GM punta sulle batterie al sodio per lo stoccaggio energetico di rete e investe in Peak Energy per le alternative al litio

GM punta sulle batterie al sodio per lo stoccaggio energetico di rete e investe in Peak Energy per le alternative al litio

GM ha avviato una partnership con Peak Energy per sviluppare batterie agli ioni di sodio destinate allo stoccaggio energetico su rete, non ai veicoli elettrici. La tecnologia punta a ridurre costi e complessità rispetto alle batterie al litio, grazie anche a sistemi di raffreddamento passivo

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Scienza e tecnologia
General Motors
 

General Motors ha avviato una nuova collaborazione con Peak Energy per lo sviluppo di celle di nuova generazione basate sul sodio, una tecnologia alternativa alle batterie al litio. Tuttavia, questo progetto non è destinato ai veicoli elettrici, ma ai sistemi di accumulo energetico su scala di rete, un settore in forte espansione.

L'investimento arriva tramite GM Ventures e include lo sviluppo delle celle nei laboratori batterie dell'azienda nel Michigan, con diritti esclusivi di produzione riservati a General Motors. Peak Energy, dal canto suo, si occuperà dell'integrazione delle celle nei propri sistemi di stoccaggio energetico, mentre amplia la produzione negli Stati Uniti.

Il mercato dello storage di rete sta crescendo rapidamente a causa della necessità delle utility di supportare le energie rinnovabili, l'aumento della domanda elettrica e lo sviluppo di infrastrutture per data center e intelligenza artificiale. Attualmente, la tecnologia dominante è quella delle batterie al litio ferro fosfato, ma le batterie al sodio vengono considerate una possibile alternativa più economica per applicazioni dove la densità energetica è meno importante rispetto a costi, sicurezza e affidabilità.

Peak Energy e ulteriori dettagli sul nuovo approccio di ricerca delle alternative alle batterie al litio

Un elemento centrale della proposta di Peak Energy è un sistema di raffreddamento passivo. A differenza delle soluzioni tradizionali, che richiedono sistemi di raffreddamento attivi per mantenere la temperatura di sicurezza, questa tecnologia elimina la necessità di tali componenti, riducendo complessità e costi.

Secondo l'azienda, questo approccio potrebbe abbassare i costi complessivi di circa il 20% rispetto ai sistemi convenzionali e garantire un livello di operatività superiore al 99%. Inoltre, viene stimato che l'adozione su larga scala di questo tipo di tecnologia potrebbe ridurre in modo significativo gli sprechi energetici legati allo stoccaggio negli Stati Uniti, fino a livelli equivalenti al consumo annuale di una città di medie dimensioni.

GM sostiene che la scelta della tecnologia debba dipendere dall'applicazione specifica e considera il sodio particolarmente adatto allo storage di rete. Secondo un dirigente dell'azienda, la combinazione tra innovazione e partnership industriale potrebbe contribuire a fornire soluzioni più economiche e affidabili per la rete elettrica americana. Nonostante l'interesse crescente, le batterie al sodio rappresentano ancora una quota ridotta del mercato globale.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
LMCH11 Giugno 2026, 21:29 #1
Paradossalmente i datacenter stanno dando una spinta notevole alla produzione e sviluppo di nuove tecnologie per le batterie di accumulo.

Il carico elettrico dei datacenter "AI" fluttua spesso e velocemente; senza batterie di accumulo che spianano i picchi di carico ci sono problemi di sfasamento della corrente alternata erogata dai fornitori di energia (e bisogna pure fare contratti con limiti di potenza più alti).

Se questo poi porterà ad avere batterie d'accumulo e batterie per'automotive migliori e più economiche é ancora da vedere, ma é decisamente possibile visto che aziende automobilistiche si stanno buttando sull'affare.
Rubberick12 Giugno 2026, 00:54 #2
beh si se pensi che molte delle aziende che realizzano auto si stanno buttando anche sull'energetico...

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^