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Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 1886
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I conti della Chiesa
Fonte:
http://www.repubblica.it/2007/09/sez...la-chiesa.html Quote:
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Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: verona
Messaggi: 149
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OTTO PER MILLE
Il sostentamento del clero non è, come adombrato nell’inchiesta, un misterioso meccanismo per trasferire risorse alla Cei, ma una forma di democrazia diretta che altre nazioni hanno copiato Costi della Chiesa, svarioni e verità Bilanci trasparenti e controlli secondo la legge. Il contrario di quanto scrive «Repubblica» Di Umberto Folena La Chiesa come la politica? Con un notevole sforzo, parecchie omissioni e un pizzico di demagogia, perché no? È l’operazione tentata ieri da Repubblica, ben tre pagine firmate da Curzio Maltese, coadiuvato da Carlo Pontesilli e Maurizio Turco. Alla fine delle quali, a forza di "all’incirca" e di "stime", di ipotesi e di proiezioni, si conclude che la Chiesa "costa" agli italiani più di quattro miliardi di euro all’anno, "una mezza finanziaria, un Ponte sullo Stretto o un Mose". Detta così, fa impressione. Malachiesa uguale a malapolitica, soldi a palate, agio e ricchezza. Chi però frequenta una parrocchia strabuzza gli occhi: dov’è tutta questa ricchezza? Nella parrocchia vicina, forse? No. Che si intaschino tutto i vescovi? La grande foto furba di pagina 31, con il dettaglio di una croce pettorale e un anello episcopale, e il titolo "I soldi del vescovo", potrebbero ammiccare in tal senso. Le remunerazioni di preti e vescovi le trovate in questa pagina. Cifre pubbliche, però omesse dalla Repubblica che pure riproduce le due tabelle sull’otto per mille, di fonte Cei. Perché? Sono stipendi non abbastanza alti per suscitare riprovazione, o così bassi da indurre un effetto contrario? Poiché la verità non è valida se non la si dice per intero, diamo un aiutino a Maltese e ai suoi collaboratori. Quanti euro in carità? "Su 5 euro incassati dal gettito Irpef - è in evidenza in un sommario - 1 va alla carità. Il resto tra culto e immobili". Non è corretto leggere l’impegno della Chiesa nel nostro Paese attraverso la schema rigido di un rendiconto amministrativo, impostato secondo le voci di spesa - che devono rispondere alle formulazioni di legge - ammesse con i fondi dell’otto per mille destinati alla Chiesa. L’attività concreta non è catalogabile solo secondo alcune voci, generiche e imprendibili. Per dire: il prete che ispira e anima un progetto di carità finisce sotto la voce "sostentamento del clero". I volontari della carità sono formati attraverso progett i pastorali. E mense, centri di ascolto e case d’accoglienza, immobili a servizio della carità, finiscono sotto la voce "culto e pastorale". La parrocchia stessa educa alla carità e compie in prima persona opere di carità: sotto quale voce la mettiamo? A proposito di preti, nel sistema ne sono inseriti circa 38 mila, di cui appena tremila in "quiescenza", vale a dire in pensione. Chi ha un parroco ottantenne, sa bene che in pensione un prete non ci va mai, e "molla" soltanto quando il fisico non gli regge proprio. Quanto "costa un prete"? Costa poco, rende tanto e non si ferma mai. E chi serve? Soltanto i battezzati, soltanto i praticanti? No, è a servizio di tutti. 