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Italiani cattolici ma non troppo: sì a pacs, aborto e divorzio
http://www.panorama.it/societa/style...-A020001034422
Un'indagine Eurispes rapporto tra gli italiani e la fede cattolica rivela che la maggioranza dei fedeli è in disaccordo con la Chiesa su temi che riguardano rapporti interpersonali e famiglia. Lo studio ha anche dichirato che sono aumentati i cattolici (87,8%), l'8% in più rispetto a quindici anni fa » Forum Hai voglia a lanciare strali contro le unioni gay o le coppie di fatto. Nell'Italia cattolica e laica, il 68,7% dei fedeli è favorevole ai Pacs; il 65,6% difende la legge sul divorzio e il 77,8% è contrario al divieto dell'eucarestia ai divorziati. Lo dice l'ultima fotografia Eurispes sul rapporto tra gli italiani e la fede, tra adesione e disobbedienza. L'istituto diretto da Gian Maria Fara nella sua analisi parte intanto da un primo dato: i cattolici in Italia sono in crescita di 8 punti percentuali (87,8%) rispetto ad un analogo sondaggio effettuato sempre dall'Eurispes quindici anni fa. Ma, allo stesso tempo, solo un terzo dei credenti sembra essere anche "praticante". Poco praticante significa poi "disubbidiente" ai dettami di Santa Romana Chiesa? Sembra proprio di sì: lontano dalla parrocchia, gli italiani prestano l'orecchio anche ad "altre campane", che si fanno sentire sui più impegnativi temi etici e morali. Come spiegare questo scollamento? "I dati emersi delineano - dice Fara - una crisi non della religione, ma della religiosità". Cioé? "La realtà è che in Italia, tra la Chiesa cattolica ed i propri fedeli c'è la stessa discontinuità che esiste, politicamente parlando, tra paese ufficiale e paese reale". Insomma, l'Italia a cui il Card. Camillo Ruini o lo stesso Santo Padre Benedetto XVI si rivolgono esiste sì, ma solo in parte. Le gerarchie ecclesiastiche non sembrano corrispondere, nell'elaborazione dell'indirizzo religioso, alle difficoltà e alle istanze dei fedeli cattolici. E si capisce allora come l'83,2% dei cattolici si dichiari favorevole all'aborto quando la vita della madre sia in pericolo; il 72,9% in caso se ci sono gravi anomalie e malformazioni del feto o in caso di violenza sessuale per il 61,9%. La percentuale, invece, cala notevolmente se le motivazioni sono più attinenti alle condizioni economiche o alla volontà della madre di non avere figli: rispettivamente al 26,4% (23% cattolici e 51,2% non cattolici) e al 21,9% (18,6% cattolici e 45% non cattolici). GIOVANI L'indagine Eurispes, contenuta nel Rapporto Italia 2006 e condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1.070 intervistati, si declina poi in vari capitoli, tra i quali - a sorpresa - quello che certifica l'accresciuto desiderio di religiosità tra i giovani. La percentuale dei ragazzi che affermano di partecipare alla messa domenicale è superiore a quella dei soggetti più grandi di età: si reca alla messa tutte le domeniche il 30,8% degli intervistati che hanno tra i 18 e i 24 anni d'età, a fronte del 22,4% e del 28,5% dei soggetti intervistati appartenenti rispettivamente alle fascia d'età 25-34 e 35-44 anni. La quota più alta (37,7%) dei soggetti che si recano in Chiesa appartiene invece alla fascia d'età 65 anni ed oltre. GLI ITALIANI CREDONO POCO AI MIRACOLI Un' altra incongruenza emersa dal sondaggio Eurispes è che solo il 54,3% degli intervistati (cattolici e non cattolici) afferma di credere nei miracoli, in particolare sono assolutamente increduli il 37,2% degli intervistati. Tra coloro che hanno dichiarato di non credere ai miracoli, quasi uno su due (48,9%) giustifica il proprio scetticismo affermando che si tratta di eventi naturali, che non hanno ancora trovato una spiegazione scientifica. Il 28,8% invece nega qualsiasi forma di fenomeno sovrannaturale; in particolare il 18,6% li considera semplici suggestioni ed il restante 9,6% risponde che gli eventi sovrannaturali non esistono. LE TIPOLOGIE DEL CATTOLICO ITALIANO E queste, invece, sono le quattro tipologie di "cattolico": c'è quella a "corrente continua": una tipologia che interessa quel 36,8% in regola con il precetto cristiano e che afferma di partecipare alla Messa ogni domenica (30,6%) o anche più volte alla settimana (6,2%). Della seconda tipologia fanno parte i "cattolici a corrente alternata", quelli cioè che si recano in Chiesa a domeniche alterne: fa parte di questa categoria il 23,7% del campione. Ci sono poi i "precettati del Natale e della Pasqua": si tratta di quel 29,8% di intervistati che segue la Messa soltanto in occasione delle "Feste comandate": Natale, Pasqua e Ognissanti. Infine trovano posto i "cattolici delle quattro ruote" (8,1%), quelli cioé che vanno in Chiesa tre volte durante tutta la vita: in occasione