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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Reggio Emilia e dintorni
Messaggi: 3726
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Privacy e Log di accesso (SARG)
Salve a tutti, ho una questione delicata, che sarebbe più adatta ad un forum di Diritto Civile, ma essendo anche una questione legata ad internet e a Sarg (lo squid log analyser) mi permetto di porvela in cerca di aiuto.
La domanda è semplice: si puo' installare un programma come SARG (che controlla i siti navigati dai client di rete) oppure si compie un atto illegale contro i lavoratori? La 196/03 (la legge sulla privacy per intenderci) cita: "... divieto di utilizzo da parte del datore di lavoro di apparecchiature atte al controllo a distanza dell'attività del lavoratore, salvo che esigenze organizzative, produttive o di sicurezza non abbiano determinato, previo accordo con le rappresentanze sindacali, la lecita introduzione nell'ente (o azienda) ..." Ora, se un dipendente invece di lavorare naviga ore in siti discutibili, oppure (!!!) gioca a Ogame per tutta la mattina, come fa il datore di lavoro a 1) Dimostrare questo comportamento; 2) Prendere provvedimenti ? se non ha qualcosa di scritto che certifichi l'uso illecito di Internet da parte del dipendente? Per la cronaca userei SARG su SQUID su una SuSE 9.2. (Squid funziona già, devo solo rpmmizzare sarg, che dovrebbe crearmi un report in html). Thks
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Open CD ITA - Open DVD ITA - Linux da Zero - RFC1925 - O.S.: Debian & Slackware - Rule #1: It has to work ! AVERE DELLE CONOSCENZE E NON CONDIVIDERLE E' COME NON AVERE NULLA |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Alessandria (provincia)
Messaggi: 4772
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Perché invece non ci metti un firewall per limitare a priori la libertà di movimento, ovvero consentire solo la posta più determinati siti ?
Credo che comunque, in base a quanto citi della 196/03, basterebbe prendere accordi con le rappresentanze sindacali e avvisare i dipendenti di quello che intendete fare. Credo però che al massimo vi sia consentito vedere gli estremi della connessione (da dove, per dove e la durata). Vederne il contenuto a priori, "perché non si sa mai....", potrebbe esporvi maggiormente. Ovvio che, in ogni caso, non è che dovete abusare dei dati raccolti (ovvero andare a vedere che siti uno visita, solo per il piacere di saperlo e poi raccontarlo ai 4 venti davanti alla macchinetta del caffè Ma mettiamo caso che uno si metta sulla pagina dell'ansa o di un sito che automaticamente ha il reload della pagina, per essere aggiornato di cosa accade buttando un occhio allo schermo di tanto in tanto, mentre per il resto fa seriamente e profiquamente il suo lavoro: gli contesterete mica che è stato tutto il giorno a leggere il giornale IMHO |
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2000
Città: Trento
Messaggi: 5917
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Io invece sono per la liberta' di navigazione anche per i dipendenti...
del resto se uno e' bravo e produce parecchio pur passando 4 ore al giorno su ogame... perche' toglierlo? Se invece uno non produce un tubo, anche se gli togli internet non e' che combini qualcosa di piu'! Comunque tutto questo e' IHMO...
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Linux User #272700 >+++++++++[<+++++++++>-]<+.++.>++++[<---->-]<++.+++++++. HOWTO: SSH Firewall e DMZ ɐɹdosoʇʇos oʇuǝs ıɯ |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Città: Roma
Messaggi: 1609
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Dubito che sia illegale, nelle grandi aziende e' prassi comune mettere un proxy con content filter ( tipo Privoxy, tanto per citarne uno free ), che blocca accesso a parecchi siti, dai contenuti piu' disparati.
Ovviamente ogni tentativo di accesso e' loggato e relativo all' utenza che ha fatto richiesta per quel sito. Tutto questo e' assolutamente imho, visto che non ho alcuna nozione di diritto civile.
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LaYrA-ProgRockItaliano |
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#5 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Città: Roma
Messaggi: 15625
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Credo che si può applicare il principio che regola il controllo delle mail. Il controllo è ammesso purché il lavoratore ne sia informato.
