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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: spero ancora per poco in italia
Messaggi: 1491
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i comunisti vogliono diritti, ma quando si tratta dei loro doveri...
per non condizionare nessuno ho omesso chi ha scritto l' articolo
Che pizza capricciosa Corsi insensati, burocrazia da incubo, dipendenti finti malati ma intoccabili. Tra Kafka e Fantozzi, l'odissea di un ristoratore. In un libro che batte ogni saggio n 'Volevo solo vendere la pizza' (Garzanti, da oggi in libreria) Luigi Furini, 53 anni, giornalista di giudiziaria e di economia, racconta la sua esperienza di piccolo imprenditore e la storia tragicomica del negozio di pizza al taglio cui per due anni ha dedicato tutto il suo tempo libero.Questo libro potrebbe intitolarsi, parafrasando Totò, "Poi dice che uno si butta a destra". È la storia di un ex giovane maoista, ex sindacalista della Cgil, che fa il giornalista e a un certo punto decide di investire un gruzzolo di risparmi mettendo su una micro-pizzeria da asporto nella sua città, Pavia. E scopre suo malgrado l'altra faccia dello stato sociale e del sindacato: quella che premia chi cerca il posto, non il lavoro. E punisce inflessibilmente chi ha voglia di fare. Gigi Furini, autore e protagonista di queste avventure fantozziane, le racconta con delicatezza e ironia. Ma alla fine il suo ritratto del nostro Welfare straccione è folgorante e impietoso, politicamente scorrettissimo proprio perché molto più autentico e realistico di qualunque trattato socioeconomico. 'Volevo solo vendere la pizza' è vivamente consigliato ai politici e ai sindacalisti che vogliano guardarsi allo specchio e uscire dal loro polveroso Jurassic Park. Ma anche ai politologi che s'interrogano sul "malessere del Nord". Dunque Gigi affitta a Pavia un locale di 30 metri quadri a 1.200 euro al mese, e si mette al lavoro. S'iscrive alla Camera di commercio, acquista il forno, i macchinari e gli arredi, rinnova gli impianti perché siano a norma, si dota di tutto l'armamentario per la sicurezza, passa ore e ore fra commercialisti, avvocati, consulenti, Asl, uffici pubblici. Non vede l'ora di sfornare la prima pizza, ma quell'ora sembra non arrivare mai. Passano i giorni, e il piccolo imprenditore Gigi si trova risucchiato in un tunnel degli orrori senza fine, roba da far impallidire i più vieti luoghi comuni sulla burocrazia all'italiana. Il mondo di Gogol e Kafka è uno scherzo, al confronto. Obblighi, autorizzazioni, carte, bolli, spese, certificati, ispezioni, permessi, multe, leggi, regolamenti, cavilli, manuali, corsi di formazione e soprattutto sigle. Tante sigle, perlopiù incomprensibili. C'è per esempio il corso Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points), che ricorda vagamente il socialismo reale, invece insegna a distinguere le mozzarelle dai detersivi e a numerare le trappole per topi. Ed è solo il primo di una lunga serie, perché prim'ancora che Gigi apra il suo negozietto c'è già qualche decina di persone che vive alle sue spalle. Cioè campa su una serie di prescrizioni che "se non ottemperi, rischi di prendere la multa". Dunque, terrorizzato, ottemperi. Il medico che deve valutare i rischi per i futuri lavoratori si porta via mille euro per un sopralluogo di dieci minuti e una relazione prestampata. E altre migliaia di euro per tenere corsi su corsi, uno più tragicomico dell'altro. Le lezioni di Rssp (prevenzione e protezione) svelano agli attoniti studenti come si appoggia una scala al muro, come si spostano le sedie e soprattutto che cosa s'intende per "luoghi bagnati": la normativa considera tali "anche gli spazi aperti dopo le precipitazioni atmosferiche fino al ritorno dello stato asciutto". Al corso antincendio si sconsiglia di "usare materiale infiammabile per spegnere le fiamme" e si apprende che "il legno brucia più facilmente quando è secco"; quando è umido, invece, "con più difficoltà". Roba forte. Mai come le lezioni di primo soccorso, che insegnano un sistema tutto speciale per fronteggiare "gli eventi avversi". Quale? "Chiamare il 118 da qualunque telefono fisso o cellulare, senza comporre il prefisso", avendo cura di "specificare città, paese o frazione, via e numero civico del luogo della chiama", altrimenti l'ambulanza non sa dove andare e non arriva. La prima pizza non s'è ancora vista, e il piccolo imprenditore Gigi ha già speso centomila euro. Poi finalmente, superato l'ultimo scoglio dell'insegna luminosa (altra battaglia campale), la pizzeria Tango apre i battenti e fa subito ottimi affari. Se non fosse per i cosiddetti "lavoratori", si capisce. La prima commessa si ammala dopo dieci giorni: mai più vista. La sostituta, una studentessa, non vuol saperne di un contratto per