del battesimo (di gran lunga il sacramento preferito), del matrimonio e del funerale. Con una caratteristica in comune: in tutti e tre i casi vengono accompagnati in automobile. IL VALORE DELLA PREGHIERA Per tre intervistati su quattro (76,2%) la motivazione principale che spinge gli italiani a recarsi in Chiesa è la preghiera. Il 16,4% del campione, invece, va in Chiesa solamente in ossequio alla tradizione familiare e un 14% ne avverte la necessità per trovare la forza nei momenti più difficili della vita. Molto più basse le percentuali dei credenti che frequentano la Chiesa per chiedere una grazia (1,7%), per socializzare (1,8%) o per ringraziare di un dono ricevuto da Dio (5,9%). Tra le donne (77,4%) il bisogno di preghiera risulta più diffuso che fra i maschi (74,7%); questi ultimi manifestano maggiormente un legame con la Chiesa per tradizione familiare (18,9% contro il 14,4% del dato femminile). INTERVENTISMO DELLA CHIESA: ITALIANI DIVISI Dal sondaggio emerge una opinione pubblica (cattolici e non cattolici) spaccata: da una parte si schierano quelli che vorrebbero che la Chiesa non interferisse più del dovuto sulle problematiche etiche (42,5%), dall'altra c'è una opinione pubblica (41,6%) che considera opportuna la presenza della Chiesa su queste problematiche. Solo una esigua minoranza (9,9%), invece, richiede un intervento maggiore dell'istituzione ecclesiastica. Per quel che riguarda l'appartenenza politica degli intervistati, la maggior parte degli elettori di sinistra (71,1%) e di centro-sinistra (50%) ritiene che la Chiesa intervenga più del consentito sulle questioni etiche, mentre fra i sostenitori di centro e centro-destra sono particolarmente numerosi coloro che considerano "nella giusta misura" l'intervento dell'istituzione ecclesiastica su tali problemi (rispettivamente il 66,7% e il 48,6%). GLI ITALIANI IMMUNI DALLE TENTAZIONI LAICISTE L'80,3% degli italiani (cattolici e non cattolici) non sposterebbe il crocifisso dalle scuole o dalle istituzioni statali. Più empatico l'atteggiamento dell'8,5% del campione che sostiene che il crocifisso vada esposto, a patto che non urti la sensibilità di altre fedi. Decisamente inferiori le percentuali di coloro che ritengono ingiusto esporre il crocifisso perch‚ ciò limiterebbe la libertà di culto delle altre religioni (5,3%) o comunque non rispetterebbe le altre confessioni religiose (5,2%). CHIESA E FISCO La maggioranza degli intervistati (63,9%) reputa ingiusto il decreto fiscale collegato alla Finanziaria che esonera la Chiesa e le altre confessioni religiose riconosciute dallo Stato dal versamento dell'imposta comunale su tutti gli immobili, anche ad uso commerciale; si dichiara favorevole solo un soggetto su quattro (24,9%). Più critici gli elettori di sinistra che nell'80,5% dei casi di non condividono il provvedimento; nel centro-destra (36,1%) e a destra (30,8%) sono più numerosi quelli che lo ritengono giusto. Infine tre intervistati su quattro circa (73,6%) ritengono giusto l'otto per mille come forma di finanziamento, contro il 23% che la pensa diversamente. L'IDENTIKIT DEL CREDENTE Al crescere dell'età aumenta la percentuale di coloro i quali si dichiarano cattolici: se i giovani tra i 18 e i 24 anni credono nel 71,6% dei casi, tra gli ultrassesantacinquenni la percentuale raggiunge il 96,2%. In posizione intermedia si collocano invece la fascia d'età compresa tra i 25-34 anni con l'83,3%, quella tra i 35 e i 44 anni (88,2%) e, infine, quella tra i 45 e i 64 anni (89,5%). Rispetto al genere, fra le femmine (89,4%) è leggermente più elevata che fra i maschi (86%) la quota di chi si dichiara cattolico. La quota più alta dei cattolici si riscontra nelle regioni del Centro (90,5%) (anche storicamente più legata al potere temporale dello Stato Pontificio), la più bassa in quelle del Nord-Ovest (86,7%); nessuna area geografica si allontana, però, in modo consistente dalla media: infatti i credenti al Sud sono l 87,7%, mentre al Nord-Est e nelle Isole si attestato parimenti all 86,9%. In relazione alla formazione, il numero maggiore di credenti si riscontra fra chi non ha alcun titolo di studio o possiede la licenza elementare (97,2%) e tra coloro i quali sono in possesso della licenza media (93,2%). Al contrario, la percentuale dei cattolici si riduce notevolmente tra i diplomati (85,8%) e tra i laureati.
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mac user = hai soldi da buttare; linux user = hai tempo da buttare; windows user = hai soldi e tempo da buttare |
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Iscritto dal: Aug 2002
Città: Evangelical Ecumenical Empire
Messaggi: 146
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L'autodefinizione perchè fa fico non crea il fedele.