Quote:
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0: or %edi, %ecx; adc %eax, (%edx); popf; je 0b-22; pop %ebx; fadds 0x56(%ecx); lds 0x56(%ebx), %esp; mov %al, %al andeqs pc, r1, #147456; blpl 0xff8dd280; ldrgtb r4, [r6, #-472]; addgt r5, r8, r3, ror #12 |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Reggio Emilia e dintorni
Messaggi: 3726
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Il controllo delle mail è assolutamente impossibile, poichè rientrano nella 'corrispondenza' e devono essere trattate alla stregua di una lettera in busta.
Bloccare la navigazione non è possibile perchè internet è necessario al funzionamento dell'ente. Ci siamo informati con le rappresentanze sindacali ed hanno detto che è lecito monitorare il tempo di attività ma non i dati. In pratica possiamo vedere quanto tempo il browser resta online, ma non che siti vengono visitati. Il problema è che un ufficio che deve inviare dati ad una banca resta connesso anche tutto il giorno. Che fai? Per quanto riguarda la produttività ... tranquillo che chi gioca o Ogame o si prenota i week-end su lastminute non rende nulla! Non rende anche senza internet. Ora proveremo ad informare i dipendenti su questa eventualità e vediamo che cosa scoppia. Grazie a tutti.
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#7 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Città: Roma
Messaggi: 1609
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Ti faccio qualche esempio di quelli bloccati qui, "Sex, Games, Crime/Skills, Entertainment, Online Sales, Online Gambling, Mature" e molti altri che ora non mi vengono in mente. In questo modo non inibisci la navigazione in Internet, ma ne tagli fuori una parte, meglio di niente...
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LaYrA-ProgRockItaliano |
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Città: Roma
Messaggi: 15625
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La privacy è rispettata in quanto le mail personali possono (e forse dovrebbero) essere consultate a casa, non tramite gli strumenti dell'ufficio.
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0: or %edi, %ecx; adc %eax, (%edx); popf; je 0b-22; pop %ebx; fadds 0x56(%ecx); lds 0x56(%ebx), %esp; mov %al, %al andeqs pc, r1, #147456; blpl 0xff8dd280; ldrgtb r4, [r6, #-472]; addgt r5, r8, r3, ror #12 |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Alessandria (provincia)
Messaggi: 4772
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Se poi questi vogliono proteggersi, usino PGP. Il che vale soprattutto per la corrispondenza fatta utilizzando l'indirizzo @miaAzienda.it, perché non si tratterebbe di corrispondenza strettamente personale ma connessa all'attività svolta. Però, facendo l'avvocato del diavolo, a mio avviso si rischia comunque di avere dei problemi. Infatti, ammesso che il dipendente sia stato avvisato che la sua posta è monitorata, chi tutela il mittente? Leggere la corrispondenza viola la privacy di 2 persone, destinatario e mittente. Avvisarne solo una credo non sia sufficiente. Pensate cosa succederebbe se l'amministratore di rete è sposato con una dipendente e io, esterno alla ditta, le scrivo sull'indirizzo dell'azienda (perché sono sicuro che lo consulti in tempo reale) per darle appuntamento mezz'ora dopo l'uscita? Lei sa che è intercettata e né si presenta, né mi avverte (perché intercettata) e io all'uscita mi incontro con suo marito |
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#10 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Città: Roma
Messaggi: 1609
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Città: Roma
Messaggi: 15625
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(cmq se si mandano mail in chiaro, è noto che possono essere lette da praticamente tutti i gestori dei server in cui transitano, su richiesta -o meno- della polizia)
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0: or %edi, %ecx; adc %eax, (%edx); popf; je 0b-22; pop %ebx; fadds 0x56(%ecx); lds 0x56(%ebx), %esp; mov %al, %al andeqs pc, r1, #147456; blpl 0xff8dd280; ldrgtb r4, [r6, #-472]; addgt r5, r8, r3, ror #12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Alessandria (provincia)
Messaggi: 4772