motivi fiscali suoi. Poi c'è la Guardia di Finanza, che sulle quisquilie non perde un colpo. Un giorno la commessa regala una fetta di pizza a una bambina: multa di 516 euro per "mancata emissione del documento fiscale dell'importo di euro 1". La scena si ripete quando una cliente fugge lasciando lo scontrino sul bancone e viene pizzicata senza, all'uscita, dalle occhiutissime Fiamme gialle. La pizzaiola intanto resta incinta e si mette subito in malattia per "gravidanza a rischio". Poi però apre una pizzeria proprio davanti alla Tango e comincia beffardamente a lavorarci dall'alba a notte fonda, col suo bel pancione in primo piano. Prende due stipendi, uno dei quali rubato, ma l'Inps non fa una piega, l'Ispettorato del lavoro men che meno, il sindacato la protegge. E Gigi paga. Tenta di licenziarla, ma non c'è verso. Ormai va avanti a gocce di Gutron, sull'orlo dell'esaurimento nervoso. È a questo punto che la sua fede comunista comincia a vacillare. I "compagni" della Cgil lo trattano come un "padrone" e coprono la malata immaginaria che viola il contratto, fa concorrenza sleale al suo datore di lavoro e ha pure il coraggio di denunciarlo per averla licenziata. Gigi la rimpiazza col signor Giovanni, ma gliene andasse bene una: lavora un mese, per il resto è sempre in malattia, viene pagato per sette mesi, più tredicesima, quattordicesima, ferie non godute e liquidazione, ma non gli basta ancora: con l'ausilio dell'ennesimo "patronato dei lavoratori", denuncia Gigi per "inadempienze contrattuali".Le gocce di Gutron aumentano. La nuova pizzaiola è siciliana: al suo paese lavorava in una panetteria, ma risultava bracciante agricola, così il padrone pagava meno contributi. Controlli? In Sicilia, nemmeno l'ombra. C'è chi, per molto meno, correrebbe a iscriversi alla Lega Nord. Gigi, che è un buono, si limita a chiudere bottega, per disperazione. Così l'Italia ha una piccola impresa in meno e cinque lavoratori disoccupati in più. L'ultimo sfizio del piccolo imprenditore prima di alzare bandiera bianca è quello di capire: è stato solo sfigato, o c'è dell'altro? È capitato solo a lui, oppure è così per tutti? Dall'Inps di Roma rispondono che nel 2003, su venti milioni di lavoratori assicurati, sono stati presentati dodici milioni di certificati medici per complessive sessanta milioni di giornate lavorative perdute. Non era sfiga, è il sistema. Gigi, anziché buttarsi a destra, è rimasto eroicamente comunista. Ma, questo sì, è capitato solo a lui. |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2004
Messaggi: 689
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Meno male che questi 5 anni di destra anno cambiato la situazione.
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Attenzione: il messaggio potrebbe essere ironico... "L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i poteri tradizionali, le autorità costituite...Il popolo è minorenne. La città è malata. Ad altri spetta il compito di curare e di educare. A noi il dovere di reprimere. La repressione è il nostro vaccino! Repressione è civiltà!” |
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Città: Strada in Chianti, Firenze
Messaggi: 12998
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Che dire... forse è un po' tirata per i capelli come storia, ma in parte mi ci rivedo alla grandissima. E come me, immagino, tutti coloro che non hanno "la minima idea di cosa significhi mettersi in proprio" e tentano il grande passo pensando che si tratti "solo di lavorare".
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Messina
Messaggi: 9300
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i comunisti?
sono come il cucchiaio di matrix |
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Città: Napoli
Messaggi: 6817
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Scusa... Io ho visto cose simili qui al policlinico (una tecnica di radioligia, il cui marito è medico, che in 4 anni, tra maternità e gravidanza a rischio è venuta un mese al lavoro... chissà chi gliel'ha fatti i certificati...), perchè è un posto statale, nessuno controlla e siamo a Napoli... Ma non è che era un po' ironico? Mi sembra un po' troppa la sfiga... Alla fine non conviene neanche al lavoratore che la ditta fallisca (non è mica statale?)... Poi la pacchia finisce e devi trovare un'altra azienda... Ma per essere assunto devi cambiare città o sperare che il datore non ti conosca... Suvvia... Mi pare inverosimile...
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0 A.D. React OS La vita è troppo bella per rovinarsela per i piccoli problemi quotidiani... IL MIO PROFILO SOUNDCLOUD! |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2002
Città: Vicenza, Bassano
Messaggi: 2875
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Ma perchè non ci si informa prima?