6.275 interventi in 15 anni Tanto improvviso interesse per le opere di carità della Chiesa italiana è sorprendente. Due anni fa il Comitato per gli interventi caritativi del Terzo Mondo (con i fondi otto per mille) pubblica "Dalle parole alle opere", un volume di 386 pagine con il resoconto dettagliato, con nomi, indirizzi, tipo d’intervento e cifre al centesimo, dei 6.275 interventi finanziati in tutto il mondo tra il 1990 e il 2004, per un totale di 719 milioni di euro. Grazie alla generosità degli italiani, si è passati dai 13 milioni di euro del 1990 ai 66 del 2003. Ebbene, di quel resoconto non parlò nessun giornale: disinteresse totale, allora. Oggi insinuazioni, genericismi. No, signori, è tutto documentato. Basta aprire il documento, che è già nelle vostre redazioni. Otto per mille, ecco chi firma L’otto per mille stesso è ancora, in larga parte, un oggetto sconosciuto. Gli italiani firmano in massa per la Chiesa cattolica? Occorre sminuire il risultato. Maltese ci prova: "Il 60 per cento dei contribuenti lascia in bianco la voce "otto per mille" ma grazie al 35 per cento che indica "Chiesa cattolica" (…) la Cei si accaparra quasi il 90 per cento del totale". Il 35 per cento, una minoranza dunque… Intanto, a partecipare con la firma sono 16 milioni di italiani: in assoluto, non pochi. Se poi consideriamo chi presenta il 730 o l’Unico, i firmatari sono il 61,3 per cento, una percentuale superiore a quella di molte consultazioni assimilabili a questa. Ad abbassare la percentuale sono i 13 milioni di italiani che non sono obbligati a presentare la dichiarazione, chi ad esempio ha il solo Cud. Costoro - nella grande maggioranza anziani, spesso soli - sono costretti a operazioni complicate e scoraggianti: qui infatti la percentuale di firme si riduce all’1 per cento. Sulla configurazione sociologica degli anziani tuttavia ci sono studi a non finire. Perché non fate, signori, anche qui una proiezione ponderata? Una stima crescente Magari tutti firmassero e firmare fosse per tutti agevole. Un’indagine del 2006 sul consenso degli italiani all’operato della Chiesa parla di un giudizio molto o abbastanza positivo da parte del 70 per cento della popolazione; nel 2001 era del 60. È un secondo indizio della stima di cui gode la Chiesa, per Maltese "non eletta dal popolo e non sottoposta a vincoli democratici". Non è esattamente così. L’otto per mille non dà alcuna garanzia alla Chiesa, che ogni anno si sottopone al giudizio (democratico) dei cittadini, che possono darle la firma o rifiutargliela. Le garanzie, se così vogliamo chiamarle, c’erano semmai prima del Concordato del 1984, quando ancora i preti privi di altri redditi ricevevano dallo Stato il cosiddetto "assegno di congrua", che veniva dato in sostituzione dei beni ecclesiastici incamerati dallo Stato nell’Ottocento. Garanzie a cui la Chiesa ha rinunciato, in accordo con lo Stato, rimettendosi alla volontà degli italiani. L’otto per mille è una forma di democrazia diretta applicata al sistema fiscale, che qualche nazione ha copiato e mezza Europa ci invidia. Le quote? Decide l’Assemblea E la parte di otto per mille che va alle singole diocesi? Il servizio di Maltese insinua che sia una forma di ricatto da parte della presidenza della Cei, per premiare i vescovi doc ili e punire gli indocili, che difatti non ci sono perché, secondo lui, tutti tacciono, tranne qualche emerito. Naturalmente le cose non stanno così. Non è assolutamente vero che due o tre decidono per tutti. La quota per le diocesi - decretata ogni anno dall’Assemblea generale dei vescovi per alzata di mano - viene distribuita per una parte in porzioni uguali a tutti, per un’altra quota in base alla popolazione. Dunque, criteri oggettivi. Certo, le diocesi devono rendere conto al centesimo di come hanno destinato la propria quota di otto per mille. Per legge. Ma anche gli altri contributi, come quelli per edificare i centri parrocchiali o restaurare i beni culturali, vengono distribuiti secondo precisi regolamenti,criteri e controlli oggettivi. Ma davvero Curzio Maltese pensa che i vescovi siano un’accozzaglia di gente sprovveduta che attendeva Repubblica per aprire gli occhi? Ici, tutti gli esenti Verrebbe voglia di lasciar perdere il capitolo Ici e Irap. I nostri lettori sono stanchi di leggere precisazioni ostinatamente ignorate dai soliti giornalisti. Per i dipendenti laici, diocesi ed enti ecclesiastici pagano l’Irap; non così se si tratta di sacerdoti che è difficile immaginare come meri impiegati. Tutti però, laici e preti, pagano Irpef e contributi. Quanto all’esenzione dall’Ici prevista dalla legge 504 del 1992, e che