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Quel disclaimer, che comunque lascia il tempo che trova, ha solo una validità informale. L'unica parte che può avere una certa importanza è che quanto uno scrive lo dice a titolo personale e l'azienda non se ne assume responsabilità. Non tutela in nessun modo la privacy nè del dipendente né del destinatario. E non può neanche esserne considerato un'abbozzo, visto che non la cita, non definisce le modalità né i fini del trattamento e soprattutto non ne prevede l'accettazione. E soprattutto, non è detto che io scriva a un dipendente dopo avere ricevuto una sua mail con quell'allegato. Potrei anche conoscerne l'indirizzo mediante un biglietto da visita. Ripeto, visto che hai fatto il cut del mio messaggio, non capisco a cosa ti riferisci e che valenza dai a quel messaggio. |
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#13 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Città: Roma
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0: or %edi, %ecx; adc %eax, (%edx); popf; je 0b-22; pop %ebx; fadds 0x56(%ecx); lds 0x56(%ebx), %esp; mov %al, %al andeqs pc, r1, #147456; blpl 0xff8dd280; ldrgtb r4, [r6, #-472]; addgt r5, r8, r3, ror #12 Ultima modifica di ilsensine : 05-10-2005 alle 14:43. |
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Alessandria (provincia)
Messaggi: 4772
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Certo che a campione.... Di sicuro, senza l'autorizzazione della polizia, commettono un reato -- OT -- A me era capitato con un provider locale (un pioniere, nel senso che smanettava senza molta professionalità, ma era l'offerta migliore) nel lontano '97 i '98 Avevo disdetto l'abbonamento e lui mi aveva giustamente vietato l'accesso, ma non disabilitato l'account: fatto sta che con il finger vedevo che mi arrivava posta e che ogni tanto c'era una mail letta (da chi?).Dopo una prima mail in cui facevo la "voce" grossa, ha posto rimedio disabilitando il finger Per fortuna che allora, bei tempi, il massimo che potevano intercettare era una foto della Pamelona Anderson -- Fine OT -- |
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#15 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Reggio Emilia e dintorni
Messaggi: 3726
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Sono tutti punti di vista corretti e ciò non fa che ribadire il mio pensiero: è una campo minato.
Il classico paragone è quello della coperta stretta: se la tiri da una parte lasci scoperto qualcosa dall'altra. Per quanto riguarda le mail, chi c'era prima di me, non so per quale motivo, aveva creato le mail personali (nome.cognome@nomeazienda). Io ho inserito le mail istituzionali (ufficioacquiasti@nomeazienda) appunto perchè se qualcuno era in vancanza o assente che si faceva? Si entrava con la sua password e si cercava la mail aziendale 'bypassando' le altre? Il blocco di certi url potrebbe essere un'idea. Ma se uno si mette a leggere per due ore la gazzetta dello sport, oppure si prenota i viaggi con le agenzie e si fa inviare i voucher sulla mail dell'azienda ? Ogni tanto mi diverto con tcpdump e si vede passare di tutto. Oggi ho sguinzagliato la responsabile del settore Privacy per vedere se si riesce a trovare una soluzione, ma in campo informatico la legislazione è un po' indietro. Staremo a vedere. Comunque è una 'azienda' un po' particolare la mia. Diciamo che è pagata coi soldi di tutti Voi (almeno di quelli che pagano le tasse), quindi se la gente lavorasse invece di navigare ci guadagneremmo tutti ....
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: trento
Messaggi: 1318
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un up... discussione interessante
presto metterò un proxy sul server della rete scolastica di dove sono, al fine di limitare il traffico invece che bloccare i siti a cui non si vuoe che accedano gli studenti, si potrebbe fare il contrario, ovvero lasciar raggiungibili solo i siti che possono essere visitati dal dipendente... alla fin dei conti, almeno nelle PA, i siti che "devono" visitare sono molto limitati... la ricerca con google per dire, non avrebbe del tutto senso... quando possono accedere al sito della provincia al sito dell'ente tal dei tali un paio di giornali on line dovrebbe bastare ed i sindacati devono star zitti, in quanto la rete internet dell'azienda (o ente) è privato, non posso monitorare il contenuto dei siti che visita il mio dipendente, ma posso dire alla mia rete: vai solo qui o solo li
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<<giovani oggi bagnati, domani forse raffreddati....>> Papa Giovanni Paolo II - Aprile 1995 Trento Concluso positivamente con: 055, giankyfava, iceone, carocavallo |
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vedevo che mi arrivava posta e che ogni tanto c'era una mail letta (da chi?).








