prime basano la loro attività ( contrazione) utilizando atp ( energia) proveniente dal metabolismo anaerobio , cioè che non richiede ossigeno , attraverso la glicolisi che porta alla idrolisi del glucosio ad piruvato. Queste fibre sono in grado di dare una contrazione intensa ma di breve durata. Mentre le fibre lente devono atp grazie ai mitocondri , organelli all interno della cellulla, e un metabolismo aerobio che richiede cioè ossigeno. Tali fibre danno sforzo continuo ma meno intenso. Ecco quando corri per i primi 20 minuti sono le fibre veloci a lavorare poi successivamente quelle lenti le quali attingono energia "sfaldando" i depositi di grasso... |
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#3 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Città: Firenze
Messaggi: 11
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L'attività aerobica prolungata comporta una combustione combinata di acidi grassi e glucosio.
In primis viene utilizzata l'ATP disponibile, dopodichè se lo sforzo si prolunga si bruciano acidi grassi (prevalentemente) e le riserve di glicogeno. Nello "scatto", cioè negli sforzi esplosivi, di potenza, si brucia prevalentemente glucosio per via anaerobica, ma negli sforzi costanti e prolungati si bruciano prevalentemente acidi grassi. Lo schema potrebbe essere (ma varia a seconda del tipo di attività): ATP --> Glucosio ematico/Glicogeno muscolare --> Acidi Grassi/Glicogeno epatico --> Corpi chetonici/Proteine muscolari (solo teoricamente, perchè l'esaurimento muscolare avviene prima). |
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