fino al 2004 non aveva suscitato nessun problema, essa riguarda tutti gli enti non commerciali, categoria nella quale rientrano certamente gli enti ecclesiastici ma che comprende anche: associazioni, fondazioni, comitati, onlus, organizzazioni di volontariato, organizzazioni non governative, associazioni sportive dilettantistiche, circoli culturali, sindacati, partiti politici (che sono associazioni), enti religiosi di tutte le confessioni e, in generale, tutto quello che viene definito come il mondo del non profit. Gli alberghi pagano, le case per ferie o le colonie no. A un albergo non basta la cappellina per non pagare, anzi d ovrà pagare l’Ici anche sulla cappellina; e i Comuni hanno gli strumenti per accertare se qualche albergo, chiunque ne sia il proprietario, si "traveste" da casa d’accoglienza. Anche qui, niente trucchi. I conti in tasca "Fare i conti in tasca al Vaticano…" scrive Maltese. Ci risiamo. Confondere la Cei (vescovi cittadini italiani a servizio del Paese) con il Vaticano è errore da bocciatura all’esame da giornalista. Eppure ci tocca ancora leggere dell’"otto per mille al Vaticano". Citare "come fonte insospettabile" la Cei va benissimo, i problemi sorgono quando ti ritrovi citato a metà, e la metà omessa è regolarmente quella scomoda all’autore dell’inchiesta. Quanto alla presunta scarsa libertà all’interno della Chiesa, è curioso che Maltese e collaboratori riportino proprio le cifre rese note (non nascoste) dalla Cei, e citino due giornalisti cattolici. La prossima puntata, per dirla davvero tutta? Non "i soldi del vescovo", ma… "i debiti del vescovo". Aiuta, sfama (la pancia, ma soprattutto l’anima), educa, costruisci e ripara… Alla fine è difficile non finire in rosso. Il rosso di chi restituisce tutto quello che riceve dagli italiani, e oltre. fonte:http://www.avvenire.it/ |
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Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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posso ridere? al servizio di chi?
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IN ANUBIS WE TRUST
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Iscritto dal: Apr 2003
Città: Linguate sul Prepuzio (MI)
Messaggi: 128
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Io ho pianto....
Dell'UMANITAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA' (da cantare a ritmo della sigla di Jeeg Robot d'Acciaio)
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Tessera n° 1 dell F.I.G.B. (Federazione Italiana Giuoco Bukkake)
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Iscritto dal: Jun 2004
Città: Cogliate (Mi)
Messaggi: 168
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Non mi interessa la questione ideologica pro o anti chiesa, ma ragionando da un punto di vista meramente economico mi viene da chiederemi quanto costerebbe se le strutture caritatevoli, assistenziali, scolastiche ed il patrimonio artistico della chiesa fossero gestite dallo Stato (in particolare dall Stato italiano). Non so perchè ma credo che il conto verrebbe ben più salato di 4 miliardi di euro.
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"Non importa quanto numerose sono le anse di un fiume, al termine del giusto scorrere ogni acqua arriva al suo mare" "Se cerchi una mano disposta ad aiutarti la trovi alla fine del tuo braccio" (Anonimo) |
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11876
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O forse no . Resta il fatto che lo stato finanzia ( o meglio NOI finanziamo ) un' associazione privata a fine di lucro come la chiesa cattolica .
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Certe persone non le digerisco |
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#8 | ||
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Iscritto dal: Jun 2004
Città: Cogliate (Mi)
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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Ha detto bene, invece: non è una questione ideologica, ma di portafogli.