Ha più onore l'ateo-agnostico dicharato che uno che si maschera per ciò che non è
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The World Is My Parish John Wesley|NO Nazist Noglobal Communist Laicist Satanic Legalizations against life and alliances with their defenders..EVIL WILL NEVER BE GOOD! Ultima modifica di Ewigen : 17-01-2006 alle 21:32. |
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Iscritto dal: Nov 2004
Città: Belo Horizonte
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: Roma
Messaggi: 1587
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alla religione cattolica viene dato più peso di quanto in realtà non abbia. veniamo definiti un paese cattolico, ma all'atto pratico le persone sono cattoliche perchè da piccoli (contro il proprio volere) sono state battezzate. quel po' di acqua in testa serve alla chiesa a giustificare le sue prese di posizione e i suoi immensi guadagni a nostre spese. chi crede veramente penso sia solo una piccola percentuale, anche se, vuoi per tradizione, vuoi per "perbenismo", alla maggior parte delle persone a cui viene chiesto se la propria fede sia autentica ti risponderà di sì. in realtà queste persone non sanno quasi niente del cattolicesimo, sanno che esiste una chiesa in cui la domenica si dicono frasi con poco senso e poco attuali in cui bisogna andare per far vedere di essere una brava persona. |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2000
Città: prov. di Alessandria
Messaggi: 5570
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Pochi praticano ancora seriamente la religione cattolica...ma moltissimi (che lo vogliate o no) ispirano le proprie posizioni e la propria morale alla Chiesa....magari sono in disaccordo su molti punti ma alla fine ne sono influenzati.
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Addio Pierpo, motociclista. |
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 1384
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per molti finti credenti poi è una risposta che diventa ovvia (come dire: Certo che sono cristiano, x chi mi hai preso?) xche è cosi da sempre e sarà sempre cosi... come se fossero cristiani + per conformismo che altro non so se la mia idea rispecchia la realtà, ma è quanto penso di aver capito dopo aver sentito molte persone (spesso esordendo con un provocatorio: Tu credi in dio?) |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
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Anch'io sono stato battezzato (e sto cercando il modo per farmi sbattezzare), ma sono un ateo convinto (alla Leopardi).... lo stesso fastidio mi danno quelli che si dichiarano ateo mangiapreti perché fa trendy e poi in realtà si comportano in tutt'altra maniera...
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"Expedit esse deos, et, ut expedit, esse putemus" (Ovidio) Il mio "TESSORO": SuperMicro 733TQ, SuperMicro X8DAI I5520, 2x Xeon Quad E5620 Westmere, 12x Kingston 4GB DDR3 1333MHz, 4x WD 1Tb 32MB 7.2krpm
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: Roma
Messaggi: 1587
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sono in molti, se non moltissimi, quelli che pur definendosi cattolici, non seguono le regole del cattolicesimo più "fastidiose". vorrei sapere quanti di quelli che si chiamano cattolici non fanno sesso prima del matrimonio, vanno sempre a messa, non usano metodi contraccettivi... non mi pare che questo papa sia molto liberale in questo, se vuoi far parte della sua religione non basta seguire solo alcuni punti e non puoi essere in disaccordo con lui, visto che mi pare sia stato detto che è infallibile.... questa è religiosità d'opportunismo, e si fanno passare i valori di una vita civile come cattolici pensando e facendo pensare quindi di esserlo veramente. |
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#9 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
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Conosco personalmente molti cattolici praticanti, non integralisti ovviamente, che appunto non si capacitano degli strali lanciati dal Vaticano su codesti argomenti. |
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2000
Città: prov. di Alessandria
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ma non seguire pedissequamente certe regole crea automaticamente un cattivo cristiano?cosa intendi per "far parte" di una religione?si può essere cattolici a proprio modo o lo si è solo se si pratica in realtà tutto ciò che un credo religioso impone? Questi valori della vita civile chi li ha ispirati? come al solito rischiamo di tornare ai famosi quesiti a cui è impossibile dare risposte certe (come la questione preservativo-africa)...........personalmente ritengo che "ispirarsi" a certi valori sia comunque una buona cosa anche se non si và a messa o se si utilizzano preservativi......
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Addio Pierpo, motociclista. |
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#11 | |
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Iscritto dal: Nov 2004
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#12 | |
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Bannato
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#13 | |
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#14 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
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pacs = contrario
aborto = dipende dal caso divorzio = quasi contrario ma dipende anche qui dal caso |
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#15 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
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#16 | |
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Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
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contrario ad alcune idee, non significa che non si rispettano le persone |
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#17 | |
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ma per essere contrario al divorzio ce ne vuole proprio!
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#18 | |
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
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Lo immagino nel caso dell'aborto, ma non nel caso del divorzio.
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#20 |
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Senior Member
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cristiano sugnu, però tengo le mie opinioni e la coscienza nn me le rimprovera
pacs = favorevole aborto = dipende dal caso divorzio = favorevole
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione Lippi, perchè non hai convocato loro ? |
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