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#261 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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La sussidarietà qui in Italia fu favorita e garantita con l'attribuzione di competenze alle regioni negli anni '70 garantendo cmq l'aiuto dello stato in alcuni ambiti. Questo principio fu portato e voluto da politici di area cattolica. La solidarietà è un valore anche laico/socialista, ma nella nostra costituzione esso fu frutto di compromesso tra le varie aree politiche (in special modo socialisti-cattolici-comunisti). Il valore della solidarietà è un valore rintracciabile nell'humanitas cristiana e già in San tommaso d'aquino, certo non è esclusivo dei cattolici. Il pluralismo delle fonti giuridiche anch'esso fu usato dai politici cattolici per evitare l'assolutismo dello "stato di diritto" vecchia maniera e per rivendicare uno spazio di autonomia a diverse fonti (diritto comune etc..) Per il resto siamo d'accordo e quindi ho quotato solo le parti in cui divergiamo.
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#262 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 280
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Quote:
Non discutevo sull'origine generatrice dei principi in costituzion, ma sull'origine dei principi, la solidarietà era un principio comune anche nel mondo romano pre-cristiano, il principio della molteplicità delle fonti è uno dei cardini del diritto romano, la sussidiarietà è un concetto che anche nell'amministrazione periferica delle province romane esisteva. Per il resto certo la costituzione italaiana è il frutto di un giusto compromesso tra diverse istanze compresa quella cattolica, ma quello che più è importante che prevale su tutte e due le impostazioni un complesso sistema laico, cosa che ovviamente rimane incomprensibile per chi tende al totalitarismo religioso. |
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#263 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 280
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Ultima modifica di skywalker77 : 06-10-2005 alle 16:36. |
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#264 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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sarebbe meglio evitare di usare toni aggressivi e di personalizzare troppo lo scontro in quello che dovrebbe essere un confronto di opinioni differenti. Ci si riesce una volta tanto a ragionare lasciando da parte l'aspetto "emotivo"?
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#265 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
Messaggi: 5575
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Poi sono il primo ad affermare il valore culturale del cristianesimo a la superficialità con la quale si affronta il tema da parte di una grossa fetta della "cultura" contemporanea. Poi sarò pure intervenuto a pag 14 ma quella che ho commentato è una teoria che mi porta a fare quelle considerazioni. Infine, forse, non c'è bisogno di Dio per adottare un'etica umanista, sincuramente non c'è bisogno della Chiesa Romana.
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"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen. |
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#266 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#267 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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#268 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
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Da un punto di vista teologico non vi pare che quella di Pascal fosse una squallida furberia? Un Dio che si rispetti dovrebbe infuriarsi più con un fedele per convenienza ma senza convinzione che con un infedele che non crede per mancanza di convinzione e nonostante la convenienza del credere.
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| |
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#269 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Singularity
Messaggi: 894
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Infatti per me ha senso solo se l'adesione è convinta: non essendo dimostrabile razionalmente l'esistenza di Dio si sceglie di credere perchè si è convinti che sia la soluzione preferibile. Ma visto che questo non vale per tutti (dopotutto quella di Pascal è una valutazione personale) esistono anche gli atei e gli agnostici Diciamo che la considero più che altro un argomento razionale per la conversione (come considero gli effetti di selezione un argomento per l'agnosticismo/ateismo pratico).
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echo 'main(k){float r,i,j,x,y=-15;while(puts(""),y++<16)for(x=-39;x++<40;putchar(" .:-;!/>"[k&7])) for(k=0,r=x/20,i=y/8;j=r*r-i*i+.1, i=2*r*i+.6,j*j+i*i<11&&k++<111;r=j);}'&>jul.c;gcc -o jul jul.c;./jul |Only Connect| "To understand is to perceive patterns" Isaiah Berlin "People often speak of their faith, but act according to their instincts." Nietzsche - Bayesian Empirimancer - wizardry |
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#270 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2000
Messaggi: 433
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Dovresti pero' far cambiare idea anche a molti storici. Quote:
Ovviamente questo punto di vista di Ratzinger è ampiamente discutibile |
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#271 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: torino but i'm sard inside.
Messaggi: 408
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Quote:
La scommessa sarebbe persa comunque: è davvero un argomento da ultima spiaggia (chi lo disse, Gramsci?) Inoltre è tutto da dimostrare che,( ammesso e non concesso esista un "Giudice Creatore" ) le indicazioni della chiesa siano le più consone alla sua volontà o al benessere dell’uomo. A me pare che le precedenti esperienze di 'governo secolare' del clero si siano risolte in forme né più né meno corrotte delle restanti forme inventate dall'uomo, compresi tutti i soprusi dei potenti verso il popolo, festini (anche omosessuali, come ci ha mostrato persino la nostra assoggettata* tv, in ricostruzioni) , a corte, persecuzioni di chi la pensasse diversamente e comprese le pubbliche esecuzioni sino a poco prima di Porta Pia, appena poco più di un secolo fa. Spiegatemi perché un qualsiasi politico autonominatosi cattolico dovrebbe avere più possibilità di imbroccarne una buona in più di un qualsiasi politico laico, alla luce del passato anche recente (vecchia Dc, il devotissimo Pinochet, il nostro Mussolini, che da eretico si fa devoto) e del presente (i vari divorziati, conviventi, poco frequentatori di messe, poco compassionevoli e amanti della ricchezza nonostante i recentissimi richiami del Papa, che formano lo schieramento dei politici cattolici doc, il cui unico "pregio" sta nel dare rumorosamente addosso ai gay, ai pacs e alla ricerca scientifica), che io da solo non ci arrivo proprio. Forse che i più grossi errori della storia (l'antisemitismo, ad esempio o le guerre di religione, o il colonialismo) non abbiano nulla a che fare con la chiesa (com'era la storiella dei cani che infestavano il vaticano, in numero sin troppo elevato? Qualcuno la conosce, quella famosa parabola di un recente Santo?). Spiegatemi perché alla luce della sua storia il parere del signor Ratzinger dovrebbe contare di più di quello di un qualsiasi altro capo di stato straniero o politico. Non sto dicendo che la Chiesa sia il regno del male, attenzione, ma che essendo composta di uomini non possa far altro che cercare di far del proprio meglio coi propri mezzi, che sono né più né meno quelli di tutti gli altri uomini, capaci di mirabolanti vette e vorticosi abissi, e né più né meno debbano avere ospitalità nelle leggi: LEGGI, che per poter sconfinare nella libertà individuale del pluralismo, dovrebbero rispettare la regola del MINIMO ETICO, la qual cosa ho idea urterebbe assai Ruini &co. *vedasi la recente negazione con motivazioni risibili della pubblicità alla Chiesa Valdese sulla pubblicità per l’8 per mille.
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Primo Officiante della Setta dei Logorroici - Arconte della prolissità - Crociato della Replica|Custode Di Lomaghiusa e Muffin| Ultima modifica di ni.jo : 11-10-2005 alle 21:36. |
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