Come si fà a non sapere che esiste ad esempio HACCP e varie altre robe? Molte sono direttive europee... negli USA ci sono da mille anni! La legge non tollera ignoranza! PS: ho una pizzeria da asporto e problemi 0! PS2: gli affari nel dopo Berlusca paiono aumentati del 50%
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#7 |
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Junior Member
Iscritto dal: Jan 2007
Messaggi: 1
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L'articolo di Travaglio non è che vada nel senso del titolo del 3d
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2005
Città: Napoli
Messaggi: 6817
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Non ci credo che è di Travaglio...
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0 A.D. React OS La vita è troppo bella per rovinarsela per i piccoli problemi quotidiani... IL MIO PROFILO SOUNDCLOUD! |
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2000
Città: di origine, di nascita, di residenza, di domicilio, di lavoro: Roma...però nel cuore c'è solo l'INTER!
Messaggi: 9601
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lo stile sembra il suo, ma l'articolo è de l'espresso.
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6713
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 1396
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Città: Strada in Chianti, Firenze
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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è chiaramente un fake colossale, non manca proprio nulla dell'armamentario ideologico del "padroncino della fabbrichetta", un libro (e un articolo) atto a dimostrare che in Italia tutto va male per colpa di
- sindacati - INPS - sicureza sul lavoro e igiene (se preferite prendere la salmonella insieme alla capricciosa...). oltretutto la storia non è credibile a meno che non sia successa nei primi anni 90: oggi nessuno prenderebbe un pizzaiolo SUBITO a tempo indeterminato, figuriamoci una donna in età fertile... da 10 anni a questa parte, per colpa di Treu e Biagi, il pizzaiolo sarebbe un ragazzino di 16 anni a 600 € al mese. Con gli strumenti di oggi quel datore di lavoro è un'incapace e se è fallito è meglio così: al posto suo aprirà un'attività economica più efficiente. aggiungo: tutti a rompere le balle perchè "si fanno pochi figli, poi chi ce le paga le pensioni" etc... e poi si ridicolizza uno strumento fondamentale come la maternità... oltretutto non è che si prende lo stipendio pieno, si prende via via sempre meno, in maternità: http://www.abcbimbo.it/art_g_Legge_53.htm http://www.inps.it/home/default.asp?ItemDir=4797 (e oltretutto SOLO una parte è a carico del datore di lavoro, e solo per certi contratti CCNL) NOTARE: una parte dell'astensione dal lavoro è OBBLIGATORIA: forse il tizio che ha scritto il libro preferirebbe che una lavoratrice che rimane incinta abortisca per non danneggiare il datore di lavoro? Come su una donna facesse un figlio con il preciso proposito di danneggiare il "padrone"... aggiungo ancora: l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori vale solo per le aziende con più di 15 dipendenti, quindi questo "economista-pizzaiolo" avrebbe potuto fareil belloe il cattivo tempo coi i lavoratori che aveva assunto. ultima cosa: mi sono bastati 15 minuti di google per "demolire" l'articolo: quelli dell'ESPRESSO non sono bravi neanche a dir balle... e questo sarebbe giornalismo? EDIT avevo erroneamente attribuito il pezzo a Il Giornale (che infatti ne parla) ma questo è dell'Espresso.
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
Ultima modifica di Lorekon : 30-01-2007 alle 10:12. |
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#14 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
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Ehm... non facciamo finire il thread come quello di ieri su berlusconi ok?
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"Expedit esse deos, et, ut expedit, esse putemus" (Ovidio) Il mio "TESSORO": SuperMicro 733TQ, SuperMicro X8DAI I5520, 2x Xeon Quad E5620 Westmere, 12x Kingston 4GB DDR3 1333MHz, 4x WD 1Tb 32MB 7.2krpm
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2000
Città: di origine, di nascita, di residenza, di domicilio, di lavoro: Roma...però nel cuore c'è solo l'INTER!
Messaggi: 9601
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Quote:
lorekon, l'articolo è dlel'espresso e l'autore è Travaglio. |
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11837
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Mi sfugge cosa c' entrano i "comunisti"
Io qui vedo solo il solito problema italico , i furbi prosperano e gli onesti se lo prendono tra le chiappe .
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Certe persone non le digerisco |
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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Quote:
di 3 minutiho visto, ammesso la svista ed editato
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: spero ancora per poco in italia
Messaggi: 1491
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quanto ti do ragione |
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: spero ancora per poco in italia
Messaggi: 1491
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Quote:
non è tanto inverosimile, se era un comunista convinto non avrebbe accettato mai di assumere qualcuno a tempo determinato quindi lo ritengo plausibile |
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#20 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: spero ancora per poco in italia
Messaggi: 1491
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Quote:
volevo intendere che questi presunti comunisti hanno combattuto per ottenere diritti su diritti dai lavoratori ma se si mettono dalla parte opposta della barricata vedrebbero anche gli scansafatiche |
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