Non vedo perché dovrei finanziare un qualunque ente religioso se non lo voglio.
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Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro @LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys |
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#10 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2007
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#11 | |
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Iscritto dal: Jun 2004
Città: Cogliate (Mi)
Messaggi: 168
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Non parliamo poi della tutela di patrimonio artistico e culturale come chiese, monasteri, conventi. Nella mia becera visione utilitaristica delle cose finanziare per alcune attività la chiesa conviene, poi ripeto se la vuoi mettere sul piano ideologico/precicettuale non mi addentro nemmeno nella discussione.
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"Non importa quanto numerose sono le anse di un fiume, al termine del giusto scorrere ogni acqua arriva al suo mare" "Se cerchi una mano disposta ad aiutarti la trovi alla fine del tuo braccio" (Anonimo) |
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#12 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Germania
Messaggi: 26110
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Non voglio pagare un solo centesimo di tasse in più perché lo stato, rinunciando all'8 e al 5 per mille, deve imporre ALTRE tasse anche a me che sono ateo Non voglio pagare un solo centesimo per maestri e professori di religione nominati dai vescovi, ma pagati dal sottoscritto. E potrei continuare. La chiesa si vanta che circa il 90% degli italiani è cattolico. Bene, anzi benissimo: che pensino loro VOLONTARIAMENTE a tenerla in piedi e a dar da mangiare ai suoi ministri. Io, però, voglio starne DEL TUTTO FUORI, in particolari col mio portafogli. Non credo di chiedere troppo in un stato che sulla carta si definisce laico.
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Brescia
Messaggi: 1642
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eh certo tutti cattolici
mi piacerebbe che 1 gionro la chiesa dica ok votiamo chi è cattolico paga 8x1000 chi non lo è non paga nulla scommettiamo che il 97 % degli italiano vota no? non prendiamoci x il culo ipocrisia al massimo in sto paese |
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#14 | |
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Registered User
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 1025
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Io presto servizio sull'ambulanza e ti posso raccontare episodi incredibili sui religiosi. Come ordinari laici che si rifiutano di assistere gente, o che gli fa la predica mentre stanno morendo. |
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Scusa ma questa è veramente troppo, troppo grossa!
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#16 | |
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Junior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Pescara
Messaggi: 28
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Chi te le scrive ste battute ^? Ma poi a livello sanitario, non danno nemmeno la possibilità di abortire e mi parli di sanità della chiesa?... Il papà ogni giorno rompe le scatole su temi inutili sfoggiando vestiti da chissà quante cifre e ci ricorda che dobbiamo pagare le tasse...sono sicuro che semmai verrà abolito il concordato(grazie a quell'onestissimo uomo di craxi dietro aiuto dell'ex ministro dell'economia con la r moscia) la chiesa subirà un tracollo da far ridere anche i polli...altro che 90% di cattolici. |
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#17 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Padova
Messaggi: 11777
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già
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mac user = hai soldi da buttare; linux user = hai tempo da buttare; windows user = hai soldi e tempo da buttare |
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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ma non possono, sarebbe ingerenza!
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IN ANUBIS WE TRUST
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#20 | ||
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Member
Iscritto dal: Jun 2004
Città: Cogliate (Mi)
Messaggi: 168
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Sull'esempio del volontario religioso sono dati che mi sono stati presentati in un corso (non universitario) sui bilanci delle organizzazioni non profit, religiose e non. Il relatore era un professore universitario di nome Gian Mario Colombo e lo studio se non erro era stato compiuto dalla Fondazione Dottori Commercialisti di Milano ed analizzava l'economicità degli enti non profit. Dovrei spulciare il materiale ma non credo di aver annotato la fonte completa.
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Tessera n° 1 dell F.I.G.B. (Federazione Italiana Giuoco Bukkake)
Scusa ma questa è veramente troppo, troppo grossa!








